Ti sarà inviata una password per E-mail

MEMORIES AND ENCOUNTERS
Programma di residenza per artisti internazionali a Milano

di Ginevra Bria


Tre nuovi artisti sono stati chiamati a intrecciarsi nei grandi saloni di VIR Viafarini-in-residence. Dopo tre mesi di residenza milanese, a fine marzo, Giorgio Guidi (1982, vive e lavora a Milano), Jaša (1978, vive e lavora a Ljubljana, Slovenia) e Matthew Stone (1982, vive e lavora a Londra) saranno chiamati ad esporre i loro progetti, sviluppati site specific. Il tema di Memories and Encounters li vedrà impegnati nella soluzione di tre diverse interpretazioni, unite in dialogo sotto il medesimo tetto. Abbiamo quindi chiesto a Giulio Verago, coordinatore di VIR Viafarini-in-residence, e a Milovan Farronato, curatore del progetto Memories and Encounters, alcuni dettagli sul processo di sviluppo della loro residenza.

Ginevra Bria: Ogni quanto tempo e all’interno di quale bacino selezionate nuovi artisti per le residenze?
Giulio Verago: VIR è una residenza aperta sia ad artisti (programma a cura di Milovan Farronato) che a curatori internazionali (programma a cura di Gabi Scardi). Per il programma rivolto agli artisti i periodi di residenza sono tre per ogni stagione espositiva e durano all’incirca tre mesi: da settembre a novembre, da gennaio a marzo e da maggio a luglio. Si ricevono autocandidature, senza deadline, compilando il form scaricabile sull’apposita sezione VIR del portale Viafarini, completa di curriculum e portfolio.
La selezione avviene attraverso una serie di segnalazioni che hanno coinvolto prestigiosi centri di residenza internazionali e artisti e critici con i quali Viafarini ha collaborato nei suoi 20 anni di attività.

Come si svolge una giornata-tipo di un artista in residenza presso Viafarini?
G.V.: La residenza VIR Viafarini-in-residence permette agli artisti di scegliere liberamente come organizzare il proprio tempo, adattandolo al tipo di lavoro e al dialogo che ogni volta si instaura tra gli ospiti. Ogni artista è ospitato in singoli appartamenti di 40mq ciascuno e completamente autonomi ma adiacenti. Lo spazio di lavoro comune è un ampio studio di circa 240mq, collocato nello stesso edificio al pian terreno e viene condiviso dagli artisti. Ogni artista decide come vivere l’esperienza della residenza attraverso un confronto e un dialogo quotidiano con gli altri ospiti, ma anche con il coordinatore e il curatore del programma, i quali organizzano appuntamenti regolari ogni settimana per monitorare il percorso di lavoro e facilitare gli artisti nelle loro ricerche.

Come vengono reperiti i materiali utili alla produzione dei progetti e chi se ne fa carico economicamente?
G.V.: Viafarini facilita gli artisti ospitati nel reperimento dei materiali, fornendo un supporto professionale di ricerca e di allestimento dei progetti. L’organizzazione mette a disposizione borse di studio da parte degli sponsor istituzionali della residenza. La residenza gode del supporto istituzionale e della collaborazione della Direzione Generale PABAaC del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e dell’Ufficio Operativo Cultura della Regione Lombardia. Gli sponsor privati della residenza sono Fiorucci Art Trust, Gemmo spa (che è sponsor istituzionale di Viafarini) e l’Associazione ACACIA, che mettono a disposizione delle borse di studio che coprono anche le spese di produzione. Viafarini vanta anche collaborazioni con istituti di cultura e fondazioni straniere.

Secondo quali criteri sono stati scelti Guidi, Jaša e Stone?
Milovan Farronato: Modalità eteroclite: Gemmo spa, che è sponsor istituzionale di Viafarini, ha offerto una borsa di studio a uno dei giovani artisti che hanno esposto alla mostra annuale Il raccolto d’autunno nella quale io e Chiara Agnello presentiamo e cerchiamo di promuove i più promettenti artisti che si sono affacciati all’Archivio del Docva. Matthew Stone è stato selezionato grazie alla segnalazione di Marina Abramović. Da tempo chiediamo agli artisti e ai curatori con cui abbiamo collaborato in passato di suggerirci giovani per cui un periodo di residenza a Milano nella nostra struttura possa essere proficuo, e possibilmente anche piacevole. Jaša invece è stato selezionato tra chi ha inviato una libera application compilando il modulo che si trova sul nostro sito.

L’identità e i suoi errori (Guidi); la rappresentazione e il riflesso (Jaša); le immagini e lo spazio (Stone): come si è arrivati a Memories and Encounters? Quali temi stanno sviluppando gli artisti?
M.F.: Memories and Encounters è il progetto avviato nel 2009 ed è il primo protocollo ufficiale del VIR Viafarini in residence non è una residenza di produzione o di networking, ma di confronto tra gli artisti invitati. Artisti che possibilmente, come in questo caso, manifestano obiettivi, interessi e motivazioni molto diverse per ordine e grado di scelte espressive, dinamiche relazionali, provenienze geografiche… Li invitiamo a condividere un ampio studio di 250mq possibilmente senza dividerlo. Ovviamente una stanzetta più intima e appartata sussiste, ma sono felice di dire che in questo caso non è stata ancora utilizzata. Per quanto riguarda l’ultima parte della tua domanda, gli artisti non sviluppano nessun tema, portano avanti la loro ricerca.

In quale direzione affidare gli spazi in Viafarini a questo trio di artisti? Ovvero, alla fine della loro residenza, vedremo nuovi approcci alla fotografia, alla performance, al materiale video, all’installazione in sé o a un’ulteriore tipologia di scultura?
M.F.: Francamente non credo neppure che si vedranno opere nuove, ma studi molto vissuti. L’improbabile trio sta organizzando colazioni domenicali durante le quali discutere amabilmente d’arte e edonismo… la prossima si intitola: Towards Obllivion.

È una sorta di crescita quella che ci si aspetta dalla pratica artistica di Guidi, Jaša e Stone?
M.F.: Introdurrei l’opzione dell’ozio che può diventare crescita o anche solo, si fa per dire, occasione di chiarificazione personale.

Il progetto in breve:
Memories and Encounters.
Programma di residenza per artisti internazionali a Milano

VIR Viafarini-in-residence
via Carlo Farini 35, Milano
periodo di residenza: gennaio – marzo 2011
Info: +39 02 66804473 (studio visit su appuntamento)
www.viafarini.org

Artisti coinvolti nel progetto:
Giorgio Guidi
 borsa di studio Gemmo
Jaša
 selezionato tramite Open Call
Matthew Stone
 nominato da Marina Abramovic

“Memories and Encounters”, courtesy VIR Viafarini-in-residence

Condividi su...
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se continui a navigare accetterai l'uso di tali cookies. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi