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GUILMI (CH) | GuilmiArtProject | 13 agosto 2014

Si conclude il 13 agosto, con la presentazione del progetto finale e una grande festa corale, la residenza di Juan Pablo Macías (Puebla, Messico, 1974) a GuilmiArtProject. L’artista messicano, invitato da Lucia Giardino e Federico Bacci, ideatori e curatori del progetto, è stato selezionato in particolare per le sue operazioni di riattivazione e corto circuito d’archivi e biblioteche. Nel corso della ricognizione a fine maggio, egli ha avuto modo di sovrapporre al tessuto reale di Guilmi, un piccolo comune dell’Abruzzo, la propria griglia astratta di ragionamenti su dinamiche e rappresentazioni umane, sociali e politiche e sulla possibilità di rilevare paradossi nei processi istituzionali, in particolare sulla concezione dello spazio inteso come proprietà privata. Il lavoro svolto in paese parte da queste premesse generali e si concretizza in seguito ad un’ulteriore verifica nella scala ridotta della micro realtà abruzzese, con le proprie peculiarità storiche e contingenze contemporanee. Il titolo del suo intervento a Guilmi, Preistorico In(n)umano, contempla una possibilità di salvezza: un atto brutale in grado di spazzare via l’indottrinamento conformista e che porti ad un azzeramento della storia; un ritorno al primordiale che risuona nella doppia consonante del titolo In(n)umano, la cui scrittura rivendica un’idioma volutamente espressionista, come antitesi all’asetticità e all’appiattimento di una lingua globalizzata e semanticamente svuotata.

Juan Pablo Macias, Preistorico innumano, 2014
Per Juan Pablo Macías la residenza a GuilmiArtProject ha rappresentato inoltre un ulteriore occasione per poter continuare il progetto Tiempo Muerto, un giornale di cui è editore dal 2012, pensato come piattaforma di ragionamenti e di riappropriazione di un tempo che la società dell’economia di mercato considera “morto”, perchè slegato dai processi di consumo collettivi.

Juan Pablo Macias, ricognizione a Guilmi, foto di Marina Bolmini
A seguito della presentazione finale di Juan Pablo Macías, in programma anche un’interpretazione edibile del progetto realizzata da Andrea d’Amore, intitolata Le ricette non sono piatti da briganti e per chiudere la serata la festa di fine residenza con i dj Amigo Mio, Santo Johnny e il duo-special guest Graziella Kriminal.

Il progetto GuilmiArtProject (di cui abbiamo parlato anche nella rubrica L’Occhio di Sponge #6 ) ha visto anche quest’anno il ritorno degli incontri dopo l’esperienza dell’edizione 2013, GAP conferma l’appuntamento con la Nuova Didattica Popolare, lezioni di storia dell’arte in piazza a cura di Pietro Gaglianò. Immutata la formula, con tre incontri che radunano il pubblico e il docente (e performer) in alcuni interni urbani di Guilmi: luoghi in cui organicamente si incontrano la dimensione pubblica e una forma di domestica e colloquiale intimità. Immutate anche le regole, con la richiesta ai partecipanti di portare da casa la propria sedia e di prestarsi, in prima linea e con gli strumenti a disposizione, al dialogo e alla composizione condivisa di significati, come tentativo aperto nella sintesi dell’arte e della formazione.

Pietro Gaglianò e la NDP - Nuova Didattica Popolare, Piazza del Torrione, Guilmi
Il processo attivato dalla Nuova Didattica Popolare corre parallelo ai percorsi che GAP mette in opera con i progetti di residenza, lavorando su forme di dialogo in cui lo strumento per la mediazione è dato dall’azione stessa, dall’incontro aperto a tutti gli esiti tra sfere linguistiche e culturali fra loro remote. La maglietta tematica per la NDP di quest’anno è stata realizzata dall’artista Ryts Monet (Bari, 1982) che dietro invito di Bacci, Giardino e Gaglianò, ha sintetizzato un progetto grafico in un cui le tensioni della formazione in ambito pubblico prendono le fogge dell’agonismo e della partecipazione calcistica.

A corollario delle attività principali di GuilmiArtProject, tra il 9 e il 14 agosto si sono tenuti anche workshop e incontri, quali il GAP-lab dedicato alla realizzazione di set fotografici per Fern Blossom, con il coordinamento generale di Federica Berardi e Valentina Cencetti; e L’amore ai tempi di Guilmi, un GAP-lab radiofonico a cura di e Ilaria Gadenz e Carola Haupt di Radio Papesse e Tiziano Bonini.

Preistorico In(n)umano. Juan Pablo Macías
GuilmiArtProject 2014
a cura di Federico Bacci e Lucia Giardino

13 agosto 2014, ore 18.00

Esterno, La Pitech
via Italia 26, Guilmi (CH)

Info: guilmiartproject@gmail.com
guilmiartproject.wordpress.com

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