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REGGIO EMILIA | Palazzo Magnani | Fino al 25 febbraio 2018

di MATTEO GALBIATI

Spiritualità e musicalità sono le due polarità entro cui si muove la mostra che Palazzo Magnani accoglie nei suoi spazi espositivi, portando a Reggio Emilia un numero cospicuo di opere che si racchiudono tra gli estremi rappresentati da Wassily Kandinsky e John Cage, ma attorno ai cui nomi ruotano un insieme di altri importantissimi autori del XX secolo come Max Klinger, Paul Klee, Arnold Schönberg, Constantin Čiurlionis, Marianne Werefkin, Oskar Fischinger, Fausto Melotti, Nicolas De Staël, Giulio Turcato, Robert Rauschenberg.

Wassily Kandinsky, Bunter Mitklang (Résonance multicolore), 1928, olio su cartone, 32.9x21.3 cm, Parigi, Centre Pompidou - Musée national d'art moderne - Centre de création industrielle © Centre Pompidou, MNAM-CCI, Dist. RMN-Grand Palais /Droits réservés

Wassily Kandinsky, Bunter Mitklang (Résonance multicolore), 1928, olio su cartone, 32.9×21.3 cm, Parigi, Centre Pompidou – Musée national d’art moderne – Centre de création industrielle © Centre Pompidou, MNAM-CCI, Dist. RMN-Grand Palais /Droits réservés

Le presenze di questa esposizione sono di sicuro richiamo e di forte impatto sul pubblico che non resta certo deluso dalla bellezza dei pezzi selezionati, ma questo non inficia la reale qualità intrinseca di questo ricco progetto che, curato da Martina Mazzotta, sa sollevare e proporre importanti spunti di riflessione sul senso profondo dell’arte e della musica, della visionarietà artistica in genere. Le due arti si definiscono reciprocamente attraverso gli equilibri dei pieni e dei vuoti, dell’evocazione di immagini, della comune codifica di linguaggi universali e trans-culturali, nel loro tendere all’universalità degli animi, nell’agire sui sentimenti in modo immediato, istintivo. Quello che in questa grande e intensa mostra, che, non lo nascondiamo, ha il pregio di rivolgersi ad un pubblico davvero eterogeneo per età, gusti e interessi, quanto di soddisfare le attese di una platea specializzata, attenta e più competente, risulta proprio la capacità di abbracciare sguardi diversi, di toccare l’immaginario di tutti i possibili visitatori grazie al valore delle ricerche di questi importantissimi maestri.

Kandinsky→Cage: Musica e Spirituale nell’Arte, veduta della mostra, Palazzo Magnani, Reggio Emilia (Foto scattata dagli alunni del Liceo Chierici di Reggio Emilia nell'ambito del progetto di alternanza scuola/lavoro)

Kandinsky→Cage: Musica e Spirituale nell’Arte, veduta della mostra, Palazzo Magnani, Reggio Emilia (Foto scattata dagli alunni del Liceo Chierici di Reggio Emilia nell’ambito del progetto di alternanza scuola/lavoro)

Le due arti attestano, in una partecipata e condivisa convergenza, il loro apparentamento che, nel Novecento, diventa ancora più saldo e manifesto: il racconto dell’una sembra non poter prescindere, in molti autori, dal racconto dell’altra, a vantaggio di un sodalizio che apre reciproche interdipendenze. Il loro dialogare correlante eleva il profilo iconografico delle opere, le sottrae ai particolarismi, le amplifica nella visionarietà e nall’apertura del loro orizzonte interpretativo. Entrambe ascendono a idee e principi, di fatto, universali e per questo anche senza tempo.
Spartiti, bozzetti, scritture, dipinti, disegni, video e documenti si susseguono in un’incessante elevazione del valore dell’interiorità e dell’intimità di pensiero di cui spesso ci si dimentica. La mostra, con tutta la sua energia visiva, spalanca le soglie dell’inaudibile che musica e (certa) arte concedono al pensiero dell’uomo, sottraendolo dalla banalità e dall’ovvietà delle cose del mondo.
Lo sguardo mentale ritrova qui la sua libertà di interpretazione e, attraverso la sinestesia e l’empatia mosse dalla reciprocità delle due arti “sorelle”, si vivificano altri modi di percepire e com-prendere le opere (bellissima la ricostruzione di un ambiente anecoico, la “sala del silenzio” con la tela bianca di Rauschenberg).

Wassily Kandinsky, Bühnenentwürfe zu Musorgsky – bilder einer Ausstellung, Aufführung im Friedrich-Theater, Dessau am 4. April 1928, Musiche: Artur Rother, Regia: Georg Hartmann – Bild XVI, Das Große Tor von Kiew, Tempera, Aquarell und tusche auf papier, 21.2x27.3 cm, Colonia, Theaterwissenschaftliche Sammlung Schloss Wahn

Wassily Kandinsky, Bühnenentwürfe zu Musorgsky – bilder einer Ausstellung, Aufführung im Friedrich-Theater, Dessau am 4. April 1928, Musiche: Artur Rother, Regia: Georg Hartmann – Bild XVI, Das Große Tor von Kiew, Tempera, Aquarell und tusche auf papier, 21.2×27.3 cm, Colonia, Theaterwissenschaftliche Sammlung Schloss Wahn

Non resta che ammirare l’incommensurabile bellezza della non-oggettività instillata dalla musica nella pittura, nella scultura, ma anche nel teatro, nella danza e nel cinema, o la forza di un’arte colta, capace di offrirsi con i toni di una musicalità peculiare. Ci si deve concentrare per superare la nostra contingenza e, poi, si deve ascoltare la profondità ridondante e silenziosa dei loro universi infiniti e, per questo, ricchissimi di emozioni durature e senza tempo.

Kandinsky→Cage: Musica e Spirituale nell’Arte
a cura di Martina Mazzotta
comitato scientifico presieduto da Paolo Repetto e composto da Enzo Bianchi, Gillo Dorfles, Michele Porzio, Peter Vergo
promossa da Fondazione Palazzo Magnani, Skira Editore
con la partecipazione di Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Comune di Reggio Emilia, Regione Emilia Romagna, Provincia di Reggio Emilia, Fondazione Cassa di Risparmio Pietro Manodori, Camera di Commercio di Reggio Emilia
catalogo Skira

11 novembre 2017 – 25 febbraio 2018

Palazzo Magnani
Corso Giuseppe Garibaldi 29, Reggio Emilia

Orari: da martedì a giovedì 10.00-13.00 e 15.00-19.00; venerdì, sabato e festivi 10.00-19.00; lunedì chiuso
Ingresso intero €12.00; ridotto €10.00 (Amici della FPM; Amici dei Teatri; gruppi composti da almeno 15 persone; militari; over 65; diversamente abile; studenti dai 18 ai 26 anni; soci ARCI; possessori biglietti mostra “2.200 anni lungo la Via Emilia”, Musei Civici Reggio Emilia; possessori biglietti Fondazione Magnani Rocca, Traversetolo; promozione 2×1 per i soci Carta FRECCIA che raggiungeranno Reggio Emilia con le Frecce entro tre giorni dalla visita alla mostra; possessori biglietto rassegna cinematografica “Pomeriggi d’Arte” al Cinema Al Corso, Reggio Emilia); studenti €6.00 (studenti dai 6 ai 18 anni); ingresso omaggio (bambini fino ai 6 anni; accompagnatore per visitatore diversamente abile; Giornalista iscritto all’albo con tessera di riconoscimento valida); visite guidate per gruppi fino a 20 persone = ingresso ridotto + €90.00; per gruppi oltre 20 persone = ingresso ridotto + €5.00 a visitatore

Info: Fondazione Palazzo Magnani
+39 0522 454437– 444446
info@palazzomagnani.it
www.palazzomagnani.it

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