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MILANO | Triennale di Milano | 9 ottobre – 9 novembre 2014

di CRISTINA CASERO

Nessun luogo. Da nessuna parte è una bella mostra che si pone, pur essendo compiuta e pienamente autonoma, in stretta relazione col libro dallo stesso titolo che, curato da Giulio Bizzarri con un testo di Arturo Carlo Quintavalle, restituisce perfettamente l’atmosfera e la tempra culturale che accolgono quella fitta trama di rapporti, umani prima che professionali, che anima la stagione giovanile di Franco Guerzoni (1948). Sono gli anni in cui egli si confronta quotidianamente, in un dialogo libero e spontaneo, ma molto costruttivo, con una generazione di artisti e intellettuali attivi in terra emiliana, tra i quali spicca senza dubbio la figura di Luigi Ghirri (1943-1992), con il quale Guerzoni ha stretto una fertile relazione. Proprio questa collaborazione, che si è tradotta in una produzione concettualmente interessante e espressivamente molto originale, è al centro della mostra allestita alla Triennale.

Franco Guerzoni, Progetto per Aia, 1970 Foto di Luigi Ghirri Courtesy Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia

Il rapporto tra  i due è stato un sodalizio profondo, che si è consumato all’insegna dell’amicizia e della frequentazione, ma soprattutto della prassi artistica condivisa, pensata ed agita in comunione. Durante i loro viaggi “randagi”, che per lo più  li conducevano a zonzo nella pianura emiliana e lombarda, Ghirri prendeva numerose fotografie che sapeva destinate ad essere utilizzate, cioè rilette, reinterpretate dall’amico; egli individuava brani di realtà, secondo i suoi modi abituali, in linea con quello che era il suo sentire   o meglio il suo vedere  il mondo ed essi, una volta isolati e ritagliati dal contesto, dal tessuto di cui erano parte, sono diventati quasi frammenti di luoghi assoluti, irriconoscibili, universali. Guerzoni, poi, sceglieva alcune di queste immagini e le usava, come fossero reperti di realtà, intervenendo su di esse a creare delle stratificazioni, di materia, di senso e di ricordo.

Franco Guerzoni, Avventura a guardia della libreria, 1978, cartolina e foto originale, 23x37 cm, collaborazione fotografica con Luigi Ghirri

La sua ricerca è sempre stata interessante, di grande spessore, e si è sviluppata nei decenni articolandosi in grandi aperture, ma mantenendo intatti, come un filo rosso, alcuni interessi di fondo: in particolare, la volontà di restituire nei suoi, spesso complessi, lavori tutto il senso dello scorrere nel tempo, reso attraverso immagini che evocano le tracce di questo processo nel reale, soprattutto nella memoria. Nei primi anni Settanta, quando anche in Italia l’uso della fotografia da parte degli artisti è talmente diffuso da diventare una prassi, Guerzoni accoglie questa pratica, interpretando però tale procedimento secondo diverse accezioni, in maniera personale, con risultati tanto originali quanto significativi.

Franco Guerzoni, Studio per un pavimento imbottito, 1970 Foto di Luigi Ghirri Courtesy Archivio dell'artista

Le opere presenti in mostra, tratte da alcuni importanti cicli di lavori che hanno impegnato l’autore negli anni Settanta (Archeologia, Affreschi e Dentro l’immagine) si pongono anche come logiche premesse rispetto alla successiva produzione dell’autore, in particolare nei confronti di alcune recentissime opere, anch’esse in mostra, per le quali egli usa ancora alcuni scatti di Ghirri. Infatti, come dimostra questa esposizione, il rapporto tra i due artisti è in qualche misura ancora vivo, ancora in essere: a testimonianza di ciò sono esposte fotografie di Ghirri, inedite e mai utilizzate, che Guerzoni ha conservato, non certo come ricordo dell’amico o del loro sodalizio, ma come materiale, ancora vivo e pulsante, su cui continuare a lavorare.

Franco Guerzoni. Nessun luogo. Da nessuna parte. “Viaggi randagi con Luigi Ghirri”
a cura di Davide Ferri
organizzazione La Triennale di Milano, Skira editore e Nicoletta Rusconi Art Projects
con il contributo di Hedge Invest, società del Gruppo Antonello Manuli Holdings

9 ottobre – 9 novembre 2014

Impluvium, La Triennale di Milano
viale Emilio Alemagna 6, Milano

Orari: da martedì a domenica 10.30-20.30; giovedì 10.30-23.00; lunedì chiuso
Ingresso libero

Info: +39 02 724341
www.triennale.it

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