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ROMA | Fondazione Pastificio Cerere | 26 marzo – 24 aprile 2014

La mostra di Marco Galofaro, che inaugura oggi presso la Fondazione Pastificio Cerere di Roma, presenta al pubblico per la prima volta i suoi modelli architettonici che, installati secondo criteri di organicità, raccontano la visione dell’architettura contemporanea in relazione e dialogo con le altre discipline.

Alfredo Jaar, Venezia, Venezia, Pavilion of Chile, 55th Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, 2013, modello di Marco Galofaro / modelab Foto di Agostino Osio

Galofaro – è stato da lui realizzato il modello in resina per Alfredo Jaar all’ultima Biennale d’Arte di Venezia – pensa in modo corale quando concepisce la sua idea di architettura: nel suo lavoro di costruzione di modelli plastici si dipanano, infatti, molti passaggi con una pluralità di materie e procedure che trasferiscono l’idea di spazio nella sua realizzazione fisica.
Il modello architettonico non è quindi solo architettura in scala ridotta, ma la rappresentazione di quel lungo e complesso processo che, con molti protagonisti, porta alla costruzione di un edificio. È la parte indicativa di un più esteso lavoro collettivo. La maquette, del resto, in un qualsiasi progetto di architettura pone la base imprescindibile per una prima concretizzazione, reale e tangibile, dell’idea che lo muove.

Ritratto di Marco Galofaro Foto di Ave Pichierri

Marco Galofaro nel 2002 ha fondato con Ilaria Benassi, per allargarsi poi ad altri collaboratori, lo studio-laboratorio Modelab dove traduce le visioni spaziali di architetti e artisti di fama internazionale come Eisenmann, Fuksas, Nouvel, Decq, IaN+, Benassi, Mochetti o lo stesso Jaar. Galofaro interpreta queste visioni secondo un pensiero che si fa fisico e concettuale al tempo stesso. All’atto interpretativo, inevitabilmente, affianca la sua personale immaginazione spaziale con cui realizza quelle architetture fantastiche da lui stesso progettate. La mostra raccoglie, quindi, sia i suoi modelli architettonici fantastici sia quelli realizzati su commissione.
Questa è un’occasione speciale per accedere ad una varietà mutevole d’interpretazione dello spazio vivibile. Spazio che si rivela in tutte le sue potenzialità sollecitate tanto dall’idea e dall’intuizione nel progetto, quanto dalla privilegiata interpretazione del modello che ne rende una prima importante suggestione.

2a+p/a, Monumental Architecture. A house from a drawing of Ettore Sottsass, modello di Marco Galofaro / modelab Foto di Antonio Ottomanelli

Con questa mostra la Fondazione Pastificio Cerere rinnova il suo interesse per l’architettura e, soprattutto, per un suo confronto con altri ambiti come quello dell’arte contemporanea o del design. Sono questi tutti luoghi del fare in cui il passaggio, dall’idea astratta alla materialità dell’oggetto, è il momento cruciale nella definizione dell’opera stessa. 

Be the poem. Architettura plastica di Marco Galofaro
a cura di Domitilla Dardi 

27 marzo – 24 aprile 2014
Inaugurazione mercoledì 26 marzo 2014
 

Talk con interventi di Matteo Costanzo e Marco Petroni ore 18.00
Ristorante Pastificio San Lorenzo
Via Tiburtina 196, Roma 

Inaugurazione della mostra ore 19.00
Fondazione Pastificio Cerere
Via degli Ausoni 7, Roma 

Orari: da lunedì a venerdì 15.00-19.00
Ingresso libero

Info: Fondazione Pastificio Cerere
+39 06 45422960
info@pastificiocerere.it
www.pastificiocerere.it
www.modelab.it

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