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BOLOGNA | MAST PhotoGallery | Fino al 14 gennaio 2018

di MATTEO GALBIATI

Tra le 14 mostre inserite nel ricco calendario di appuntamenti della terza edizione della Biennale FotoIndustria 2017, che quest’anno ha animato diverse sedi della città di Bologna, segnaliamo la mostra Machine & Energy, monografica del grande artista Thomas Ruff (1958), accolta dalla PhotoGallery della Fondazione MAST.
Tra gli esponenti di punta della prestigiosissima Kunstakademie di Düsseldorf, in questa occasione la Fondazione bolognese propone una raccolta di immagini del fotografo tedesco che sottolinea la sua naturale predisposizione a “trasformare” l’immagine stessa in dispositivo visivo, capace di trascendere la circostanziata proposta della visione che reca con sé.

Thomas Ruff. Machine & Energy, veduta della mostra, MAST PhotoGallery, Fondazione MAST, Bologna

Thomas Ruff. Machine & Energy, veduta della mostra, MAST PhotoGallery, Fondazione MAST, Bologna

Se esposte ci sono serie differenti come Night, Houses, Other Portraits, Jpgs, Photograms e Negatives, appartenenti a momenti diversi della sua ampia e ricca produzione, l’abile regia curatoriale di Urs Stahel facilita la lettura di un comune gradiente, forse il tratto esclusivo e tipico di Ruff, che è quello di generare una coralità di espressioni che convergono nella descrizione di un concetto di fotografia che oltrepassa la sua intuizione tradizionale. I suoi scatti, spesso raccolti e collezionati provenienti da altri contesti e di altra estrazione, attuano un progressivo processo di spostamento che muove l’immagine a diventare nuovo materiale visivo.

Thomas Ruff

Thomas Ruff

Nella serie Machine, inoltre, mette in evidenza l’ambiguità forte dei soggetti che non solo possono essere positivi strumenti di produzione e miglioramento dell’esistenza umana, ma anche potrebbero aprire apocalittici scenari di distruzione e devastazione. Le macchine registrate da Ruff trattengono il latente potenziale energetico che hanno al loro interno, una potenza che deve essere predisposta, accolta, compresa.
I generi e i criteri della sua estetica attraversano, quindi, i vari livelli della realtà che coglie e registra e, assecondando il principio chiave dell’appropriazione, incarnano una precisa evoluzione del medium fotografico stesso, di cui Ruff certamente è un interprete straordinario ed unico. La fotografia si manipola semplicemente spostando l’asse di senso della visione che ora, in bilico tra verità e immaginazione, tra oniricità e concretezza, estrae energie inattese.

Thomas Ruff. Machine & Energy, veduta della mostra, MAST PhotoGallery, Fondazione MAST, Bologna

Thomas Ruff. Machine & Energy, veduta della mostra, MAST PhotoGallery, Fondazione MAST, Bologna

La sua fotografia indaga la verità quotidiana, ricusando spesso l’idea stessa di un’estetica artistica, perché quello che conta per lui è osservare e comprendere come questo strumento possa avere potere sulla nostra elaborazione mentale e, di conseguenza, come influisce sulla nostra percezione del mondo.
Ruff si pone con un metodo raffinato e colto, molto concettuale nella prassi, dove il piacere estetico è tenuto in poca considerazione, perché i benefici indotti dalla riflessione sulle sue immagini riverberano sempre su un piano intellettuale dove si deve sempre far conto con gli infiniti paradossi che si accompagnano da sempre alle immagini fotografiche. Misteri che si definiscono ed esaudiscono (o si amplificano nelle loro interrogazioni sospese) proprio attraverso quell’estensione meccanica dell’occhio umano che è la macchina fotografica.

Thomas Ruff. Machine & Energy
a cura di Urs Stahel

12 ottobre 2017 – 14 gennaio 2018

MAST PhotoGallery
Fondazione MAST
Via Speranza 42, Bologna

Orari: da martedì a domenica 10.00-19.00; visite guidate sabato e domenica ore 11.00 e 16.00
Ingresso libero

Info: +39 051 6474345
info@fondazionemast.org
www.fondazionemast.org

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