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BOLZANO | Museion | #10YearsON

Ieri mattina si è svolta a Museion la conferenza stampa #10YearsON per i dieci anni anni nella sede disegnata dagli architetti KSV di Berlino. L’intero programma espositivo 2018 rispecchia l’anima multiforme e i nuclei tematici degli ultimi anni. Letizia Ragaglia, direttrice di Museion, ha presentato i diversi appuntamenti legati al compleanno: apre la serie degli eventi il progetto Carillon dell’artista Olaf Nicolai sabato 5 maggio alle ore 11.00.
Anticipazioni anche su Body Check la mostra su Martin Kippenberger e Maria Lassnig, che l’anno prossimo verrà ospitata presso la Städtische Galerie im Lenbachhaus und Kunstbau München.

Letizia Ragaglia, direttrice di Museion, l’artista Olaf Nicolai e la presidente di Museion Marion Piffer Damiani

Letizia Ragaglia, direttrice di Museion, l’artista Olaf Nicolai e la presidente di Museion Marion Piffer Damiani

Marion Piffer Damiani, Presidente della Fondazione Museion, ha ricordato il profilo raggiunto da Museion in questi anni: un’icona riconoscibile e riconosciuta a livello internazionale, un punto di riferimento per la cultura contemporanea in Alto Adige, come testimonia la fitta di rete di collaborazioni con numerose istituzioni culturali e partner. Tra gli obiettivi più recenti il coinvolgimento dei giovani, a cui Museion dedicherà un nuovo programma di membership Museion Young Friends. E sono sempre i giovani, insieme al collettivo di artisti Kinkaleri, ad aver “invaso” la città nel pomeriggio della conferneza stampa con la performance I’M ON- Codice B. Cosa ti fa sentire on, cosa ti accende? Questa la domanda che si sono sentiti fare i passanti – la risposta sarà tradotta immediatamente nel codice B: un linguaggio corporeo ideato dai Kinkelari ed eseguito a coppie, in cui tutti sono stati invitati a cimentarsi sul momento. Una musica accompagnava l’azione per creare una situazione di festa collettiva. L’intento è superare l’incomunicabilità e le barriere tra le persone attraverso un linguaggio universale. I giovani che parteciperanno sono: Anna Altobello, Veroncia Baron, Fabio Bonaldo, Lucia Rose Buffa, Giulia Calò, Asia De Lorenzi, Francesca Fattinger, Saikou Jagne, Halie Jobe, Patrik Marii, Giulia Rossignolo, Matteo Soffiati, Veronica Tonidandel. La performance nasce nell’ambito del progetto #beArtiful, in collaborazione con Museion (coordinamento: Roberta Pedrini, Museion).

Il gruppo di ragazzi “Museion Young Friends”

Il gruppo di ragazzi “Museion Young Friends”

IN PROGRAMMA
Tornando alla programmazione, #10YearsON prende, appunto, il via ufficialmente sabato 5 maggio alle ore 11.00 con Carillon, il progetto speciale dell’artista Olaf Nicolai (1962, Halle/Saale, DE): suoni e visioni che mettono in collegamento la vocazione museale contemporanea di Museion con la realtà agricola e il paesaggio che lo circonda. Al centro di Carillon (2018) c’è una composizione musicale per 15 campanacci da mucca – ogni campana è un pezzo unico e ha un suono proprio. La composizione, intitolata “OUTSIDE IN”, è stata scritta dalla nota compositrice Isabel Mundry (1963, Schlüchtern, DE) e verrà eseguita in prima assoluta a Museion da Rainer Römer. Mentre all’interno del museo risuoneranno le note di questo speciale concerto, all’esterno, sui vicini prati del Talvera, sarà radunato un gruppo di bovini. Terminata l’esecuzione, ogni campanaccio sarà infatti apposto al collo di un vitello: inizierà così una seconda composizione, in forma libera e casuale durante l’alpeggio dei vitelli, nella zona di Salto/Salten (altipiano del Monzoccolo / Tschögglberg). Carillon si chiude con una passeggiata musicale con l’artista e cantanti dei “Neue Vocalsolisten” di Stoccarda nell’ambito del Festival Transart, il 30 settembre 2018.

Un’immagine del progetto di Olaf Nicolai “Carillon”. Foto Herbert Lang

Un’immagine del progetto di Olaf Nicolai “Carillon”. Foto Herbert Lang

Il programma intorno ai dieci anni continua il 23 maggio alle ore 19.00 con “The Future of the Museum” una conversazione tra Lisa Le Feuvre, direttrice della Holt-Smithson Foundation, Santa Fe e Andrew Renton, professore alla Goldsmiths, University of London. Il museo come luogo tra memoria e ispirazione, in cui trovare le coordinate per il proprio posto nel mondo, celebrando le difficoltà: parte da queste premesse la riflessione sul futuro dei musei, sviluppata in dialogo tra queste due grandi personalità.

Per la mostra che inaugura il 24 maggio, data in cui ricorrono esattamente i dieci anni dell’apertura della nuova sede, Museion ha voluto confrontarsi con la vocazione che ha contraddistinto l’istituzione fin dall’inizio della sua storia, cioè stimolare il dialogo e l’incontro tra mondo nordico e mediterraneo.
Perciò dieci giovani curatori e curatrici sono stati invitati a interpretare liberamente l’idea di un Padiglione Italia-Austria. Somatechnis, a cura di Simone Frangi, è risultato il progetto vincitore.
La giuria è composta da Massimiliano Gioni, direttore associato e capo curatore del New Museum di New York e direttore artistico Fondazione Trussardi di Milano, Matthias Mühling, Direttore della Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco e Letizia Ragaglia, direttrice di Museion.
Somatechnics metterà in dialogo opere e posizioni di artiste e artisti che lavorano in Austria e in Italia e nei loro confini fisici, amministrativi e simbolici. Strutturato in una mostra, un programma di performance e un public program, Somatechnics esplora i processi di costruzione dell’identità corporea nei suoi legami con l’identità linguistica e con i molteplici sensi di appartenenza e iscrizione che cercano di confinare i corpi in specifici territori. L’inaugurazione ha inizio il 24 maggio alle ore 19.00; nella stessa sera si svolge la performance dell’artista Mercedes Azpilicueta ye-gua-ye-ta-yu-ta alle ore 20.00 e 21.00.

Nella sera del “compleanno”, il 24 maggio è previsto anche un momento di vera e propria festa, che avrà inizio alle ore 23.00 e andrà avanti fino alle due di notte al ritmo del DJ set di Stephan Armleder. L’ingresso è libero, ma i posti sono limitati: è consigliata la prenotazione (dal 3 maggio, telefono 0471 22 34 13 o mail a: info@museion.it)
Il fine settimana prosegue con porte aperte e ingresso gratuito a Museion da venerdì 25 a domenica 27 maggio. Sabato e domenica si potranno esplorare le mostre in dialogo con mediatori e mediatrici dei “dialoghi sull’arte” (ore 14-18).

MUSEION SUI SOCIAL
Se la performance di Kinkaleri si muove nello spazio fisico l’azione I love Media Façade – il video lo scegli tu si è svolta nello spazio virtuale di Facebook. Nelle scorse settimane il pubblico è stato infatti chiamato a scegliare quale video proiettare sulla facciata nel mese di giugno, votando con un like tra i sei in gara dalle rassegne passate. Il popolo social ha risposto, decretando vincitore, con 331 like, Evoke Provoke (the border) di Stefano Cagol (Trento, 1969). Nel video, realizzato oltre il Circolo Polare Artico, a Kirkenes in Norvegia, sono protagoniste le atmosfere di ghiaccio e di neve in contrasto con altri elementi quali l’aria, il fuoco, la luce e l’acqua. Le proiezioni sono in programma nei giorni 05, 07, 12, 14, 19, 21, 26, 28 giugno dalle ore 22.00 alle 23.30. La facciata continua ad essere protagonista anche nel mese di luglio, in cui si rinnova la collaborazione con il Festival Bolzano Danza.

Stefano Cagol, Evoke Provoke (the border)

Stefano Cagol, Evoke Provoke (the border)

#10YearsON coinvolge anche Instagram. Sono infatti già oltre 5000 le immagini con cui gli utenti del noto social network hanno raccontato, negli anni, il “loro” Museion ON. Per tutto il mese di maggio Museion riposterà una di queste fotografie dal suo account Instagram. Tutti sono naturalmente invitati a scattarne delle nuove e pubblicarle con gli hashtag #10YearsON e #Museion – anche queste potranno essere ripostate per diventare tasselli di un racconto visivo sul museo.
Inoltre, in collaborazione con Igers Alto Adige Südtirol, sabato 5 maggio si svolgerà un Instameet – #CowMeetUp, un incontro di Instagramers attivi in Alto Adige, pronti a scattare in occasione del progetto di Olaf Nicolai Carillon.

Una visitatrice davanti a un’opera di Martin Kippenberger attiva il Chatbot. Foto Museion © Estate of Martin Kippenberger, Galerie Gisela Capitain, Cologne

Una visitatrice davanti a un’opera di Martin Kippenberger attiva il Chatbot. Foto Museion
© Estate of Martin Kippenberger, Galerie Gisela Capitain, Cologne

UN ROBOT A MUSEION
È parte del progetto per i dieci anni anche Pierrot, il robot trilingue – italiano, tedesco e inglese – con cui il pubblico può dialogare e informarsi 24 ore su 24 sul museo, le mostre passate e i filoni tematici degli ultimi anni attraverso Facebook Messenger. Il Chatbot è utilizzabile anche a Museion, da un iPad posizionato presso il pianoterra. Novità importante è la possibilità di stampare e portarsi via gratuitamente un’immagine dalla collezione in alta definizione. Con l’introduzione del Chatbot Museion si allinea, primo in Alto Adige, a musei come il MAXXI di Roma, la Reggia di Caserta e, in Regione, il Mart di Rovereto e il Muse di Trento.
I temi e le mostre degli ultimi anni sono anche al centro di viaggi virtuali attraverso le opere della collezione per il progetto Google Arts & Culture, con cui Museion rinnova la collaborazione.

#10YearsOn
Instagram Museion_bz
Twitter @MuseionBZ
Facebook Museion Bozen Bolzano

FONDAZIONE MUSEION. Museo di arte moderna e contemporanea
Piazza Piero Siena 1, Bolzano
+ 39 0471 22 34 13
info@museion.it
www.museion.it

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