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MONCIONI MONTEVARCHI (AR) | Villa Gaeta | 19 settembre – 31 ottobre 2013

di GIOVANNI VICECONTE 

Alla fisionomia del luogo e dell’abitazione concorrono spesso i gusti socio-culturali di una società o di uno specifico individuo che nel differenziare i luoghi, la coltura e i modi del costruire, raccontano il suo complesso mondo di azioni, memorie e identità proprie. Una sorta di autoritratto che consente a ogni persona di riconoscersi e sentirsi frammento di un particolare sito. Inoltre, le permette di tramandare ai posteri una propria morfologia del visibile e del tangibile.
È su questo tema che si sviluppa il progetto di residenza Pinetum, che si è svolto per circa un mese nella splendida Villa Il Poggio, curato da Lara Caccia e ideato da Bruno Boretti, attuale proprietario della Villa e del suo storico Arboreto Pinetum. L’origine dell’arboreto si deve all’ex proprietario del parco, Giuseppe Gaeta, che dal 1850 l’ha trasformato e arricchito di  numerose  conifere e diverse  altre specie  di piante.


Gli artisti, invitati a partecipare al progetto, sono stati scelti tra i giovani creativi che hanno già lavorato sul tema del dialogo e del territorio. Un argomento che qui ha permesso loro di vivere e rendere ‘visibili’ gli spazi, recuperare l’identità e la memoria, i silenzi e i diversi momenti di trasformazione della casa e del bosco, che sin dal suo inizio ha avuto un ruolo ben preciso sia nella vita di chi l’ha fondato, che nella vita di chi l’ha vissuto successivamente negli anni.
Villa Gaeta è anche la sede che accoglie la mostra Contempo Lontano, in cui si presentano le opere dei sette artisti in residenza che, in modo diverso, si sono confrontati con il luogo e la casa. Il percorso espositivo vede la giovane Anna Capolupo concentrata nell’ascolto del bosco, nel tentativo di dialogare con esso, con il contesto in cui s’inserisce e con le persone che l’hanno vissuto.


Il dialogo tra lo spazio e l’uomo è affrontato in modo differente anche da Zanbagh Lotfi che, attraverso l’elaborazione pittorica di antiche foto appartenenti alla famiglia Gaeta, analizza la presenza/assenza delle persone e gli avvenimenti di questo luogo. Anche Selena Maestrini, con i suoi disegni, e Yasmine Dainelli, con le sue “mappe”, raccontano la memoria-storica degli angoli e dei particolari di quelli che un tempo furono gli spazi dell’antica proprietà, in un continuo rimando temporale tra il passato e il presente.
L’artista Carmelo Cutuli, a differenza degli altri, ha voluto soffermarsi sulla cappella di famiglia, riflettendo sul senso sacrale e religioso, fondamentale per lo sviluppo e per lo spirito dei suoi abitanti.
In mostra anche il lavoro di Roberto Dragoni il quale si è ispirato alla presenza di alcune statue. I busti non sono i ritratti di persone realmente vissute, ma entità materiche che il fruitore trasforma con la propria immaginazione e sensibilità.
Infine, la video artista Masoomeh Firoozi ha ripreso ed elaborato, in una vera opera d’arte, tutte le fasi del progetto mostrandoci l’importanza del vivere, convivere e respirare un luogo.

Pinetum 00. Contempo Lontano
a cura di Lara Caccia

Artisti: Anna Capolupo, Carmelo Cutuli, Yasmine Dainelli, Roberto Dragoni, Masoomeh Firoozi, Zanbagh Lotfi e Selena Maestrini

19 settembre – 31 ottobre 2013

Villa Gaeta
Via di Ucerano 50, Moncioni, Montevarchi (AR)

Orari: tutti i giorni su appuntamento

Info: +39 328 9745117
https://www.facebook.com/contempo.lontano

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