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MILANO | Padiglione Italia Expo Milano 2015 | 1 maggio – 31 ottobre 2015

Sono state presentate ieri a Milano dal Commissario Generale di Sezione per Padiglione Italia Expo Milano 2015 Diana Bracco e dal direttore artistico Marco Balich – con la partecipazione del Sottosegretario al Ministero dei Beni, Attività Culturali e Turismo Ilaria Borletti Buitoni, dell’artista Vanessa Beecroft e di rappresentanze dei prestatori – le opere d’arte con cui l’Italia si rappresenta agli occhi del mondo nel proprio padiglione nazionale nell’ormai imminente Esposizione Universale.
Le opere, che saranno esposte per tutta la durata di Expo, sono state scelte in funzione di una loro stretta correlazione con i temi proposti dalla manifestazione, attingendo dalla nostra cultura artistica a coprire un arco temporale che va dal passato antico per sopraggiungere al presente contemporaneo.

Sostegno di mensa (trapezophoros) con due grifi che sbranano una cerva, 325-300 a.C. circa, marmo, 95x148 cm, già J. Paul Getty Museum, Malibù (85.AA.106), da uno scavo clandestino, tra il 1976 e il 1978, di una tomba ad Ascoli Satriano (FG), rientrato in Italia nel 2007

Le opere uniscono idealmente, per le loro provenienze, l’intera Italia con lo scopo di illustrare ai visitatori quanto aree geografiche diverse, anche per tradizioni e storia, siano in realtà fortemente accomunate e condizionate da una reciproca e condivisa temperatura artistico-culturale. La “grande bellezza” italiana in questa offerta si anima attraverso un avvincente dialogo di stili e di valori che si inter-connettono in nuove proposizioni e suggestioni, quali saggi di un patrimonio davvero unico al mondo.
Le opere d’arte si inseriscono funzionalmente nel percorso espositivo, legandosi a tutte le altre proposte del padiglione, per promuovere e sottolineare l’identità e l’unicità specifica dell’Italia e delle sue eccellenze e ricchezze in un sovrapporsi di percorsi differenti.
Ha commentato Marco Balich:

“Abbiamo fatto una mostra sull’identità italiana dove l’arte diventa uno strumento per acquisire consapevolezza su cosa significhi essere italiani. In quest’ottica, è per me di grande rilevanza il dialogo che Vanessa Beecroft, la più grande artista italiana contemporanea, è riuscita a creare con la Hora/Demetra, un’opera classica pregna di significati coerenti con i temi di Expo 2015.”

Le opere che ci accoglieranno nel padiglione vedono nella statua di Hora, del I secolo d.C. circa ma con mani, testa e base opera di un abile artista cinquecentesco, la prima significativa protagonista. Proveniente dalla Galleria degli Uffizi di Firenze rappresenta il simbolo dell’abbondanza dei raccolti e si offre come ideale presenza di fertilità e benessere.
Legato all’antichita è anche il Trapezophoros, sostegno di mensa in marmo dipinto del IV secolo a.C., opera che testimonia il lavoro e l’impegno di un altro grande vanto italiano quale il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che ha recuperato quest’opera, trafugata negli anni Settanta dagli scavi ad Ascoli Satriano in Puglia, e l’ha restituata all’Italia nel 2007 dopo che fu per anni esposta al Paul Getty Museum di Malibù.

Giacomo Balla, Genio Futurista, 1925, olio su tela d’arazzo, 279x381 cm, Guidonia (Roma), Laura Biagiotti, Guidonia Foto Alessandro Vasari

Inevitabile – Foody la mascotte di Expo Milano 2015 si ispira proprio alle sue opere – è la presenza di Arcimboldo con l’opera l’Ortolano che, conservato al Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, offre una doppia lettura se ruotato di 180 gradi sul proprio asse: dalla figura antropomorfa si passa ad una cesta di frutta e verdura nella più tipica visione di natura morta. Un modo per tornare a parlare di uomo, natura, abbondanza e ricchezza, di sostentamento e alimentazione.
L’opera Genio Futurista di Giacomo Balla (dalla collezione di Laura Biagiotti) ritorna nel segno della storia delle grandi esposizioni internazionali: infatti, nel 1925, fu considerata simbolo italiano all’Exposition Internationale des Arts décoratifs modernes di Parigi.
Alla tradizione dei mercati, vera e propria caratteristica italiana su cui si struttura tutto il Padiglione, guarda l’imponente Vucciria di Renato Guttuso: nella sua opera, con colori vivaci e vitali, si respirano l’atmosfera e l’eco del più famoso mercato palermitano.
La voce contemporanea viene affidata alla duplice scultura Jennifer Statuario di Vanessa Beecroft, artista italiana tra le più acclamate sulla scena artistica internazionale che, riprendendo i modi e le materie della scultura “classica”, affronta il concetto di membre fantome, la sindrome dell’arto fantasma (vedi l’Hora degli uffizi), tematica da lei indagata nelle sue opere a partire dal 1993.

Vanessa Beecroft, Jennifer Statuario, 2015, 400x600x500 cm (rendering)

Tra suggestioni che derivano dai mercati popolari, tra sapori, odori, rumori e sensazioni tattili, il Padiglione Italia si fonda su quattro pilastri significativi, tipici del genius italico: la potenza del saper fare, la potenza della bellezza, la potenza del limite e la potenza del futuro. Pensato come porta di Expo, il Padiglione vuole essere uno stimolo e un rilancio della nazione intera e della sua immagine globale, per lasciare un segno sui visitatoti di tutto il mondo che si traduca poi in un ritorno d’attenzione sull’Italia ben più duratura dei sei mesi di apertura della manifestazione.
Per scoprire appieno le sorprese e le proposte del Padiglione, l’appuntamento è dal prossimo 1 maggio.

Padiglione Italia Expo Milano 2015
commissario generale di sezione per il Padiglione Italia Diana Bracco
direttore artistico Marco Balich

1 maggio – 31 ottobre 2015 

Info: Padiglione Italia Expo Milano 2015
www.padiglioneitaliaexpo2015.com
www.magazine.padiglioneitaliaexpo2015.com
www.expo2015.org

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