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MILANO | UNO+UNO | 15 novembre 2012 – 11 gennaio 2013

di IGOR ZANTI

Maurizio Bongiovanni è un artista complesso che, volutamente, sfugge, in senso postmoderno, alla classificazione. La stessa Maria Cristinana Strati, nel testo critico che introduce la personale di Bongiovanni alla galleria Uno+Uno di Milano, utilizza, nel definirlo, il paradossale non sense del non porlo nel novero dei pittori, pur confrontandosi egli, abitualmente, con questo medium.

As we may think (Come potremmo pensare) – titolo mutuato ad un articolo del 1945 dello scienziato statunitense Vannevar Bush, dove per la prima volta veniva introdotto il concetto di ipertestualità – si dimostra un’esposizione rivelatrice del modo di fare arte di Bongiovanni, e della sua personale attitudine a muoversi in uno spazio intermedio tra differenti media, dove il concetto metaforico di ipertesto trova pieno compimento.

La mostra si snoda attraverso diversi media, dove rimane costante l’impronta dello stile di Bongiovanni caratterizzato da una fluidità sia formale che concettuale.
Tale fluidità si declina tanto nel lavoro pittorico, che si pone come un punto di partenza – un assunto necessario e dovuto, un interesse primario – quanto nella ricerca scultorea, che recupera il concetto di ready made con l’ utilizzo di materiali di scarto industriale che acquistano, oltre che nuova vita, anche una nuova ed inedita dignità poetica.

A tutto questo si aggiunge un terzo elemento, il video, strettamente connesso e assolutamente funzionale al progetto espositivo che si declina, infatti, sotto l’egida di una pura ricerca multimediale, dando spazio ad un differente incarnarsi della ricerca pittorica.
Le opere riproducono, nel loro insieme, la struttura dell’ipertesto, creano una rete di rimandi e di rapporti che permettono un lettura non lineare: qualsiasi elemento, infatti, può intendersi come “il successivo”, in base alla scelta dello spettatore che può decidere quale spunto o quale suggestione utilizzare come collegamento o come parola chiave.

L’impostazione dell’esposizione non è immaginata per dare risposte certe sul lavoro di un artista che non nasconde la sua complessità, ma piuttosto, con il fine di evidenziare le caratteristiche che rimangono costanti in una produzione che si declina in modo così articolato, facendo emergere dal percorso espositivo l’interesse da parte di Maurizio Bongiovanni nel ragionare, quasi a livello critico, sulla qualità della pittura e sul suo valore evocativo nella dimensione del contemporaneo.

Maurizio Bongiovanni. AS WE MAY THINK
a cura di Maria Cristina Strati

15 novembre 2012 – 11 gennaio 2013
Inaugurazione giovedì 15 novembre ore 19.00

UNO+UNO
Via Ausonio 18, Milano

Info: +39 02 8375436
info@galleriaunopiuuno.com
www.galleriaunopiuuno.com

Orari: Lun/Ven 10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00
Sabato su appuntamento
Domenica chiuso

 

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