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ROMA | 1/9 unosunove arte contemporanea | 13 febbraio – 15 marzo 2014

di Daniela Trincia

Piuttosto che un groupshow, sarebbe opportuno considerare Répétition Générale come cinque personali. Perché i lavori di altrettanti artisti sono presentati da Isabelle Sciamma per motivi diversi. Innanzi tutto, quello di raggruppare lavori che, negli ultimi mesi, sono stati esposti in diverse istituzioni europee. Ma vuole anche essere un’anteprima, un assaggio, di quella che sarà la stagione espositiva della galleria. Piccoli anticipi di ciò che ogni artista presenterà a partire dal prossimo marzo. Appartenenti a generazioni e geografie diverse e con differenti campi di ricerca, gli artisti sono affiancati e messi a confronto, per una sigla stilistica comune, quello della “ripetizione”.

Répétition Générale, Installation view, Courtesy 1/9unosunove, Photo credit: Valerio Iacobini

Il video Senza Titolo (Israele, 2009) di Raffaella Crispino (Napoli, 1980), in dodici minuti, mostra un “ripetersi” di immagini in bianco e nero di Israele, anticipate dal jingle di un’importante radio libera la famosa “Voice of Peace” che trasmetteva da una barca al largo di Tel Aviv. Manipolato dall’artista, diventa una sorta di cupa colonna sonora che si sovrappone a quella altrettanto cupa delle pale degli elicotteri che quotidianamente sorvolano Israele. E così come “in qualche parte si parla di pace, di amore e buona musica”, così Crispino vuole mostrare le diverse facce di questo paese dove gli stretti e pittoreschi viottoli fanno da contraltare all’altissimo muro che delimita il West Bank – la “muraglia di protezione” o il “muro della vergogna”, la barriera di separazione israeliana lunga oltre 700 km che dal 2002 separa Israele dalla Cisgiordania – dove la vita quotidiana si svolge nella sua piena normalità con turisti che girano per la città, individui che svolgono attività ginnica all’aperto, bandiere con la stella di David sventolate dai balconi, a fianco degli altoparlanti che annunciano eventuali blitz aerei.

Répétition Générale, Installation view, Courtesy 1/9unosunove, Photo credit: Valerio Iacobini

I ventiquattro acquarelli del formato 35×24 cm di Jamie Shovlin (Leicester, UK, 1978) appartenenti alla serie Fontana Modern Masters ricreano le copertine dei volumi “persi” della collana Fontana e si pongono in quella terra di nessuno tra verità e finzione, realtà e invenzione.

Jamie Shovlin, Fontana Modern Masters Watercolours (Installation view) 2012, Courtesy 1/9unosunove and The artist, Photo credit: Valerio Iacobini

La ripetizione di rombi di Jonathan VanDyke costruisce la tela Costume (Roma, Winter 2014) che mantiene dell’iniziale drip painting performativo il vago ricordo della sgocciolatura. L’installazione Crimes of the Future di Per-Oskar Leu (Oslo, 1980), attraverso lo sguardo ad altezza cane, nella ripetizione di fotografie di cani da caccia, vuole denunciare la campagna di estirpazione che in Norvegia è in atto nei confronti dei procioni. Infine la ripetizione di forme geometriche irregolari ottenute attraverso algoritmi compongono le due tele della Pittura Stocastica di Sergio Lombardo (Roma, 1939).

Répétition Générale, Installation view, Courtesy 1/9unosunove, Photo credit: Valerio Iacobini

Répétition Générale.
Raffaella Crispino, Per-Oskar Leu, Sergio Lombardo, Jamie Shovlin, Jonathan VanDyke

13 febbraio – 15 marzo 2014

1/9 unosunove arte contemporanea
Palazzo Santacroce
via degli Specchi 20, Roma

Orari: martedì-venerdì 11.00-19.00; sabato 15.00-19.00

Info: +39 0697613696
gallery@unosunove.com
www.unosunove.com

 

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