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GALLARATE (VA) | Museo MA*GA | 6 settembre – 19 ottobre 2014

di Alessandro Trabucco

 Mario Cresci. Ex/Post. Orizzonti momentanei, 2014, Museo Ma*Ga, inaugurazione della mostra, ph. ©MOnicamazzoleniGrande interprete del linguaggio fotografico e sperimentatore sempre al passo coi tempi, Mario Cresci è stato invitato, all’interno di Officina Contemporanea, rete culturale cittadina, dal Museo Arte Gallarate a presentare una sua personale lettura dei cambiamenti che negli ultimi anni stanno caratterizzando il territorio, interagendo con un tessuto urbano in costante evoluzione, senza tralasciare la possibilità di effettuare una sorta di documentazione storica delle attività principali che hanno rappresentato lo sviluppo del centro abitato e dell’ambiente circostante.

L’esposizione, allestita in un’unica grande sala del Museo, ha come significativo titolo Ex/Post. Orizzonti momentanei e propone quaranta lavori che sono stati realizzati appositamente per questo progetto: un lavoro nato e sviluppato in stretta sinergia con i curatori del Museo. Un progetto su committenza, che ha permesso a Mario Cresci di vivere con concentrazione il contesto, di avere le risorse necessarie per esaminarlo e di usufruire di un ampio lasso di tempo da dedicare alla ricerca di spazi e di memorie, accompagnato da Emma Zanella e Alessandro Castiglioni in un itinerario di scoperta che lo ha portato dalle periferie al centro urbano, con uno sguardo attento ed indagatore, senza comunque tralasciare quegli aspetti puramente tecnici del proprio linguaggio espressivo. Non una mostra evocativa ma piuttosto la rappresentazione analitica di un percorso che ha condotto l’artista su alcuni luoghi indicativi di un’identità produttiva indirizzata su alcune specifiche esperienze industriali, come ad esempio il settore tessile e il volo.

 Mario Cresci. Ex/Post. Orizzonti momentanei, 2014, Museo Ma*Ga, Veduta della mostra, ph. ©MOnicamazzoleni
Ad attirare l’attenzione di Mario Cresci sono alcuni edifici che hanno comunque perso la loro funzionalità, apparendo come interni vuoti e disabitati, la cui storia e presenza umana sono solo richiamate dalle atmosfere sospese catturate dal fotografo. L’uomo diventa in alcuni casi la metafora di una presenza passata ma ancora viva, artefice comunque di trasformazioni e rinnovamenti ininterrotti, in altri casi viene invece fotografato nella sua peculiare attività, senza però cedere mai ad un mera rappresentazione descrittiva o narrativa. L’artista riesce a cogliere particolari inconsueti ed inediti dettagli degli oggetti e delle architetture fotografate, così come aspetti sociali ed antropologici della città e del territorio limitrofo, mantenendo in questo modo un’effettiva continuità con cicli fotografici precedenti dedicati ad altre città italiane.

Mario Cresci, Senza titolo, 2014 | Ex / Post. Orizzonti Momentanei
La forza della sua fotografia è proprio comprovata dalla volontà di mantenere alta la tensione espressiva e sperimentale della propria tecnica, senza escludere il lato emozionale di partecipazione attiva
alle suggestioni colte prontamente col proprio apparecchio fotografico. Afferma il fotografo in conferenza stampa:

“La fotografia per me nasce nel momento in cui c’è una riflessione sulla storia che questi luoghi hanno vissuto; la fotografia è fatta di tempi lunghi, di riflessione, di stare sul posto, senza cercare il momento magico, il momento magico non esiste, una fotografia che vive sui momenti magici per me non è considerata interessante”.

Mario Cresci, Senza titolo, 2014 | Ex / Post. Orizzonti Momentanei
Fabbricati di archeologia industriale e musei locali di storia e volo sono i soggetti privilegiati dal fotografo, il quale restituisce allo spettatore quelle stesse emozioni da egli ricercate ed espresse con immagini limpide, nel loro rigore compositivo, ma anche poetiche, quasi visionarie, con alcune elaborazioni digitali che “muovono” i soggetti, reinterpretati con un animo vivace e uno sguardo libero da condizionamenti esterni.

Mario Cresci. Ex/Post. Orizzonti momentanei
A cura di a cura di Emma Zanella e Alessandro Castiglioni

6 settembre – 19 ottobre 2014

MA*GA – Museo Arte Gallarate
Via De Magri 1, Gallarate (VA)

Info: 0331706011
info@museomaga.it
www.museomaga.it

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