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MILANO | Deodato Arte | 12 febbraio – 30 marzo 2016

Il corpus di grafiche, che la galleria Deodato Arte di Milano presenta in questa mostra, accerta la costante evoluzione artistica dell’opera di Pablo Picasso (1881-1973) offrendo al pubblico uno spaccato sulla sua prolifica inventiva la cui genialità eclettica ha saputo trascrivere immagini di indubbia modernità artistica per i suoi tempi e dichiarare una versatilità linguistica ricca e varia.

Pablo Picasso, Scene d'interieur, 1926, litografia, 33.2x51.3 cm

La storia artistica di Picasso, del resto, mette in luce come proprio la tecnica grafica fosse da lui particolarmente apprezzata e sperimentata a tal punto da ricorrere ad ogni sua tipologia – l’incisione, l’acquaforte, l’acquatinta o la litografia – per rappresentare gli svariati temi e le svariate idee che la sua poetica ha saputo toccare. Sempre di assoluto valore tecnico anche quando l’artista li utilizzava in modo sperimentale, questi lavori toccano visioni e soggetti che vanno da quelli autobiografici ai più noti e amati dal pubblico come quelli letterari, classici, mitologici e erotici.
Le opere litografiche, presenti in questa mostra, vanno dagli anni Venti agli anni Settanta, riunendo anche una selezione di incisioni delle celebri serie Suite Voillard del 1930-37 e de La Celestine del 1968-71.
La Suite Voillard, commissione dell’editore Ambroise Voillard, racchiude 100 acqueforti (73 tavole divise in cinque diverse tematiche mentre 27 a tema libero), la cui qualità sta nella semplicità delle forme e nell’affascinante linearità del disegno evocando il languore di sentimenti intensi e sentiti.
Nella Celestine Picasso, con 66 lastre in acquaforte e in acquatinta, crea le immagini per il testo del 1499 Tragicomedia de Calisto y Melibea di Fernando de Rojas, capolavoro della letteratura spagnola. Qui protagonista è soprattutto il nudo femminile con cui l’artista sottolinea la centralità istrionica del carattere e dell’individualità della protagonista femminile, la mezzana Celestina.

Pablo Picasso, Nature morte a la pasteque, 1962, linocut, 61x73 cm

Del lavoro grafico del maestro questa esposizione testimonia anche la litografia che, sperimentata dagli anni Venti, in Picasso tocca il suo acme nel 1944, l’anno dell’assidua frequentazione del celebre studio-laboratorio di stampa parigino di Fernand Mourlot.
Completano le creazioni con la tecnica del linoleum del ciclo Jeune homme couronné de fuillage (1962) e de Le vieux roi (1963) in cui, il materiale più morbido e leggero da lavorare e con più veloci tempi di realizzazione, si concedono cromatismi e tonalità molto più intense e vive.
Completano la mostra gli scattati di André Villers che, realizzati negli anni Cinquanta, presentano il grande maestro in ritratti fotografici dal tono fortemente espressivo e, al contempo, intensamente ironico.

Picasso, capolavori incisori e litografici 

12 febbraio – 30 marzo 2016

Deodato Arte
via Santa Marta 6, Milano 

Orari: da martedì a sabato 10.30-14.00 e 15.00-19.00

Info: +39 02 80886294
galleria@deodato-arte.it
www.deodato.com

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