MILANO | Montrasio Arte | Fino al 24 febbraio 2017

di MATTEO GALBIATI 

Riconduciamo sempre l’immaginario delle ricerche e delle visioni dei grandi maestri ad opere che, pur definendone la storia e il linguaggio, ne rendono stereotipata la personale attitudine e, nonostante ci siano spunti assai diversi, si ha la tendenza di escludere parti fondamentali del loro lavoro.

Fausto Melotti, Vaso, 1955, ceramica smaltata policroma, 30x22x8 cm

Fausto Melotti, Vaso, 1955, ceramica smaltata policroma, 30x22x8 cm

Si pensa, ad esempio, alla figura di Fausto Melotti (1901-1986) come a quella dell’artista che ha realizzato, con somma poesia, gracili, sinuose, leggere ed effimere sculture in metallo: un pensiero come questo, ovviamente, elude una parte decisiva e importantissima del suo itinerario artistico ed estetico che va dai disegni alle opere di grande scala, per finire alle ceramiche.
Proprio nella produzione ceramica l’eccellenza scultorea di Melotti tocca vertici di esemplare bellezza e ne testimonia un’interessante attitudine formale e costruttiva: la mostra intitolata Trappolando, che la galleria Montrasio Arte ha attualmente in corso nei suoi spazi milanesi, ci documenta proprio questa felice e intrigante espressione e, con una trentina di opere inedite, si propone di compiere un viaggio davvero avvincente attraverso questi bellissimi e raffinati capolavori.
Se la concretezza e la solidità materiale di colori e sostanze rende compatta e fisica e meno mentale ciascuna figura, altrettanto vero è che le creazioni melottiane non rinunciano e non nascondano o, peggio, depistano, dall’intimità della sua sensibilità: queste opere incarnano, infatti, tutto l’immaginario sensibile del grande maestro. Passando in rassegna, vasi, figure sculturee antropomorfe e zoomorfe, bassorilievi e forme astratte, ci si può soffermare sull’esito di un’attività che riassume l’impegno di Melotti tra gli Anni ’40 e gli Anni ’60, questo l’arco cronologico che racchiude l’excursus ceramico proposto dalla galleria milanese.

Fausto Melotti, 1983 © Toni Thorimbert. Courtesy Montrasio Arte

Fausto Melotti, 1983 © Toni Thorimbert. Courtesy Montrasio Arte

Una mostra di ricerca e studio – coronata anche da una monografia edita per l’occasione con saggi e studi critico-scientifici aggiornati – che porta all’attenzione dei suoi visitatori la singolare inventiva e la peculiare intonazione di Melotti che, formatosi con maestri come Adolfo Wildt Lucio Fontana, al rapporto di collaborazione con Gio Ponti, ha saputo perfezionare e far crescere secondo un orientamento innovativo e personalissimo, capace di superare lo sguardo e l’estetica del suo tempo.
Onirica e fantasiosa, per certi versi tradizionale e innovativa allo stesso tempo, la ceramica di Melotti incarna una libertà di visione capace di oltrepassare modelli e convenzioni, dimostrando un’autonomia stilistica risolta e capace di ri-prodursi in un’infinita gamma di variazioni. La varietà di soluzioni, infatti, attraverso colori, iconografie e forme lascia intuire l’ampio bagaglio di modelli, interessi, passioni e conoscenze che sottostanno alla loro produzione.

Fausto Melotti, Giraffa, 1955, ceramica smalata nera, 47x18x7 cm

Fausto Melotti, Giraffa, 1955, ceramica smalata nera, 47x18x7 cm

Queste invenzioni diventano evocazioni che saturano la loro plasticità con memorie, sogni, storie, idee, pensieri, riflessioni di un’identità personale, ma sempre legata alle proprie radici e al proprio passato. Poesia, natura, musica, miti, leggende, teatro determinano collateralmente alcuni punti cardinali della ricchezza espressiva che Melotti trasferisce in questi manufatti recependone, nel vigore solido, sia l’espressività tangibile sia la tensione riflessiva e introspettiva.
Oltre alla stupefacente ed ammaliante ri-scoperta dell’animo ceramico di Fausto Melotti, va ricordato che, in mostra, il suo spirito viene documentato anche attraverso due nuclei inediti di fotografie realizzate da Vittorio Pigazzini (1929) e da Toni Thorimbert (1957), interamente dedicati al maestro e al suo lavoro.

Fausto Melotti. Trappolando
a cura di Sara Fontana
catalogo Silvana editoriale con testi di Sara Fontana, Ilaria Despina Bozzi, Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci 

30 novembre 2016 – 24 febbraio 2017

Montrasio Arte
via di Porta Tenaglia 1, Milano 

Orari: da martedì a venerdì 11.00-18.00
Ingresso libero 

Info: +39 02 878448
milano@montrasioarte.com
montrasio@montrasioarte.com
www.montrasioarte.com

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