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VERONA | FaMa Gallery | 8 giugno – 28 settembre 2013

di SIMONE REBORA

Il corso della società odierna intride dei suoi più sconvolgenti progressi (e brutture) il cuore profondo della natura umana. E parlare di futuro, significa quindi confrontarsi con prospettive esistenzialistiche e ontologiche, filtrate però da uno sguardo attento all’evoluzione tecnologica, scientifica e culturale.
Mat Collishaw, per la seconda volta a Verona da FaMa Gallery, propone una serie di opere recentissime (realizzate tutte tra il 2010 e il 2013), che sintetizzano la sua riflessione su questo doppio canale, senza mai rinunciare a una raffinata ricerca estetica. Preternatural (che potrebbe essere tradotto come “oltre il naturale”) è appunto la constatazione di una bellezza che si nutre di morte e oscurità, consumando dal di dentro una vitalità che straborda oltre i propri limiti. E ciò senza alcun voyeurismo: la bellezza arriva limpida e immediata, e Collishaw indaga piuttosto il suo non reggere sulla distanza, quando l’immagine è gradualmente decifrata dall’occhio della mente.

I soggetti scelti sono fiori affetti da pustole sifilitiche (The Venal Muse), giardini incantati che si congelano nella propria impossibile perfezione (The Crystal Gaze No. 5); ma anche insetti spiaccicati che disegnano epici flussi galattici (Insecticide 28), o fiori che bruciano come anime in gotici tabernacoli (Preternaturalia), fino a culminare nel più romantico addio alla vita, nei piccoli fuochi fatui di farfalle (Burning Butterflies) tenui come cerini nel buio, intensi come simboli eterni di consunzione.

Collishaw opera sottili manipolazioni digitali su foto realizzate con le tecnologie più avanzate, simula tridimensionalità tramite stampe lenticolari o mette in scena slow motion che hanno tutto il fascino silenzioso di un Bill Viola. Indubbiamente a suo agio nella sperimentazione tecnica, è anche abile a non lasciare esaurire l’oggetto alla sua prima impressione. L’insieme delle opere e l’allestimento sono inseriti in una costante penombra, in un’atmosfera caravaggesca diffusa, che ammalia il visitatore e intorpidisce il senso critico. Ma come già sottolineato, è proprio da questo intorpidimento che la graduale consapevolezza scaturisce più limpida e intensa. Come nota Gemma de Cruz

“in Preternatural, come in tutta la sua produzione artistica, Collishaw non cerca di rendere un ideale elusivo in qualcosa di tangibile, bensì cerca di presentare l’inesplicabile paradosso del desiderio umano di ottenere la bellezza impossibile al di là della nostra paura di accettare la realtà”.

Mat Collishaw. Preternatural

FaMa Gallery
Corso Cavour 25-27, Verona

8 giugno – 28 settembre 2013

Orari: 10.00 – 13.00 e 14.30 – 19.30
(chiuso il lunedì e festivi)

Info: +39 045 8030985
info@famagallery.com
www.famagallery.it

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