MILANO | Montrasio Arte | 30 novembre 2016 – 24 febbraio 2017

Montrasio Arte con la mostra Trappolando rende un importante tributo alla ricerca scultorea di Fausto Melotti (1901-1986) di cui, in modo peculiare, si sottolinea l’importanza e l’attenzione dedicata alla produzione ceramica.
Esposte sono circa trenta opere che segnano, ognuna con un’autonoma e singolare caratterizzazione e intonazione, i passaggi cruciali della parabola artistica di Melotti artista di cui qui, tra sculture, ceramiche e bassorilievi, si offrono al pubblico diversi capolavori mai esposti in precedenza.

Fausto Melotti, Busto femminile, 1942, terracotta, 36x30x16 cm

Fausto Melotti, Busto femminile, 1942, terracotta, 36x30x16 cm

Trappolare – titolo preso da quanto disse Melotti dopo la distruzione dello studio milanese durante la guerra (“Mi sono messo, se non proprio a lavorare, a trappolare. Ho un po’ di creta e faccio delle testine grosse come un pugno. Ma mi organizzerò meglio”) – segue un percorso che parte dagli anni Trenta-Quaranta con il Mezzo busto femminile, un delicato e intenso lavoro in terracotta del 1942 che attesta come, pur nell’ambito di un’estetica Novecentesca, la visione onirica melottiana sottragga l’immagine alla retorica della monumentalità di quel periodo.
Dopo questi anni, a cui risalgono anche le prime collaborazioni con la manifattura Richard Ginori e le prime partecipazioni alle triennali milanesi, e dopo il secondo conflitto mondiale Melotti dimostra la propria rinascita artistica e creativa: dallo studio milanese andato distrutto il maestro inizia a modellare di nuovo proprio attraverso un’intensa e frenetica produzione di ceramiche e di sculture in terracotta che si protrae, senza grande riscontro critico ma con un inatteso successo, per tutti i successivi quindici anni.
Le opere di questo momento fecondo riscuotono il favore del pubblico per le invenzioni poetiche originalissime e per la testimonianza della varietà di soluzioni cromatiche e iconografiche inventate dall’artista. Sono opere evocative che scaturiscono da sogni, da ricordi o da idee; sono il tramite di connessione con le proprie identità e radici culturali attraverso una nuova narrazione di antichi miti e credenze popolari.
Ritroviamo in queste creazioni tutto l’amore di Melotti per la natura, la musica e la poesia: dalla ricchissima estetica dettata dall’artista esse svelano della sua ceramica sia l’aspetto più espressivo e colorato, mosso dalla passione per questa materia incontrollabile, sia l’aspetto più riflessivo e concentrato, interprete di una scultura rigorosa nonostante viva di leggerezza.

Fausto Melotti, Vaso Sole, 1950 circa, ceramica smaltata policroma, 27x17x13 cm e Vaso Sole, 1950 circa, ceramica smaltata policroma, 27x17x13 cm

Fausto Melotti, Vaso Sole, 1950 circa, ceramica smaltata policroma, 27x17x13 cm e Vaso Sole, 1950 circa, ceramica smaltata policroma, 27x17x13 cm

Intensificata anche la collaborazione con Gio Ponti per diversi importanti interventi decorativi di grande dimensione, questa stagione si propone come un periodo magico e vitale, ricco di spunti estetici che detteranno la condotta melottiana per i decenni successivi. La ceramica, definita dallo stesso artista come “un pasticcio” e “una cosa anfibia”, nonostante il rinnovamento della sfida che impone al suo esecutore, resta uno dei mezzi da lui maggiormente sentiti e presenti nella sua vasta produzione.
In mostra rientrano anche due nuclei di fotografie inedite realizzate da Vittorio Pigazzini (1929) e da Toni Thorimbert (1957) e alcuni libri di Fausto Melotti – Il triste Minotauro (Vanni Scheiwiller, 1973) e Linee (Adelphi, 1975) – in cui poesie, aforismi e acqueforti interpretano lo stile della sua visione allo stesso modo delle sue sculture e dei suoi dipinti.

Fausto Melotti. Trappolando
cura di Sara Fontana
catalogo Silvana editoriale con testi di Sara Fontana, Ilaria Despina Bozzi, Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci 

30 novembre 2016 – 24 febbraio 2017
Inaugurazione mercoledì 30 novembre ore 18.00 

Montrasio Arte
via di Porta Tenaglia 1, Milano 

Orari: da martedì a venerdì 11.00-18.00
Ingresso libero 

Info: +39 02 878448
milano@montrasioarte.com, montrasio@montrasioarte.com
www.montrasioarte.com

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