MILANO | Galleria Matteo Lampertico | 26 ottobre – 15 dicembre 2016

Si aprirà questa sera con una performance-pittorica – in cui l’artista creerà un’opera, realizzata in tempo reale, costituita da due differenti superfici appese poi ad una delle pareti della Galleria Matteo Lampertico di Milano – la personale di Gianni Asdrubali (1955), artista che, fin dai primi Anni ’80, ha scelto di privilegiare una riflessione pittorica lontana dagli stilemi dominanti per approdare ad una gestualità ritualizzata che ne diventa segno distintivo.
Con Assolo – questo il titolo della mostra – attraverso una serie di opere recenti ci si potrà confrontare con la dialettica dell’artista laziale che, tra vuoto e pieno, corrobora la stesura pittorica di una forte e imprendibile energia vitalizzante, attraverso la cui impronta si deduce il rapporto tra lo spessore emotivo del colore, con tutta la forza propulsiva, e il silenzio del nitore della tela o della parete.

Gianni Asdrubali, Kesverze, 2016, pittura industriale su tela, 183x119 cm ognuno

Gianni Asdrubali, Kesverze, 2016, pittura industriale su tela, 183×119 cm ognuno

La sua pittura energica e carica di tensioni resta fortemente legata all’individualità del suo esecutore che ha avuto modo di considerare:

“La pittura inizia là dove io non dipingo. […] La condizione che genera un’azione dipende da uno stato di assenza, al contrario in una condizione piena e presente non c’è bisogno di alcun movimento. Solo in mancanza di spazio e di tempo, nell’assenza più totale, prima che il vuoto ci annienti, si sente generare e crescere la tensione a fare un’azione.”

La sua ricerca, del resto, rimane concentrata sulla corporeità fisicamente tangibile dell’assenza-presenza dei propri elementi, intimamente primari, come il gesto, la materia, il colore, il vuoto, lo spazio e il tempo, i quali necessariamente recepiscono le tensioni segniche di Asdrubali. Dal vuoto si crea l’innesto fertile del suo operare: la partenza è dentro e sulla parete del muro o sulla superficie della tela, dove è il bianco stesso ad attrarre e innescare l’impulso vorticoso del pennello.
Vuoto e azione si scontrano e generano il risultato creativo immaginato, cercato e risolto dall’artista: Asdrubali diventa interprete del vuoto della tela-superficie che sente come generativo dell’azione stessa; non è mai uno spazio modellabile e plasmabile come per Castellani, ma sempre strumento di deflagrazione dell’agire stesso del pittore.

Gianni Asdrubali, Kesverze, 2016, pittura industriale su tela, quattro pannelli, 119x119 cm ognuno, totale 238x238 cm

Gianni Asdrubali, Kesverze, 2016, pittura industriale su tela, quattro pannelli, 119×119 cm ognuno, totale 238×238 cm

Senza la logica pre-condizionata del disegno, Asdrubali lega il proprio incedere pittorico a un flusso continuo di asserzioni che si accompagnano una dopo l’altra, quasi a legare in un insieme unico le opere, tanto che, pur essendo realizzati separatamente, i suoi quadri, appartenenti alle medesime serie, sanno formare un nuovo unico corpo la cui forza supera ogni organizzazione pre-impostata.
Scrive il critico d’arte Bruno Corà:

“La ragione della loro felice e sempre possibile armoniosa contiguità risiede in una interna dote di quelle pitture che pur ostentando una frontalità della stesura di superficie, essa, per effetto di una congenita adimensionalità, deve essere percepita come sferica, dunque una frontalità infinitamente profonda. […] La pittura di Asdrubali è certamente tutta frontalmente davanti agli occhi di chi la osserva, ma per ‘vederla’ realmente bisogna che lo sguardo vi penetri con un’ideale ‘capriola’, entrando e uscendo dalla sua sferica spazialità, attraverso la soglia già predisposta e varcata per primo da Asdrubali stesso.”

Il pubblico che avrà modo di assistere alla performance inaugurale di stasera, non solo vedrà Asdrubali mentre lavora, comprendendo tanto la velocità esecutiva, quanto l’estrema qualità pittorica, ma avrà anche il privilegio di calarsi nell’anima del suo processo creativo.

Gianni Asdrubali. Assolo

26 ottobre – 15 dicembre 2016
Inaugurazione martedì 25 ottobre ore 18.30 con performance durante la quale l’artista realizzerà un’opera in tempo reale

Galleria Matteo Lampertico
via Montebello 30, Milano 

Orario: da lunedì a venerdì 15.00-19.00
Ingresso libero 

Info: +39 02 36586547
info@matteolampertico.it
www.matteolampertico.it

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