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Un’opera site specific per Palazzo Mezzacapo, un’installazione quasi pronta per il Madre e una personale a Genova dove la tela si sfrangia fino a farsi un ricordo

Intervista a PAOLO BINI di Luisa Castellini

Ha disegnato la prima tessera soci del Cedrac (Centro di Documentazione e Ricerca per le Arti Contemporanee che nasce dall’esperienza di Espoarte), è tra i finalisti del premio Celeste e con le valigie già pronte per il Sudafrica. Paolo Bini (Battipaglia, 1984) e la sua pittura sono a una svolta. Verso lo spazio.

Ritratto. Maiori, ottobre 2014 ph CARLO FERRARA
Sabato 25 ottobre inaugura la tua opera ambientale per Palazzo Mezzacapo in Costa d’Amalfi: da quali istanze prende corpo?
In occasione della mostra Approdi e Naufragi, la costruzione dello sguardo per artisti tra XX e XXI secolo, ho concepito, insieme al curatore Marco Alfano, un intervento specifico che incontra uno splendido esempio di architettura barocca. Infatti ho immaginato di posizionare sulla parete centrale del salone principale di Palazzo Mezzacapo un’installazione composta da venti aste policrome. L’opera si distende formando un’osmosi estetica con la facciata settecentesca. In questo progetto penso di avere avuto la possibilità di ragionare in modo “classico” realizzando un’opera ambientale che non si allontana dalla mia attuale ricerca ma anzi la orienta in una direzione nuova in dialogo con l’architettura.

Untitled, 2014, Acrilico su carta gommata su tavola. Dimensioni ambientali site-specific per Palazzo Mezzacapo Maiori, Costa d’Amalfi ph courtesy Carlo Ferrara
A Genova è in corso la tua personale Panoramiche emozionali da Cerruti Arte, dove la tela accoglie il nastro adesivo: il colore pare riscoprire antiche alleanze e, muovendosi sull’orizzonte, iniziare a raccontarsi. Come sei approdato a questo modus operandi? 

Questa mostra segna un sodalizio con la Cerruti Arte, rafforzatosi negli ultimi sei anni. In questi anni con Edgardo, direttore della galleria, abbiamo lavorato anche e soprattutto in ambito pubblico ed istituzionale, dall’intervento ambientale a Palazzo Bianco di Genova nel 2010 in occasione di Rolli Days a Radici mediterranee, esposto sia in Sala Dogana che al CAMeC di La Spezia. La mostra in corso raccoglie le mie ultime opere dedicate al paesaggio, dove ho superato la dimensione della tela accogliendo il nastro adesivo. Questo diventa superficie elastica, conserva il fascino della sua labilità (comune alla carta) e mi suggerisce un orizzonte nuovo, palesemente esploso, esattamente un anno fa, nel mio lavoro di residenza a Cape Town, dove ho avuto l’onore di inaugurare l’Artist Residence Project Italy-South Africa, ideato dal Centro Di Sarro, Roma e dalla SMAC Art Gallery, Cape Town/Stellenbosch.

Nei tuoi lavori più recenti la materia si abbandona anche a una certa leggerezza, quasi volesse osare l’effimero: in quale direzione si sta orientando la tua ricerca? 
Verso lo spazio. I temi a me più cari sono da sempre l’orizzontalità e la dissolvenza, che oggi incontrano la leggerezza, in particolare nell’installazione. Disegno progettuale, 2014, acquerello, matita e inchiostro su moleskine, mm 350x500, ph courtesy Carlo Ferrara L’ultima opera alla quale sto lavorando, Raggi per Nicola, sarà infatti plasmata su una volta a padiglione di uno degli ambienti della nuova sede espositiva della galleria Nicola Pedana di Caserta.

Sempre più spesso realizzi opere site-specific come, a fine novembre, al Madre di Napoli. Cosa significa lavorare in stretta relazione con uno spazio?
Credo che lavorare nello spazio e soprattutto per lo spazio sia l’evoluzione più naturale che il mio lavoro possa conoscere in questo momento. Il 26 novembre presento al piano terra del Museo Madre di Napoli, in un’area dedicata ai giovani artisti, un’opera realizzata appositamente per la stanza che ospiterà di NUOVO paesaggio. Un’installazione pittorica in grado di investire lo spazio, e ridefinirlo manifestando un’osmosi fra opera d’arte e ambiente. Il grande dipinto sarà dedicato al paesaggio, per ritessere le ragioni che inducono, soprattutto oggi, un artista a dire ancora sì alla visione della pittura. Sarà una grande installazione pittorica a parete, con una serie di strisce di carta colorate, intervallate di volta in volta da un minimo di spazio che lasci intravedere la parete.

Viaggio al nord del Sudafrica, ottobre 2013. Fotografia dell’artista
Un autunno denso di progetti: puoi anticiparci qualche appuntamento?

Felicemente torno a esporre il mio lavoro a Cape Town in una collettiva presso la più storica galleria sudafricana, la Everard Read, in una selezione di opere a cura di Emma Van Der Merwe. Mentre in gennaio, a Bologna, sono presente sia in Arte Fiera che a SetUp. Per l’avvenire, il futuro è poesia!


Mostre in corso:

_Paolo Bini. Panoramiche emozionali

26 settembre – 8 novembre 2014

Cerruti Arte
Piazza dei Garibaldi, Genova

Info: www.cerrutiarte.it

_APPRODI E NAUFRAGI.  La costruzione dello sguardo per artisti tra XX e XXI secolo
a cura di Marco Alfano e Raffaele D’Andria

25 ottobre 2014 – 31 maggio 2015
inaugurazione sabato 25 ottobre 2014 ore 18.00

Palazzo Mezzacapo
Corso Reginna Maior 71, Maiori (SA)

 

 

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