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Art Basel Miami 2012. Un reportage da Miami

di ELENA GIRELLI

Essere a Miami durante la settimana dal 4 al 9 dicembre offre la grande opportunità di visitare alcune delle più importanti collezioni private di arte contemporanea del mondo. Queste collezioni sono spesso fondate da importanti personalità del settore immobiliare o del commercio mondiale e rientrano in un programma più complesso di investimenti filantropici nel substrato culturale del territorio.
La Rubell Family Collection (95 NW 29 Street, Miami, accesso gratuito), fondata nel 1964, presenta in questi giorni la nuova produzione di Oscar Murillo a seguito della residency realizzata nell’estate del 2012. La visita inizia con l’imponente scultura in bronzo di Thomas Houseago, seguita dagli enormi dipinti di Zhu Jinshi. Le tre tele sono un attacco al potere politico e spingono la materia all’estremo delle sue possibilità. Spesso interi canestri di colore sono applicati tutti in una volta, trasformando la pittura in un’attività quasi scultorea. La Collezione si concentra principalmente su artisti del Dopoguerra, soprattutto americani, ma con un’attenta selezione di artisti provenienti da Cina ed Europa. Sorprendentemente, questa collezione comprende la meravigliosa ed unica Bugatti Grand Sport Venet, una vera opera d’arte parcheggiata nel cortile dell’edificio. La visita è stata anche l’occasione per vedere la camera di lattine di birra da Cady Noland, una dichiarazione contro la politica americana corporazioni. La collezione comprende, inoltre, opere di John Miller, Yoshitomo Nara, Tony Cragg, Fischli & Weiss, Maurizio Cattelan, Neo Rauch, la Strange Forrest di Takashi Murakami e i video del giovane Ryan Trecartin – l’investimento più interessante e promettente dell’intera Collezione. Nella sua Trill-ogy Camp (2009) critica apertamente il gergo giovanile influenzato dai social network e internet, portandolo ad una versione irreale ed estrema. Non lineare e veloce, il ritmo della voce e delle immagini spinge l’osservatore in un vortice caotico di temi come il sesso, la razza e le condizioni sociali.

A soli pochi isolati di distanza, la Collezione Margulies (Warehouse, 591 NW 27th Street, Miami) è aperta al pubblico gratuitamente dal 1999 (ingresso durante Art Basel Miami con donazione per progetti di beneficenza). La Collezione accoglie studenti e visitatori provenienti da tutto il mondo con una missione dichiarata di educazione artistica e promozione delle installazioni, dei quadri ed in particolare della fotografia e video esposti. Tra gli artisti ricordiamo George Segal, Dan Flavin, Los Carpinteros, Cory Arcangel, John Chamberlain, Erwin Olaf. La sala più grande è invasa dai profumi e dalle spezie come pepe, coriandolo, cannella, avvolti nel tulle di lycra della grande installazione di Ernesto Neto. Davvero affascinante!

Avete mai visto una fontana di terra?! Eccola! L’installazione di Doug Aitken riconduce l’origine dell’arte alla creazione materiale della terra e viceversa, attraverso il meccanismo senza fine della fontana.

Il 2012 è anche l’occasione per celebrare i 10 anni di attività a sostegno dell’arte, in particolare cubana e centro-americana, della Fondazione CIFO (Cisneros Fontanals Art Foundation, 1018 North Miami Avenue, Miami). Le vicende politiche che hanno sconvolto questi Paesi nel XX secolo ci fanno capire quanto sia stato determinante il ruolo della Fondazione nel sostenere la parte più creativa e culturale di queste popolazioni.

Ultimo ma non meno importante, il De La Cruz Contemporary Art Space, situato nel quartiere del design (23 NE 41 Street, Miami), da sempre considerato dai membri della famiglia una naturale estensione del loro spazio domestico. I De La Cruz, da anni impegnati nel commercio di famose bibite, hanno investito nell’arte contemporanea come parte del loro impegno personale nel tessuto sociale. Fin dall’inizio, la residenza di Fort Lauderdale venne, infatti, aperta al pubblico attraverso visite guidate, mentre nel 2009 lo spazio di Miami diventa il centro espositivo principale per la maggior parte della collezione. Tra gli artisti, ricordiamo Peter Doig, Thomas Schütte, Gabriel Orozco, Felix Gonzalez-Torres, Martin Creed, Alex Katz e Sigmar Polke. La maggior parte di queste opere d’arte affronta la questione del linguaggio e della comunicazione nella società contemporanea influenzata dalle nuove tecnologie, mettendo in discussione molte delle relazioni comunemente accettate tra immagine e significato.

Rubell Family Collection www.rfc.museum
Margulies Collection www.margulieswarehouse.com
CIFO Foundation www.cifo.org
De La Cruz Collection Contemporary Art Space www.delacruzcollection.org

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