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FIRENZE | Museo Marino Marini | 20 aprile – 10 giugno 2015

Si apre a Firenze, presso il Museo Marino Marini, la prima mostra personale, intitolata Lift your head, give me the best side of your face, che vede protagonista l’artista americano Gavin Kenyon (1980).
Considerato tra gli artisti internazionali più interessanti tra quelli delle nuove generazioni, Kenyon lavora con una scultura astratta dalle morbide forme biomorfe che – ispirate dall’idea dell’informe teorizzata nel 1929 da George Bataille – derivano dalla visione dei suoi luoghi d’origine. L’ispirazione nasce, quindi, nel cuore delle meravigliose foreste di Upstate di New York e si traduce,  per questo progetto, in tredici nuove opere che si collocano nella cripta del museo.
Queste sculture, che l’artista newyorkese ha prodotto in Italia, rappresentano un importante momento all’interno della sua ricerca: nello spazio del museo fiorentino Kenyon propone una variazione di combinazioni formali e soluzioni scultoree che si sommeranno ad elementi tipici della sua pratica scultorea.
L’incontrollabilità delle forme e la libera natura anarchica delle materie muoveranno ad un dinamismo non schematico che, superando regole di costruzione, formalità e convenzionalità, senza eccentricità, sanno sopraggiungere alla loro definitiva condizione anche in un ambiente, come quello rinascimentale della cripta, determinato da regole precise.

Gavin Kenyon, Farrow, 2014 (particolare)

Le nuove forme sperimentate da Gavin Kenyon nell’ultimo anno prendono spunto dall’architettura e dalla scultura classica, ma si definiscono sempre attraverso la fluidità della sostanza scultorea che lascia emergere la caratterizzazione biomorfa della sua visione.
Monumentali e vive, in ogni contesto in cui sono state presentate dal MoMA PS1 di New York ai Giardini di Corso Indipendenza a Milano, le presenze che l’artista introduce vanno a produrre un effetto di alterazione dello spazio-ambiente che le accoglie fondendo immaginazione poetica e manifestazione grottesca. Queste opere – ottenute riempiendo sacchi, pelli, film vinilici, … di cemento – concedono forme ambigue e indefinibili, contraddittorie nella loro natura e nella loro fisicità.
Ispiratosi a Lynda Benglis o Louise Bourgeois, Gavin Kenyon popone le anatomie di nuovi organismi – umani, animali o vegetali – che attraggono, divertono, incuriosiscono, interrogano e spaventano, in un’imprevedibile altalena di sensazioni e impressioni.
Seduttive e al contempo respingenti, tra figurazione e astrazione, i lavori di Kenyon sondano, in una costante tensione e opposizione alla sperimentazione, la costante metafora del corpo e della corporeità, assunto di ogni idea alla base del fare scultura.

Gavin Kenyon. Lift your head, give me the best side of your face
a cura di Alberto Salvadori
realizzata con la collaborazione di Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci nell’ambito del progetto regionale “Cantiere Toscana Contemporanea”
in collaborazione con Galleria Zero, Milano 

20 aprile – 10 giugno 2015

Museo Marino Marini
Piazza San Pancrazio, Firenze 

Orario: tutti I giorni 10:00 – 17:00, chiuso il martedì, la domenica e i giorni festivi
Ingresso intero €6.00; ridotto €4.00; studenti €3.00

Info: +39 055 219432
info@museomarinomarini.it
www.museomarinomarini.it

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