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HOMO CURIOSUS (ANCHE)

MILANO | Dep Art | 17 aprile – 30 giugno 2012

In occasione del Fuorisalone Milano Design Week 2012, Dep Art dedicata una personale a Bruno Munari. La collezione, costruita nel corso degli anni, comprende circa venti opere dell’artista milanese tra cui i Negativi-Positivi, le Curve di Peano (1974), le Xerografie originali degli anni ’60.

Poliedrico e proteiforme. Compendiare l’attività di Bruno Munari è cosa ardua, sarebbe forse più semplice ricorrere al discorso apofatico, affermando cioè quello che Munari non era anziché cercare di verificare tutto ciò che la sua vivace e vitale immaginazione ha prodotto.

[…]

Come un infante che distrugge i propri giochi per capire di cosa sono fatti o in che modo funzionano, anche Munari smontava le componenti del problema che intendeva affrontare, ne analizzava i singoli elementi dopodiché concentrava la propria attenzione soltanto su quei fattori che riteneva strettamente essenziali. Con questo procedimento [d]istuttivo si proponeva di svelare la genesi delle idee, atteggiamento didattico – tipico in Munari – per mezzo del quale l’artista di-mostrava come la riflessione intorno all’opera fosse importante tanto quanto (se non di più) dell’opera medesima. L’aspetto pratico delle sue invenzioni è ovviamente da mettere in parallelo con quella “ludica serietà” che ha origine in una genuina, fanciullesca, curiosità. Prendendo a modello i bambini, che di fronte alla vita si pongono un unico ma fondamentale interrogativo, anche Munari non faceva che chiedersi “Perché?” (si precisi che gli individui curiosi non scelgono a priori ma si lasciano attrarre da tutto, “indiscrezione” senza la quale verrebbe meno il loro impulso alla conoscenza). Goethe, uomo altrettanto curioso, affermava che nella sua collezione non c’era un solo oggetto che non gli avesse insegnato qualcosa. Munari si è spinto addirittura oltre, ha insegnato agli oggetti in che modo dovessero rendersi utili.

[…]

Munari ha inventato moltissime cose, ma, ancor più importante, ha saputo reinventare se stesso, giorno dopo giorno, un’infinità di volte. Come un logografo, egli è stato capace di scrivere una “storia esemplare” attraverso gli oggetti. Oggetti che non si è limitato a scegliere perché, da Homo curiosus qual era, ha voluto [re]inventarli lui stesso.

[estratto del testo critico a cura di Alberto Zanchetta]

Bruno Munari. “Opere”
a cura di Alberto Zanchetta

Dep Art
via Mario Giuriati 9 , Milano

Inaugurazione martedì 17 aprile ore 17.00
17 aprile – 30 giugno 2012

Info: +39 02 36535620
www.depart.it

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