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MILANO | MAAB Gallery | 24 marzo – 5 maggio 2017

di MATTEO GALBIATI

Tra gli artisti più affascinanti del secolo scorso – tra quelli che certamente incarnano la dinamica, complessa ed effervescente epopea dell’arte europea del Novecento – cui possiamo assegnare un ruolo importante per l’esito della ricerca, la sperimentazione culturale e linguistica, per lo sguardo attento e sistematico, dobbiamo ricordare l’eccellenza della poesia di Jiří Kolář (1914-2002), autore che forse, ancor oggi, il grande pubblico poco conosce, ma la cui complessa vicenda artistica e le coerenti soluzioni conquistate nel tempo sono la prova del valore e del senso della lunga testimonianza offerta dalla sua arte.

Jiří Kolář, Un campo maturo, 1981-82, chiasmage e rollage, 40x55 cm

Jiří Kolář, Un campo maturo, 1981-82, chiasmage e rollage, 40×55 cm

Nelle sale raccolte della sede di Milano della MAAB Gallery si può esplorare, attraverso la proposta di un’attentissima selezione di poco più di venti opere, uno spaccato davvero esaustivo sulla ricerca dell’artista boemo: con un arco temporale che va, infatti, dagli Anni Sessanta agli Anni Novanta questa esposizione permette al visitatore di comprendere le sottili variazioni, le incidenze fondanti, le variabili metodologiche, le raffinate risoluzioni di un pensiero che, nella coerente evidenza degli interessi, ha raccolto un’ampia possibilità di esternazioni e interazioni.
Kolář subì il fascino della poesia di Marinetti, sperimentò l’introspezione e l’urgenza dell’interiorità visionaria del Surrealismo, si avvicinò alla pratica e l’indagine esplorativa e analitica del reale (ma anche dei suoi materiali) del Cubismo, ma poi seppe riunificare in una personale sintesi espresiva le diverse eredità delle Avanguardie, la propria maturazione lirica, l’unicità sperimentale di un linguaggio che, acquisito il collage come tecnica prioritaria, sapeva evolvere opera dopo opera.

Jiří Kolár. Il poeta del collage, veduta della mostra, MAAB Gallery, Milano

Jiří Kolár. Il poeta del collage, veduta della mostra, MAAB Gallery, Milano

Definire, infatti, Jiří Kolář – come si asserisce nel titolo della mostra – Il poeta del collage non è affatto un eccesso o un’esagerazione, ma, al contrario, sottolinea in modo diretto l’essenza dello spirito indagativo dell’autore che, dalla bidimensione della tela o della carta alla copertura tridimensionale di oggetti “quotidiani”, mette i frammenti di carta da lui usati nella condizione di spalancare le porte ad altre esperienze che possono completarsi in altri territori del visibile. La stratificazione, l’intreccio, la de-segmentazione del “ritaglio” – efficacemente indentificati dallo stesso Kolář con neologismi che ne definissero le specifiche unità tipologiche di rollage, chiasmage, intercollage, … – si concentrano sul rimpasto e sull’accumulo dei diversi elementi che predispongono la fecondità del loro “impasto” all’accoglienza di una liricità sottile e delicata, mai sovrabbondante e sempre silenziosamente musicale.
Kolář sa essere abile regista di un sensazionalismo dello sguardo che, senza deragliare mai dai binari della concentrazione, non si sospende nel chiassoso vocio dell’apparenza, ma guida la vertigine dello stupore e dell’incanto all’anima della propria filosofica asserzione poetica.

Jiří Kolář, Uovo, 1976, chiasmage su oggetto, 30x23 cm

Jiří Kolář, Uovo, 1976, chiasmage su oggetto, 30×23 cm

Lettere, immagini, simboli, icone si frantumano e si riallineano in nuovi componimenti che, oltre le contingenze, sanno miscelare il valore di gradienti opposti come fantasia e realtà, serietà e ironia, eccesso e controllo… Parole di lingue diverse, immagini di opere lontane nel tempo e diversissime per origini e/o contaminazioni impensabili rendono prova di come tutto si combini per evolvere nell’immagine finale che, per come viene pensata e costruita, si sottrae – pur essendone pervasa – dal normale ed ordinario flusso degli eventi e della storia.
Ogni sua opera sfugge allora l’approsimazione e la definizione di un tempo preciso e, pur rimandando al presente-passato della nostra storia, testimonia con il suo esserci e la sua essenza, la concretezza intrinseca del suo mito.

Jiří Kolár. Il poeta del collage
catalogo con testo di Gianluca Ranzi

24 marzo – 5 maggio 2017

MAAB Gallery
Via Nerino 3, Milano

Orari: dal lunedì al venerdì 10.30-18.00; sabato su appuntamento

Info: +39 02 89281179; +39 049 7997959 (Padova)
segreteria@artemaab.com
www.artemaab.com

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