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BASILEA | Fondazione Beyeler | 18 maggio – 7 settembre 2014

di ALESSANDRO TRABUCCO

La Fondazione Beyeler offre la preziosa opportunità di poter studiare una monografica abbastanza esaustiva su Gerhard Richter, artista vivente forse tra i più celebrati, le cui opere hanno segnato un percorso individuale entusiasmante ed assolutamente fuori da correnti o mode e, allo stesso tempo, fortemente imitato dalle successive generazioni di artisti.

Gerhard Richter, Kerze, 1982 Candle Oil on canvas, 90 cm x 95 cm Collection Institut d’art contemporain, Rhône-Alpes © 2014 Gerhard Richter

La peculiarità di questa mostra è rappresentata soprattutto dagli abbinamenti delle opere nelle singole sale, nel senso di un particolare allestimento che mette in risalto le differenti espressioni della ricerca dell’artista tedesco e le sue evoluzioni stilistiche, quasi sempre al passo con le innovazioni tecniche o, per contro, completamente in contrasto con le tendenze artistiche in voga in quegli stessi anni.

Gerhard Richter, Eisberg im Nebel, 1982 Iceberg in Mist Oil on canvas, 70 cm x 100 cm The Doris and Donald Fisher Collection © 2014 Gerhard Richter

Nel momento in cui in Germania e in Italia, verso la metà degli anni ’70, si verificava quel rigurgito al concettualismo esasperato del decennio precedente con un ritorno alla pittura rappresentato soprattutto dal Neo Espressionismo in terra teutonica e dalla Transavanguardia nella nostra penisola, Gerhard Richter, Betty, 1988 Oil on canvas, 102 cm x 72 cm Saint Louis Art Museum, Funds given by Mr. and Mrs. R. Crosby Kemper Jr. through the Crosby Kemper Foundations, The Arthur and Helen Baer Charitable Foundation, Mr. and Mrs. Van-Lear Black III, Anabeth Calkins and John Weil, Mr. and Mrs. Gary Wolff, the Honorable and Mrs. Thomas F. Eagleton; Museum Purchase, Dr. and Mrs. Harold J. Joseph, and Mrs. Edward Mallinckrodt, by exchange © 2014 Gerhard RichterRichter eseguiva paesaggi, nature morte e ritratti di stampo fotografico, dalle atmosfere rarefatte e soffuse, quasi a voler sottolineare la potente naturalezza dei propri soggetti, senza dover ricorrere a forzature espressive, come incurante di quelle istanze linguistiche adottate in quel momento storico di profonda reazione.

La successione delle sale espositive non rispecchia fedelmente l’aspetto cronologico delle opere, mette piuttosto in relazione diverse epoche, proponendo anche lavori installativi di recente realizzazione. Spiccano le enormi tele “astratte” che presagiscono la riflessione cromatica digitale successiva che Richter mette in atto dimostrando una lucidità creativa ed un’attenzione accurata sulle possibilità offerte dall’elaborazione elettronica delle immagini. Ma sono senza dubbio i suoi delicatissimi paesaggi glaciali e marini, oltre che le nature morte e i ritratti femminili, ad attirare l’ammirazione dello sguardo.

Soprattutto l’immagine stessa scelta come simbolo della mostra, Betty, può essere assurta ad icona dei nostri tempi (in un’epoca avara di immagini dalla potenza evocativa in grado di caratterizzarne il carattere) alla stessa stregua della Gioconda leonardesca o della Ragazza con l’orecchino di perla di Johannes Vermeer.

Gerhard Richter, S. mit Kind, 1995 S. and Child Oil on canvas, 51 cm x 56 cm Hamburger Kunsthalle © 2014 Gerhard Richter


Gerhard Richter

18 maggio – 7 settembre 2014

Fondazione Beyeler
Baselstrasse 101, Riehen / Basilea

Info:  +41 (0)61 645 97 00
info@fondationbeyeler.ch
www.fondationbeyeler.ch

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