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PISA | Passaggi Arte Contemporanea | 10 maggio – 19 luglio 2014

“Passaggi è un termine che ritrovo in tanti testi ed opere che ho amato: i passages di Parigi di Walter Benjamin, Passage to India di Foster, Passages di Henri Michaux e il video Passage di Bill Viola. Sono testi e opere che in maniera diversa declinano l’inquietudine della contemporaneità privilegiando per lo più forme di scrittura ibride e metodologie d’indagine della realtà programmaticamente interlocutorie, e che mi piace considerare come “numi tutelari” di uno spazio dove l’arte contemporanea alimenta esperienze percettive e mentali ricche di senso.

Passaggi è un termine che tra i suoi significati include la dimensione fisica di “transitare” in un luogo, abitarlo temporaneamente, una condizione che caratterizza la modalità di fruizione di uno spazio espositivo. Ma rimanda anche ad una dimensione mentale, che suggerisce incursioni in territori liminali, un’esperienza che l’arte rende possibile.” [Silvana Vassallo]

Silvana Vassallo, ritrattoCon queste parole Silvana Vassallo introduce il suo nuovo progetto: aprire a Pisa uno spazio dedicato all’arte contemporanea, che sia una galleria, luogo di esposizioni ma anche di incontro e ambiente ideale per lo sviluppo e la realizzazione di progetti multidisciplinari che promuovano il dialogo tra pubblico e privato e tra realtà locali ed internazionali. Un luogo, insomma, in grado di restituire una visione della contemporaneità nelle sue innumerevoli sfaccettature nel centro storico di Pisa, in una zona che sta vivendo una progressiva trasformazione in “quartiere culturale” grazie all’apertura di numerose realtà che si stanno affiancando al prestigioso Palazzo Blu, centro d’arte e cultura.

Passaggi Arte Contemporanea inaugurerà le sue attività con un progetto che ha preso forma da un incontro avvenuto diversi anni fa proprio a Pisa tra la direttrice Vassallo, l’artista Sabrina Mezzaqui e Antonella Anedda durante un convegno dedicato al rapporto tra immagini e parole. La mostra Una forma di attenzione, infatti, unisce in un dialogo artistico i lavori di Sabrina Mezzaqui alle parole della poetessa Antonella Anedda.

Passaggi Arte Contemporanea,  Interno della galleria  Ph. Dania Gennai

Sabrina Mezzaqui è un’artista appassionata di libri,  che ha definito la sua arte “una forma di attenzione” e Antonella Anedda è una poetessa profonda conoscitrice delle arti visive:  questa mostra unisce gli sguardi e le voci di due sensibilità affini, pur nella loro diversità, e complici, per l’occasione, di un’incursione nei rispettivi universi creativi. Con singolare specularità, seppur da prospettive diverse, le loro procedure compositive intrecciano la dimensione visiva e quella verbale amplificandone le risonanze: l’una trae ispirazione dal potere evocativo e simbolico delle parole traducendole in figurazioni plastiche; l’altra pratica un tipo di scrittura lirica i cui tratti peculiari sono riconducibili a una modalità compositiva per immagini. Ritagliare, ricomporre e restituire schegge di vita, frammenti di pensieri e di visioni è un’ulteriore caratteristica che contraddistingue il loro operare artistico, che si pone come pratica dialogante, interlocutoria, generatrice di epifanie parziali offerte alla condivisione.

Sabrina Mezzaqui, E disse 2014 Libro intagliato (Erri De Luca, E disse, ed. Feltrinelli), migliaia di ritagli  di carta stampata, ricamo, perline, colla, dimensioni variabili  (libro h. 19,5 cm) Foto Rino Canobbi

Le opere che Sabrina Mezzaqui ha realizzato per la mostra si ispirano a tre libri: Che tu sia per me il coltello di David Grossman, E disse di Erri De Luca e alcune liriche di Antonella Anedda contenute nella sezione Cucire di Salva con nome, sua recente raccolta di poesie. Con una pratica consolidata, ma che non finisce mai di stupire, Sabrina Mezzaqui manipola libri e pagine di carta tramite ritagli delle righe di testo e piegature; oppure cuce, ricama e copia frammenti di testi. Dalle sue trasfigurazioni prendono corpo delle opere in cui si condensano il senso di un racconto o la profonda verità e bellezza di alcune frasi. Come scrive Antonella Anedda in un testo scritto appositamente per la mostra: “Sabrina non si limita a rileggere i testi che ama, li ripercorre, e percorrendoli come succede nel Midrash li trasforma, li forgia di nuovo, li ritraduce”.

Sabrina Mezzzaqui, Scrivania dello studio dell’artista

Per la mostra sarà realizzato un libretto-catalogo in edizione limitata (numerata e firmata), contenente testi inediti di Antonella Anedda, immagini dei lavori di Sabrina Mezzaqui, e a una selezione di brani a cura di Silvana Vassallo, in cui le loro voci e i loro sguardi tessono le trame di un dialogo.

Una forma di attenzione. Sabrina Mezzaqui in dialogo con Antonella Anedda

10 maggio – 19 luglio 2014
inaugurazione sabato 10 maggio ore 18.00
alle ore 20.00 verrà offerto un aperitivo presso l’adiacente libreria Ubik

Passaggi Arte Contemporanea
via Garofani 14, Pisa

Orari: dal martedì al sabato 16.00 – 20.00 e su appuntamento

Info: +39 338 35 25 236
info@passaggiartecontemporanea.it
www.passaggiartecontemporanea.it

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