CODROIPO (UD) | Villa Manin | 29 ottobre 2016 – 19 marzo 2017

Sono passati tre anni dal nostro ultimo dialogo con Lorenzo Mattotti, a cui abbiamo dedicato la cover del numero #80 di Espoarte. Oggi torniamo a parlare del pittore, illustratore, autore, viaggiatore, Mattotti, nato a Brescia 1954 ma ormai da tempo parigino d’adozione, in occasione della mostra personale negli spazi di Villa Manin di Passariano, Codroipo (UD).

Hansel e Gretel © Lorenzo Mattotti

Hansel e Gretel © Lorenzo Mattotti

Artista eclettico, curioso esploratore e sperimentatore di tecniche differenti, fin dagli anni ’70 passa con agilità dagli albi a fumetti – tradotti in tutto il mondo – alle illustrazioni per i classici della letteratura, quali “Pinocchio” di Carlo Collodi e “Padiglione sulle dune” di Robert Louis Stevenson; dalla creazione di manifesti per importanti festival come Cannes, agli interventi per quotidiani e riviste internazionali – tra cui Le Monde, The New Yorker, Süddeutsche Zeitung, La Repubblica – oltre alle collaborazioni con numerosi artisti quali Lou Reed, Wong Kar-wai, Steven Soderbergh e Michelangelo Antonioni.

Bestie e cani di razza © Lorenzo Mattotti

Bestie e cani di razza © Lorenzo Mattotti

Sconfini, questo il titolo evocativo per la mostra di un artista che sfugge alle definizioni. Curata da David Rosenberg e con la collaborazione di Giovanna Durì, organizzata dall’Ente Regionale Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con la Fondation Hélène & Édouard Leclerc e con la partecipazione della Fondazione CRUP, l’esposizione arriva a Villa Manin dopo la prima tappa a Landerneau, sede della Fondazione in Bretagna, rivisitata appositamente dall’artista per la sede di Villa Manin e arricchita di ulteriori pezzi provenienti da importanti collezioni private.
Circa 400 opere le opere in mostra – tra quaderni, disegni, progetti per manifesti, illustrazioni, tavole originali, tele e filmati d’animazione – a formare un percorso espositivo che disegna in diversi capitoli un grande viaggio introspettivo nel lavoro dell’artista, segnato dall’intensità dell’immaginario, dall’arte della composizione e dal potere espressivo del colore.

Un capo di Vivienne Westwood, 1993, copertina The New Yorker, © Lorenzo Mattotti

Un capo di Vivienne Westwood, 1993, copertina The New Yorker, © Lorenzo Mattotti

Rispetto al progetto espositivo alla Fondazione Hélène & Édouard Leclerc a Villa Manin si è scelto di seguire gli umori e i pensieri dell’artista, con un andamento casuale e allo stesso tempo contingente, per raccontare come la sua espressione d’artista venisse improvvisamente interrotta dal mestiere dell’illustratore, chiamato ad affrontare urgenti temi di cronaca. Tempi diversi, con cadenze diverse, ritmano infatti l’esposizione attraverso le sale di Villa Manin. Diverse sono anche le tecniche che lui utilizza, dal pastello luminoso alla china graffiante, dall’acquerello brillante alla pittura lieve e velata, per arrivare a quella nera, forte e carica di energia. E anche i formati su cui lavora: da piccoli fogli – rimasti nascosti per anni – a grandi tele esposte da subito in importanti gallerie. Mattotti presenta qui i suoi mondi, fatti di amori, affetti, paure infantili e senili, angosce, catastrofi, frenesie cittadine e paesaggi mitici, fatti domestici e storie lontane in un incedere fluido e continuo, tra visioni e umori che cambiano.

Lorenzo Mattotti. Sconfini 
a cura di David Rosenberg con la collaborazione di Giovanna Durì

29 ottobre 2016 – 19 marzo 2017

Villa Manin di Passariano, Codroipo (Udine)

Info: info@villamanin.it
+39 0432 821211
www.villamanin.it


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