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PRATO | Galleria Open Art | Fino al 23 settembre 2017

L’attenzione della mostra, che ha impegnato il periodo estivo della Galleria Open Art di Prato, si è rivolta, con precisa selezione di opere, a riassumere le tensioni, le poetiche, le correlazioni e le diverse interpretazioni e linee di tendenza della scultura del Novecento.
Utopia e progetto. Sguardi sulla scultura del Novecento – questo il titolo dell’esposizione – offre, quindi, al suo visitatore un interessante spunto per riassumere il percorso evolutivo e cangiante del linguaggio scultoreo all’interno di un secolo complesso e difficile come il XX. Sono qui raccolte le voci più grandi della scultura la cui forza e autonomia, il confronto e la diversità, convalidano quella vitalità e quella capacità di rinnovarsi e autodefinirsi che ha animato la scultura italiana del secolo passato.
Annota Beatrice Buscaroli nel suo testo critico:

“[…] Così, questa mostra segna una sorta di rinascita della scultura italiana, ormai non necessariamente legata alla narrazione o alla raffigurazione, ma semplicemente originata dallo studio e dalla conoscenza della tecnica. Figurativi e astrattisti, quindi, si confrontano accostandosi in situazioni spiritualmente affini, natura e gesto, dall’altra parte, riaprono orizzonti nuovi sui quali ancora la scultura d’oggi si confronta. Diverse le scuole, diversi i linguaggi, diversi i fini, ma una sola la qualità che distingue le opere in mostra. Una qualità che sembra davvero il filo conduttore di un percorso che accosta storie e strade diverse ma che davvero riesce a raccontare la vicenda non sempre facile di una tecnica non sempre semplice. […]”

Dino Basaldella, Fandango, 1960, ferro forgiato e saldato, 146x44.5x30.5 cm

Dino Basaldella, Fandango, 1960, ferro forgiato e saldato, 146×44.5×30.5 cm

Tra figura e astrazione, senza trascurare gli esiti di un connubio e una sintesi tra le due opposte tendenze che assottiglia la loro opposizione divergente, si acquisisce una sensibile lettura di quella ritrovata forza sperimentale che ha animato la convinzione di questi importanti artisti il cui contributo resta il segno tangibile della fiducia nell’arte scultorea e le loro opere la migliore eredità che ne afferma la tradizione e la storia.
Sezionando tra gli altri i nomi di Mirko e Dino Basaldella, Agenore Fabbri, Nino Franchina, Emilio Greco, Bruno Innocenti, Jiří Kolář, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Marino Marini, Fausto Melotti, Guido Pinzani, Giuseppe Spagnulo, Mauro Staccioli, si segnala l’omaggio a Quinto Ghermandi di cui, con una decina di opere, viene omaggiata la ricerca che, a un anno dal centenario della nascita, sta rinvigorendo l’attenzione e la fama meritata di questo artista. Mostra nella mostra è anche la piccola personale dedicata a Francesco Somaini, autore di cui si leggono i principali passaggi e le significative tappe della sua scultura, qui presente con pregevolissimi pezzi che valorizzano il profilo e la personalità di questo grande artista.

Utopia e progetto. Sguardi sulla scultura del Novecento
a cura di Mauro Stefanini
catalogo bilingue italiano inglese Carlo Cambi Editore con testo critico di Beatrice Buscaroli 

20 maggio – 23 settembre 2017

Galleria Open Art
Viale della Repubblica 24, Prato 

Orari: da lunedì a venerdì 15.00-19.30; sabato 10.30-12.30 e 15.00-19.30; chiuso domenica e festivi

Info: + 39 0574 538003
galleria@openart.it
www.openart.it

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