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NAPOLI | Polo Museale Regionale della Campania

Intervista a MARIELLA UTILI di Micole Imperiali

Mariella Utili, direttrice per ventiquattro anni del Museo di Capodimonte di Napoli, è tornata a Napoli nel 2015 per ricoprire la carica di Direttore per il Polo Museale Regionale della Campania dopo circa tre anni come Soprintendente per i Beni storici, artistici e etnoantropologici di Parma e Piacenza. Ultima soddisfazione il recente riconoscimento da parte della Foundation for Italian Art & Culture (FIAC) di New York, che dal 2003 promuove la conoscenza dell’arte e della cultura italiane negli Stati Uniti attraverso esposizioni e progetti di vario genere e l’intermediazione tra istituzioni in accordo con il Ministero dei Beni Culturali italiano.
In passato ha parlato dell’importanza di fare rete, del valore della coesione come strumento per contrastare le difficoltà che in Italia si registrano in ambito culturale, durissimo colpo al ricco patrimonio di cui siamo custodi, invidiato da tutto il mondo.

Quale esperienza porta con sé a New York e come si traduce nella definizione di un progetto condiviso tra Italia e Stati Uniti? Lei ha affermato: “gli scambi tra musei aiutano le relazioni tra Paesi”…
Le più importanti realizzazioni in campo artistico e culturale in senso più ampio sono quasi sempre frutto della profonda interazione fra istituzioni che condividono percorsi di ricerca, missione e obiettivi, in qualunque area geografica operino.
Più specificatamente, in campo museale, la stretta collaborazione fra diversi istituti ha portato sempre a risultati di grande rilevanza sotto il profilo scientifico e del coinvolgimento che hanno saputo generare nei confronti del pubblico.
La FIAC opera da tempo per promuovere relazioni efficaci e produttive fra le istituzioni culturali americane e italiane e, in questo contesto, mi sono trovata a collaborare più di una volta a progetti specifici che hanno riscontrato significativi avanzamenti nel campo della ricerca e, allo stesso tempo, un notevole apprezzamento da parte del pubblico americano.

Un ritratto di Mariella Utili al Teatro Farnese di Parma

Un ritratto di Mariella Utili al Teatro Farnese di Parma

Quali “modelli” o “buone pratiche” museali e curatoriali italiane possono offrire un buon apporto in ambito internazionale? Quali eccellenze sono esportabili in uno scambio che sia alla pari e non cada nella facile constatazione del divario tra la consistenza patrimoniale italiana e l’avanguardia tecnica e gestionale di Paesi dalla storia più recente?
Ritengo sempre positive le iniziative espositive che mirano ad approfondire momenti della produzione artistica o personalità specifiche in maniera trasversale, offrendo l’occasione di indagare le relazioni fra i diversi aspetti socio-culturali in cui la produzione artistica viene generata. Molti musei a livelli internazionale lavorano a progetti condivisi, di ampio respiro, orientati proprio in questo senso.
Non credo sia utile applicare in maniera acritica ai musei italiani modelli di gestione e organizzazione nati in contesti molto differenti; più opportuno è mette in valore le specifiche potenzialità delle nostre collezioni, integrando gli aspetti più vitali che emergono dalle esperienze internazionali.Una veduta del Museo Pignatelli Cortes, Salotto rosso

Quali progetti, frutto di sforzi e intenti sia italiani che americani, si prevedono per la futura attività della Fondazione?
Non sono coinvolta direttamente nella programmazione delle attività future della FIAC ma certamente continuerà la collaborazione di numerose istituzioni museali italiane e americane per incrementare la diffusione della conoscenza del patrimonio artistico italiano e favorire gli scambi culturali tra i due paesi.

Quali elementi della realtà artistica e culturale americana pensa che siano più utili all’Italia ed effettivamente adattabili al nostro sistema?
Sicuramente il dinamismo dei musei americani e il loro modo di porsi nei confronti del pubblico in maniera accogliente e molto attenta all’aspetto educativo sono aspetti di particolare interesse per il mondo dei musei italiani che, proprio in questi ultimi tempi, sta attraversando una fase di grandi cambiamenti.

La copiosità del nostro patrimonio ne rende difficoltosa la gestione, ancor più se consideriamo che le risorse economiche ed umane ad esso destinate sono del tutto insufficienti. Lei lotta quotidianamente con questa realtà in ambito campano in quanto Direttore per il Polo Museale Regionale della Campania. Ci può fare qualche esempio locale di realtà che pur risentendo delle tristi conseguenze di questo stato di cose sono comunque riuscite a realizzarsi e di altre che invece, all’atto pratico, sono espressione delle effettive mancanze?
La maggior parte dei musei italiani soffre per una drammatica carenza di risorse umane. L’attuale riforma del Ministero da poco varata e la grande attenzione posta proprio alla piena valorizzazione delle realtà museali incoraggia un cambiamento radicale del modo di rapportarsi nei confronti del pubblico, costruendo con tenacia ed energia nuove forme di dialogo.
Sotto questo profilo, dall’osservatorio del Polo Museale della Campania nel quale opero, riscontro una risposta molto positiva nei confronti di tutte le iniziative che, anche con budget molto ridotti, riescono a far percepire il museo come un luogo inclusivo, capace di parlare a pubblici diversi, di tutte le età, di suscitare interazione, favorire il dialogo, in poche parole uscir fuori dall’autoreferenzialità che spesso ha contraddistinto le nostre realtà.

Mostre in corso:
La Grandiosa DC Comics, Museo Pignatelli (Napoli). Dal 19 marzo al 2 maggio 2016
Studenti… Al lavoro!, Museo Duca di Martina (Napoli). Dal 6 marzo al 15 maggio 2016
Le tradizioni del Venerdì Santo a Sarno, Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sarno – Sarno (Salerno). Dal 18 marzo al 3 aprile
Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari, Castel Sant’Elmo (Napoli). Dal 17 marzo al 17 aprile 2016
Un’opera per il castello. “Uno sguardo altrove. Relazioni e incontri, Castel Sant’Elmo (Napoli). Dal 10 novembre 2015 all’11 aprile 2016
Pompeo Carafa(Napoli 1827 – 1895): un raffinato designer per le tavole reali, Certosa e Museo di San Martino (Napoli). Dal 20 settembre 2015 al 21 giugno 2016

Sede di riferimento:
Direzione Polo Museale dellaCampania
Castel Sant’Elmo
Via Tito Angelini 22, Napoli

Info: +39 081 2294459 – 081 2294454
Centralino: +39 081 2294401

Info: pm-cam@beniculturali.it
www.polomusealecampania.beniculturali.it

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