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MARIKO MORI. JOURNEY TO SEVEN LIGHT BAY

Adobe Museum of Digital Media (AMDM) 

A un anno dall’apertura l’Adobe Museum of Digital Media (AMDM) continua la sua programmazione. Dell’opening avevamo parlato sul numero #68 (Espoarte Contemporary Art Magazine | dicembre-gennaio 2010) all’interno dello spazio NEW MEDIA e PROGETTI a cura di Chiara Canali.
Dal 13 settembre 2011 presenta online un nuovo programma di mostre per l’autunno, dopo Inform: Turning Data into Meaning, a cura di Thomas Goetz editore esecutivo di Wired Magazine, è la volta di Journey to Seven Light Bay di Mariko Mori a cura di Tom Eccles (dal 9 novembre 2011) direttore esecutivo del College Center for Curatorial Studies di Annandale in Hudson, New York.
Si tratta della quarta grande esposizione presso l’AMDM dalla sua apertura nell’ottobre 2010. Si tratta della mostra inaugurale del Programma Curator-in-Residence (CIR) dell’AMDM, una nuova iniziativa che invita i curatori ospiti provenienti dal mondo delle arti, della cultura, dei media e della tecnologia a utilizzare gli spazi espositivi online del museo per esplorare le opere digitali più innovative e illustrare il modo in cui i media digitali plasmano e influenzano la società moderna.
Journey to Seven Light Bay esplora l’interesse che Mariko Mori ha maturato da lungo tempo per l’armonia tra la natura, la spiritualismo e la tecnologia nell’era digitale. La mostra mette in luce il processo artistico di Mori e riproduce in digitale il suo progetto di prossima realizzazione, costruito sull’Isola di Miyako al largo della costa di Okinawa in Giappone.
L’opera di Mori esprime l’idea che più diventeremo digitali e “connessi” meno saremo direttamente collegati con il mondo non digitale che ci circonda. Creando la mostra nello spazio virtuale dell’AMDM, i visitatori provenienti tutto il mondo potranno avere accesso all’installazione fisica di Mori, Primal Rhythm, collocata su un’isola remota.

Nell’atrio dell’AMDM, Journey to Seven Light Bay presenterà ai visitatori un globo bianco incandescente, il Tida Dome, che segnerà l’ingresso all’installazione digitale di Mori. Il Tida Dome, sviluppato appositamente per l’AMDM, si ispira alle caverne preistoriche di Okinawa che s’illuminano quando la luce del sole le colpisce da una certa angolazione. Entrando nel Tida Dome, i visitatori vedranno una riproduzione virtuale/digitale di questa illuminazione e proseguiranno attraverso la mostra per vivere in maniera virtuale altri elementi del progetto fisico. Il progetto fisico in costruzione in Giappone sarà costituito da Sun Pillar e Moon Stone che, insieme, daranno vita a un monumento dedicato ai ritmi naturali del sole e della luna e all’allineamento delle orbite dei corpi celesti durante il solstizio d’inverno. La prima fase di Primal Rhythm sarà inaugurata in Giappone il 22 dicembre 2011, non appena Sun Pillar sarà completato.

In Journey to Seven Light Bay, i visitatori potranno ascoltare i commenti di Mori su Primal Rhythm e sulle opere precedenti. L’opera artistica di Mori si ispira da tempo all’intersezione tra natura e tecnologia. Mori afferma: “Vorrei reintrodurre la cultura antica nella vita contemporanea per congiungermi con la natura.”

Mariko Mori
Mariko Mori (nata nel 1967 in Giappone) è un’artista apprezzata le cui opere sono state acquisite da musei e collezionisti privati in tutto il mondo. Dopo gli studi a Tokyo, Londra e New York, Mori ha conquistato la fama grazie all’installazione interattiva
WAVE UFO, che ha debuttato nel 2003 alla Kunsthaus Bregenz in Austria. L’installazione è stata successivamente esposta a New York e a Genova, nonché alla Biennale di Venezia del 2005. È stata inoltre inclusa in Oneness, un compendio dell’opera di Mori esposto al Groniger Museum in Olanda, per poi essere spostata all’Aros Aarhus Kunstmuseum in Danimarca e al Pinchuk Art Centre in Ucraina. Attualmente è in mostra in Brasile.
Le installazioni monumentali di Mori sono state esposte in varie sedi prestigiose, e le sue opere sono entrate a far parte delle collezioni di note istituzioni in tutto il mondo. Mori ha ricevuto molti riconoscimenti, tra cui
una
Menzione d’Onore alla 47a Biennale di Venezia del 1997 (per “Nirvana”) e il premio Japanese Art nel 2001 della Japan Cultural Arts Foundation. Attualmente l’artista vive a New York. La biografia completa dell’artista è disponibile su richiesta.

Tom Eccles
Tom Eccles è direttore esecutivo del Center for Curatorial Studies del Bard College e dal 1996 al 2005 è stato direttore del Public Art Fund di New York, per il quale ha curato oltre 100 mostre e progetti. Dall’entrata nel CCS di Bard nel 2005, ha curato la costruzione dell’Hessel Museum of Art, inaugurato nel novembre 2006, è stato co-curatore della mostra inaugurale della Marieluise Hessel Collection,
Wrestle, e ha organizzato mostre con gli artisti Martin Creed (2007), Keith Edmier (2008) e Rachel Harrison (2009). Nel 2005 ha organizzato la versione americana di Uncertain States of America presso il CCS di Bard. Ha inoltre commissionato l’installazione permanente del Parliament of Reality di Olafur Eliasson presso il Bard College(2009) ed è stato curatore di mostre alla Park Avenue Armory e alla Marian Goodman Gallery, e “corrispondente” della Biennale di Venezia del 2009 (curata da Daniel Birnbaum).
Eccles ha studiato filosofia, estetica e semiotica all’Università di Bologna dal 1985 al 1987 e si è laureato in filosofia e italiano all’Università di Glasgow nel 1989.

Adobe Museum of Digital Media (AMDM)
L’Adobe Museum of Digital Media (www.adobemuseum.com) è un museo online unico nel suo genere e una sede interattiva ideata per presentare e conservare opere digitali innovative e per fornire un forum per lo scambio di commenti di esperti sul modo in cui i media digitali influenzano la cultura e la società. L’AMDM è aperto 24 su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno ed è gratuito. I visitatori sono invitati a registrarsi gratuitamente.

L’AMDM ha aperto nell’ottobre 2010 con una mostra inaugurale, The Valley, un’opera espressamente commissionata al noto artista americano Tony Oursler. Il secondo progetto, una conferenza interattiva di John Maeda dal titolo Atoms + Bits = the neue Craft, è stato inaugurato nel marzo 2011. Dopo le mostre autunnali, è previsto un programma Curator-in-Residence di Shari Frilot, responsabile del programma Sundance Film Festival New Frontier, che sarà inaugurato all’inizio del 2012. Le mostre sono allestite da importanti personaggi dell’arte, della tecnologia e dei media, che cambiano periodicamente durante l’anno. Su www.adobemuseum.com è costantemente accessibile un archivio permanente delle mostre.

Info:
Mariko Mori. Journey to Seven Light Bay
A cura di Tom Eccles, Direttore Esecutivo, Bard College Center for Curatorial Studies
Inaugurazione della mostra: 9 novembre 2011
Il trailer di
Journey to Seven Light Bay è disponibile online su www.adobemuseum.com/TidaDome

www.adobemuseum.com

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