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MILANO | Sedi varie 29 aprile – 16 giugno 2014

Intervista a RICCARDO COSTANTINI di Matteo Galbiati

Si ripropone anche quest’anno a Milano il mese – e oltre – tutto dedicato alla fotografia e dintorni che, proprio a maggio, vede, con l’apertura di Photofestival, lo svolgersi del suo nutrito e ricco programma. In occasione dell’ottava edizione della manifestazione intervistiamo Riccardo Costantini che, con Roberto Mutti e Giovanni Pelloso, è uno dei curatori della manifestazione:

Siamo all’edizione numero otto di un successo confermato. Cosi ci dici dell’edizione targata 2014? Quali caratteristiche ha rispetto alle passate?
Devo dire che siamo tutti positivamente sorpresi dall’edizione di quest’anno; per una serie di ragioni, soprattutto economiche, eravamo rassegnati ad una edizione “interlocutoria” in attesa del 2015, ma i risultati ci hanno dato torto. Il numero sempre crescente di mostre, ormai fisiologico da cinque edizioni; I palazzi della fotografia (Bovara, Castiglioni, Turati e Giureconsulti) con una decina di mostre, alcune di produzione Photofestival, di giovani autori molto interessanti; una serie di iniziative: seminari, letture portfolio, lezioni aperte e incontri con gli autori per supportare in maniera vivace l’intensa attività espositiva; un bellissimo catalogo caratterizzato da una stampa eco-compatibile. Tutte queste sono alcune fra le principali novità di PF 2014.

Raoul Iacometti, Giulia Paris - Vivai Cattaneo - Zantedeschia Aethiopica(Calla Bianca)

Oltre un mese di eventi, 150 mostre e 130 location… Sono solo alcuni dei numeri di questa edizione di PF. Come si organizza un evento di questa portata?
Il successo della manifestazione si spiega con la mole immensa di lavoro di chi crede da anni al potenziale ancora inespresso di Photofestival. Roberto Mutti e Giovanni Pelloso, che mi affiancano da anni in questa avventura, quest’anno si sono superati per impegno e capacità; a loro bisogna aggiungere l’indispensabile Pierluigi Mutti, che da quattro edizioni cura la segreteria organizzativa, e la nuova collaborazione di Angelo Cucchetto di Photographers.it. Per una gestione efficace dell’organizzazione dell’evento, cerchiamo di analizzare quali sono stati i punti di forza delle edizioni precedenti, puntando a soluzioni future compatibili con le disponibilità economiche. Si tratta insomma di un motore ben rodato al quale apportare le modifiche necessarie di anno in anno.

Come avviene la coordinazione con le gallerie, gli spazi pubblici, gli autori, i critici… Insomma come procede il vostro lavoro e come organizzate la vostra squadra? So che non esiste una selezione vera e propria imposta, o calata, dall’alto… Come si entra nel vostro “circuito”?
Le gallerie vengono invitate a partecipare alla manifestazione gratuitamente, presentando un proprio progetto espositivo di fotografia nella propria sede. Il comitato direttivo, coadiuvato dalla segreteria che invita, prende contatto e raccoglie le adesioni delle gallerie, prende atto dei progetti e, a meno che la mostra presenti temi ed aspetti non attinenti alla manifestazione, ne accoglie la domanda. Da quest’anno, inoltre, c’è il marchio Produzione Photofestival che evidenzia i progetti realizzati dal comitato direttivo rispetto alle mostre, in gallerie e spazi pubblici, che sono nate autonomamente; questo era un aspetto a cui tenevamo molto per spazzare via quella patina di mero evento/contenitore di cui molti ci accusavano.

Laura Bianca, Il tatto del gourmet, da Reportage in cucina

In tempi di crisi, di tagli, di chiusure PF si amplia ancora… Chi ti senti di ringraziare?
Innanzitutto Dario Bossi, Presidente di ASCOFOTO, e membro del Consiglio della Camera di Commercio di Milano: da sempre Dario crede in noi e ci supporta. Ovviamente un ringraziamento particolare ad AIFOTO Associazione Italiana Foto & Digital Imaging, detentore del marchio Photofestival e ad Unione Commercio. Tutte le sopra citate Istituzioni ci supportano e ci sostengono economicamente. La presenza alla conferenza stampa di PF dell’Assessore alla Cultura del Comune di Milano ci fa ben sperare nella volontà di collaborazione dell’istituzione milanese al fine di potenziare la manifestazione. Un ringraziamento particolare va anche a START Milano, associazione di gallerie milanesi, che da alcune edizioni ha sposato il nostro progetto.

PF però non è solo mostre: ci sono anche workshop, incontri, seminari… Cosa proponete in questo ulteriore programma? Quali sono i contenuti “extra” rispetto le mostre?
Come dicevamo, novità di quest’anno è l’intenso programma di contenuti “extra espositivi” che connotano l’edizione 2014 di PF. Si tratta di momenti di incontro con il pubblico che riteniamo complementari e propedeutici all’attività espositiva: oltre ai consueti workshop e letture portfolio, vi saranno incontri con fotografi, stampatori, esperti editoriali ed altri professionisti del mondo della fotografia. Molto interessante, inoltre, mi pare sia l’apertura di studi di fotografi al pubblico attraverso visite guidate.

Carmen Mitrotta, Sfera traforata a corpi concentrici del XVII sec,

Durante tutto PF lo spettatore avrà modo di poter partecipare – se lo vorrà – a molti degli eventi ricavando spunti assai diversi. Che immagine dà PF della fotografia di oggi?
Rivolgendoci principalmente alle gallerie d’arte, va in scena soprattutto la fotografia d’arte ma ovviamente non solo: più di 140 mostre offrono un panorama molto ampio e permetteranno allo spettatore di selezionare gli eventi secondo il proprio interesse.

Silvia Amodio, Gufo realeA maggio si terrà anche MIA Fair: come vi siete interfacciati o relazionati con i suoi organizzatori?
Quando due manifestazioni nascono con presupposti e fini differenti, non è sempre facile riuscire a fare sistema. Inoltre, fino a quest’anno, Photofestival era affiancato a Photoshow, fiera tecnica della fotografia, gestito da AIFOTO. Gli organizzatori di MIA Fair ci avevano comunicato che avrebbero gradito piuttosto una collaborazione con una manifestazione che si svolgesse intorno al proprio evento. Credo che per le caratteristiche di PF questa strada sia aperta ed auspichiamo che prima o poi si arrivi ad un punto di incontro definitivo.

Il programma che offrite al pubblico, dicevamo, è ricco. Una domanda “scomoda”: Riccardo Costantini cosa suggerisce a suo giudizio personale?
Le mostre sono davvero tante ed è sempre difficile scegliere fra la qualità dell’intero programma. In ogni caso citerei le personali di Richard Prince, Antonio Biasucci, David Mc Enery, Luigi Erba, Nicholas Feldemeyer, Francesco Pergolesi, Milena Barberis e Nicolò Quirico… Ma il programma offre anche una serie di collettive di ottima qualità. 

Alla fine sei soddisfatto del lavoro svolto? Che critica, stando all’interno, ti senti di fare?
Sarei ipocrita se dichiarassi di non essere contento di un’edizione di questo livello. Non credo che nelle attuali condizioni si possa pensare di fare qualcosa in più di ciò che, visto a posteriori, sembra un miracolo.

Come può cambiare ed evolvere ulteriormente questa manifestazione? Cosa le manca ancora (se le manca qualcosa!)?
PF deve evolversi ma ciò dipenderà molto dalle condizioni economiche. Non si potrà pensare che una intera squadra di professionisti lavori solo per passione e per puro spirito di servizio anche per le prossime edizioni. Alla seconda parte della domanda rispondo dunque: soldi! Auspico inoltre una maggiore partecipazione delle istituzioni all’organizzazione di questo evento.

Francesca Romano, Il Lavoro Rubato

Come ti spieghi il grande successo di PF?
Difficile spiegare con pochi argomenti il successo di una manifestazione. In primo luogo direi la forza del mezzo espressivo “fotografia” che per peculiarità gode di grande attenzione mediatica e di pubblico. Inoltre la decisione di portare PF a cadenza annuale ha dato slancio alla manifestazione portando le gallerie a programmare una mostra fotografica specifica per partecipare all’evento. 

Progetti e desideri per l’edizione del prossimo anno?
L’anno prossimo sarà l’anno dell’EXPO, ci piacerebbe che aumentasse il numero e la qualità delle mostre. Inoltre saremmo lieti di poter allestire una mostra importante prodotta da PF. Ma, come già detto, tutto questo non passa solamente dalla nostra volontà. 

Photofestival 2014.
Percorso espositivo di mostre fotografiche d’autore a Milano. 
VIII edizione
a cura di Riccardo Costantini, Giovanni Pelloso e Roberto Mutti
promossa da AIFOTO – Associazione Italiana Foto & Digital Imaging
con il sostegno della Camera di Commercio di Milano
in collaborazione con StartMilano e di Photographers 

29 aprile – 16 giugno 2014

Mostre, workshop, seminari e incontri
Sedi varie, Milano

Info, luoghi e calendario eventi: www.photofestival.it

 

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