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MILANO | fieramilanocity | 13 – 17 aprile 2018

Dopo l’anteprima (VIP Preview) di ieri, apre oggi al pubblico miart – fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea, negli spazi di fieramilanocity.
Per iniziare dai numeri dichiarati stiamo parlando di 184 gallerie da 19 paesi e 4 continenti con opere che vanno dagli inizi del XX secolo fino ai giorni nostri.
7 i premi che si assegneranno e un fondo acquisizioni da 100.00 euro. Oltre 60 i curatori e i direttori di Museo coinvolti nelle varie sezioni della Fiera, nelle giurie dei premi e nei talk.
La tre giorni di fiera porterà a dialogare i protagonisti dell’arte e della cultura internazionale anche fuori dagli spazi della fiera. 150, infatti, sono gli appuntamenti in programma tra mostre, performance, inaugurazioni nella settimana dell’arte milanese.

Jan Fabre, Deweer Gallery, sezione Established Contemporary

Jan Fabre, Deweer Gallery, sezione Established Contemporary

La ventitreesima edizione della fiera è ospitata all’interno del padiglione 3 di Fieramilanocity e si avvale del sostegno di Intesa San Paolo, per il primo anno main partner.
Il dialogo tra arte moderna, arte contemporanea e design da collezione. La formula di successo messa a punto negli ultimi anni viene ora consolidata e aggiornata dalla direzione artistica di Alessandro Rabottini che, rafforzandone il formato e approfondendone potenzialità e linee di sviluppo, ha disegnato una ventitreesima edizione della fiera capace di guardare al presente nelle sue molteplici dimensioni, tanto alle radici storiche quanto alla sperimentazione odierna. A partire da un modello fieristico dove la solidità degli aspetti di mercato si fonde con le componenti di ricerca.

LE GALLERIE:
In crescita la presenza di gallerie straniere che quest’anno partecipano alla fiera milanese: saranno infatti 75 le gallerie estere – il 41% del totale – provenienti da 19 paesi oltre l’Italia (Austria, Belgio, Brasile, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, Israele, Romania, Spagna, Sudafrica, Stati Uniti, Svizzera, Turchia, Ungheria).
Si confermano sette le sezioni che caratterizzano miart mettendo in dialogo arte moderna, arte contemporanea e design da collezione: Established Master, Established Contemporay, Emergent, Generations, Decades, On Demand e Object.

Razumovskaya, sezione OBJECT, Officine-Saffi

Razumovskaya, sezione OBJECT, Officine-Saffi

Tra gli stand personali nelle sezioni Established Contemporary e Established Masters, a partire dal settore contemporaneo segnaliamo le mostre di Carsten Höller (Massimo De Carlo, Milano – Londra – Hong Kong), Eva Kot’átková (Meyer Riegger, Berlino – Karlsruhe), Stephen G. Rhodes (Galerie Isabella Bortolozzi, Berlino), Matt Mullican (Mai 36, Zurigo), Oliver Osborne (Giò Marconi, Milano), Miho Dohi (Hagiwara Projects, Tokyo), Marlene Steyn (Smac, Città del Capo – Johannesburg – Stellenbosch), Alessandro Pessoli (Zero…, Milano), Admire Kamudzengerere (Tyburn Gallery, Londra) e Peter Belyi (Galleria Pack, Milano).
La sezione Established Masters sarà l’occasione per approfondire il lavoro di importanti artisti storici, con mostre personali di Per Kirkeby (Michael Werner, New York – Londra), Pietro Consagra (Robilant + Voena, Milano – Londra – St. Moritz), Lucio del Pezzo (Studio Marconi, Milano), David Medalla (Enrico Astuni, Bologna), Vincenzo Agnetti (Osart, Milano), Bruno Munari (Maab, Milano), Gianni Pettena (Giovanni Bonelli, Milano), Salvo (Claudio Poleschi, Lucca), Maurizio Staccioli (Il Ponte, Firenze) e Sebastiano Vassalli (Niccoli, Parma).

Jocelyn-Wolff, Anastasi, sezione Decades,

Jocelyn-Wolff, Anastasi, sezione Decades

Due le novità della Milano Art Week 2018: l’Art Night no profit spaces, sabato 14 aprile e l’apertura straordinaria delle gallerie milanesi nella giornata di domenica 15 aprile. Per la prima volta un’intera serata sarà dedicata a inaugurazioni, performance ed eventi appositamente organizzati da spazi non profit e progettuali come Assab One, [.BOX] Videoart Project Space, Cabinet, Dimora Artica, Edicola Radetzky, FuturDome, Mars-Milan Artist Run Space, Marsèlleria, Mega, Standards, t-space, The Open Box.

Sophie Tappeiner, Loderer, sezione Emergent

Sophie Tappeiner, Loderer, sezione Emergent

PREMI E ACQUISIZIONI:

Confermati per miart 2018 tutti e sette i premi che hanno caratterizzato l’offerta fieristica della scorsa edizione, arricchita da una nuova rosa di giurie internazionali invitate ad assegnare i numerosi riconoscimenti. Una prestigiosa lista di direttori e curatori di musei dall’alto profilo internazionale avrà il compito di individuare le opere e gli artisti vincitori del Fondo di Acquisizione di Fondazione Fiera Milano – che anche quest’anno mette a disposizione 100.000 euro per acquistare opere d’arte moderna e contemporanea che andranno a incrementare la collezione di Fondazione Fiera Milano; del Premio LCA per Emergent per la miglior galleria emergente, del valore di 4.000 euro, che vede l’ingresso in qualità di partner di LCA Studio Legale da sempre sensibile ed impegnato nel sostenere l’innovazione in campo artistico; del Premio Herno, in collaborazione con Herno SpA, che per il quarto anno assegna allo stand con il miglior progetto espositivo un riconoscimento di 10.000 euro; del Premio Fidenza Village per Generations, in collaborazione con Fidenza Village e Value Retail, con un riconoscimento di 10.000 euro per il miglior stand della sezione Generations; il Premio On Demand by Snaporazverein, in collaborazione con l’associazione di produzioni sperimentali Snaporazverein, che mette a disposizione 10.000 euro per la migliore presentazione all’interno della nuova sezione On Demand; del Premio CEDIT per Object, in collaborazione con CEDIT, che consiste nell’acquisizione di un’opera di un designer italiano emergente – presentata all’interno della sezione Object – e destinata alla collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano; e infine del Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte contemporanea e i giovani artisti, premio acquisto del valore di 10.000 euro per l’arte contemporanea e i giovani artisti.

Parmiggiani, galleria Bortolami, sezione Generations

Parmiggiani, galleria Bortolami, sezione Generations

I TALKS:
Un nuovo ciclo di miartalks accompagnerà le tre giornate di apertura al pubblico della fiera e, per il terzo anno consecutivo, miart rinnova la propria collaborazione in questo ambito con In Between Art Film – la casa di produzione per film d’artista e video sperimentali fondata da Beatrice Bulgari. Come da tradizione, più di 40 artisti, curatori, direttori di musei, scrittori e architetti internazionali saranno invitati ad animare conversazioni e tavole rotonde attorno a un tema unificante.
Riuniti sotto il titolo “Che cosa possiamo immaginare?” i miartalks 2018 esploreranno la dimensione dell’immaginazione come una forza che crea e trasforma la realtà e non come una fuga dal presente. Ci si domanderà se l’immaginazione è un diritto di tutti o se esistono delle condizioni sociali, economiche e politiche che la precludono; dove è possibile immaginare e se ci sono luoghi nel mondo dove immaginare è vietato; come l’immaginazione può diventare un esercizio quotidiano e, infine, che cosa possiamo immaginare per un futuro che è già qui? A cura di  Fatoş Üstek (Direttrice e Capo Curatrice, David Roberts Art Foundation, Londra).

miart 2018

13 – 15 aprile 2018
anteprima VIP il 12 aprile

fieramilanocity
gate 5, pad. 3

www.miart.it

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