Intervista a Francesca Regorda di Matteo Galbiati

A sette anni dalla sua scomparsa prende corpo e “cresce” la terza Cattedrale Vegetale che l’indimenticato Giuliano Mauri (1938-2009) aveva pensato e progettato per la sua città. A Lodi, infatti, sulla riva sinistra dell’Adda, nell’area che un tempo fu della Sicc, l’Associazione Giuliano Mauri sta portando a compimento (la fine dei lavori è prevista per il mese di settembre) questa grande opera che l’artista lodigiano ha lasciato quasi come testamento spirituale di una vita spesa ad affermare e sostenere la poesia del pensare-agire dell’uomo e dei cicli della natura. Il connubio tra questi due elementi, in Mauri, recependo l’intrinseca e atavica forza della natura stessa, si spende in opere di rara e incantevole semplicità, capaci di afferire suggestioni e bellezza che si rinnovano nel tempo.

Cattedrale vegetale di Lodi, work in progress © 2016 Associazione Giuliano Mauri | Foto di Alberto Prina

Cattedrale vegetale di Lodi, work in progress © 2016 Associazione Giuliano Mauri | Foto di Alberto Prina

In occasione dei lavori per questo nuovo progetto, abbiamo intervistato Francesca Regorda, nipote dell’artista.

L’indimenticato Giuliano Mauri aveva lasciato uno scritto-progetto per una Cattedrale Vegetale per Lodi, la sua città. Come si è arrivati alla concretizzazione di quella preziosa eredità?
Dopo la scomparsa di Giuliano Mauri, la famiglia trova uno scritto, considerato il suo testamento artistico, nel quale Mauri racconta il suo progetto di Cattedrale Vegetale per Expo 2015. L’Associazione Giuliano Mauri, con il Comune di Lodi, grazie a Regione Lombardia e a Sponsor privati, con l’appoggio dei più grandi nomi dell’arte e il Patrocinio de La Triennale di Milano, si impegna a realizzare il desiderio di Mauri. Costanza, tenacia e volontà di farlo ricordare, un precursore, è doveroso per tutti riconoscere chi all’arte italiana ha dato tanto.

Come si rende reale il sogno di un artista che non c’è più?
Cercando in tutti i modi di non farlo dimenticare, siamo in un’era che fagocita.
Mauri è stato ed è fonte di ispirazione per molti artisti e architetti, dimenticare è facile, ribadire la sua esistenza è fondamentale.
Rispettando il pensiero poetico dell’Artista, la sua famiglia l’ha sempre seguito durante la realizzazione delle sue opere, con lo studio di ogni suo scritto e progetto, con il ricordo di ogni suo gesto.
Crediamo che Giuliano Mauri sarebbe felice di sapere che abbiamo fatto tutto questo, è importante per la sua storia. C’è un grande bisogno di poesia, di riflessione, di capacità intellettive, di qualcuno che pensi, Giuliano Mauri riempie quel vuoto che colpisce la gente condizionata dalla società in cui vive, un ritorno alle origini, ad un’idea di rispetto.

Cattedrale vegetale di Lodi, work in progress © 2016 Associazione Giuliano Mauri | Foto di Alberto Prina

Cattedrale vegetale di Lodi, work in progress © 2016 Associazione Giuliano Mauri | Foto di Alberto Prina

Che difficoltà, quindi, incontrate nel non potervi avvalere della presenza fisica e dei consigli di un artista sensibile come lui?
Incontriamo tantissime difficoltà, potremmo elencarne una serie infinita. Il confronto con le persone, il mantenere i rapporti che lui si era creato negli anni. La difficoltà più grande è quella di non essere LUI, di non poterci permettere di sbagliare, stando attenti ad ogni particolare che ci viene proposto, che non vada contro quello che Mauri avrebbe voluto.

Questa è la terza Cattedrale di Mauri, che tratti condivide con quella di Arte Sella e del Parco delle Orobie? Quali sono le differenze? Quali le unicità?
Le differenze tra le tre Cattedrali Vegetali sono nella struttura e nelle modalità di costruzione. La prima ad Arte Sella, costruita da Giuliano Mauri nel 2001, la seconda del Parco delle Orobie del 2009 iniziata da Mauri e portata a termine dalla sua famiglia, la terza di Lodi, si sta costruendo su progetto dell’Artista, sotto la direzione artistica dei suoi figli Giuliano Mauri e Mauro Mauri.
Ciò che accomuna le tre Cattedrali è la genialità dell’Artista che ha pensato il progetto. L’idea di lavorare sulla crescita stessa, è uno scolpire con la natura, di cui, Giuliano Mauri, si definisce il secondo scultore, realizzando qualcosa che la natura si è dimenticata di creare. La memoria rimane, per lui è un luogo di grande fatica ma anche di grande felicità.
Diceva lui stesso: «La Cattedrale rappresenta un’idea di magnificenza, un ordine e una sacralità del luogo, ho sempre voluto dare corpo a questa fratellanza che esiste tra il luogo e la sacralità della terra e di questi elementi che si innalzano che sono gli alberi. In questo c’è dentro tutta la filosofia del mio lavoro. Il luogo non mi dimentica e questo mi fa felice, mi piace pensare che la gente attraverserà questo luogo pensando al perché è stata costruita, al perché si è fatta, una domanda che la gente si farà da sé, rendendosi conto che l’opera vale il posto».

Cattedrale vegetale di Lodi, work in progress © 2016 Associazione Giuliano Mauri | Foto di Alberto Prina

Cattedrale vegetale di Lodi, work in progress © 2016 Associazione Giuliano Mauri | Foto di Alberto Prina

Le piante, l’acqua, il cielo, il fluire delle stagioni nel mistero del tempo: un luogo per lo spirito, sacrale ma non confessionale. Che emozioni si vivono in un “ambiente” come questo, un’architettura aperta che coglie il silenzio immenso della natura?
Una prima emozione è di magnificenza, ci si avvicina all’opera di Mauri in un sacrale silenzio perché l’abbassare del tono di voce viene naturale. Nel pensiero di Mauri c’è ironia, gusto della provocazione, senso del dramma, sacralità del luogo, fatica, felicità. Entrare nelle sue installazioni rende intimo il rapporto tra il fruitore, l’opera e la natura che accoglie.
Gli artisti vorrebbero una maggiore interazione con il pubblico e con le proprie opere, un uso diretto dell’arte nella vita delle persone, per renderla migliore.
Attraversare il luogo, guardare il cielo e far fluire i propri pensieri verso l’alto, come le colonne che accompagnano nel tempo la crescita degli alberi.
Questo porta le persone a provare meraviglia.

Tratta da Espoarte #93.

Cattedrale Vegetale, un’opera di Giuliano Mauri
progetto a cura di Francesca Regorda
Riva sinistra del fiume Adda
Area “Ex Sicc”, Lodi
Durata dei lavori: maggio – settembre 2016

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