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GAVI (AL) | Forte di Gavi 27 maggio – 15 settembre 2016
SERRAVALLE SCRIVIA (AL) | Area Archeologica di Libarna | 27 maggio – 15 settembre 2016

 di CRISTINA CASERO

In Piemonte due location d’eccezione – tanto scenografiche e suggestive, quanto cariche di storia – ospitano la mostra In principio è la Terra che, al Forte di Gavi e all’Area Archeologica di Libarna, portano la scultura a dialogare con i loro spazi  e l’ambiente attraverso lavori di maestri storici e artisti giovani.

In principio è la Terra, veduta della mostra (Miguel Ortiz Berrocal Courtesy Lorenzelli Arte, Milano), Forte di Gavi, Gavi (AL) Foto di Enrico Minasso

In principio è la Terra, veduta della mostra (Miguel Ortiz Berrocal Courtesy Lorenzelli Arte, Milano), Forte di Gavi, Gavi (AL) Foto di Enrico Minasso

I curatori – Matteo Galbiati e Kevin McManus – hanno scelto di concentrarsi unicamente sulla scultura e sull’energia prorompente e intrinseca a questo linguaggio per verificare il potenziale espressivo della materia nel raccontare, con testimonianze differenti e varie, la visione della Terra.
Uno dei quattro elementi primigeni, carico di simbologie, richiami, evocazioni e significazioni, si  rende vivo nel percorso espositivoattingendo da un serbatoio di poetiche ampio e assai ricco di stimoli, dai pezzi storici alle proposte di talenti emergenti che si innestano in un intrigante flusso continuo tra la storia e il futuro dell’arte scultorea: se è pur vero che, come ci si può aspettare, si incontrano opere “tradizionali” per materiali e tecniche, in altri il livello di sperimentazione arriva a toccare esiti innovativi e attuali, contemplando sostanze inusuali, componendosi in modo imprevedibile, riabilitando forme e sovvertendo percezioni. In taluni casi si arriva quasi a veder sparire la scultura stessa, per vivere l’opera nell’istante dell’osservazione che si fa pura percezione.

In principio è la Terra, veduta della mostra (Gaia Carboni e Alessia Consonni), Area Archeologica di Libarna, Serravalle Scrivia (AL) Foto di Andrea Repetto

In principio è la Terra, veduta della mostra (Gaia Carboni e Alessia Consonni), Area Archeologica di Libarna, Serravalle Scrivia (AL) Foto di Andrea Repetto

Dove si trova allora la Terra? Cosa cerca di raccontare questa mostra? Con il pretesto di concertare questi lavori differenti, districandosi nella difficile impresa di rendere equilibrio a dialoghi e confronti, incastri e contaminazioni, la messa in prova di esperienze, spesso assai diverse, riconduce una lettura affatto che scontata e pretestuosa del tema “terra”: se possiamo vedere uno scorcio di storia di scultura italiana del recente passato e del presente (qualche lavoro è stato realizzato come si sul dire site-specific), dall’altra la riflessione tocca interpretazioni variegate che vedono la terra nel suo essere elemento – anche della scultura stessa – al senso di origini e appartenenza che vi si associa, dal luogo geografico, con caratteristiche e connotazioni fisiche precise, a forza vitale e imperscrutabile di tutto, fino ad essere il luogo originale, quell’ambiente che accoglie tutti e che in cui tutto si genera e distrugge in cicli infiniti.
Si specifica sempre e comunque come principio di qualcosa che “è” con costanza, un principio ribadito dall’affermazione fisica dei lavori che dialogano con il luogo e la sua storia. In questo punto sta il maggior pregio del progetto: far si che le opere d’arte siano predicato dello spazio-ambiente che le accoglie e non siano solo un inattivo soggetto della visione, avulso dal contesto.

In principio è la Terra, veduta della mostra (Willy Verginer Courtesy Leo Galleries, Monza), Forte di Gavi, Gavi (AL) Foto di Enrico Minasso

In principio è la Terra, veduta della mostra (Willy Verginer Courtesy Leo Galleries, Monza), Forte di Gavi, Gavi (AL) Foto di Enrico Minasso

Qui contesto e opera creano un connubio fortissimo, che lascia intuire un contributo alla conoscenza forte e deciso. L’altra visione-spunto, oltre la singolarità di ciascuna scultura, si deve decriptare anche dalla specificità territoriale, intesa non solo come la terra (territorio) che presenta la mostra, ma il connubio sinaptico con gli spazi del Forte e dell’Area Archeologica i quali, forti della loro specificità e della storia stessa che hanno avuto e hanno con la loro terra, amplificano le prospettive offerte dal “segno” impresso dalle sculture.

In principio è la Terra
a cura di Matteo Galbiati e Kevin McManus
promosso da Consorzio Tutela del Gavi
progetto resiliente del Movimento di Resilienza Italiana
con il sostegno di Polo Museale del Piemonte, Soprintendenza Archeologica del Piemonte, Comune di Gavi e Comune di Serravalle Scrivia
gallarie partner Leo Galleries, Marco Rossi, Lorenzelli Arte, Castel Negrino Arte Contemporanea 

Artisti: Valerio Anceschi, Maria Rebecca Ballestra, Miguel Berrocal Ortiz, Gaia Carboni e Alessia Consonni, Gianluca Codeghini, Marco Cordero, Luisa Elia, Marco Ferri, Andrea Francolino, Nadia Galbiati, Cesare Galluzzo, Mariella Ghirardani, Alberto Gianfreda, Chris Gilmour, Federico Guerri, Paolo Icaro, Marco La Rosa, Giuseppe Maraniello, Vincenzo Marsiglia, Elena Modorati, Gianluca Patti, Mara Pepe, Luca Piovaccari, Daniele Pulze, Daniele Salvalai, Alessandro Sciaraffa, Diego Soldà, Valdi Spagnulo, Mauro Staccioli, Giorgio Tentolini, Nanni Valentini, Willy Verginer, Serena Zanardi

27 maggio – 15 settembre 2016

Forte di Gavi
via al Forte 14, Gavi (AL) 

e 

Area Archeologica di Libarna
via Arquata, Serravalle Scrivia (AL) 

Info e orari: www.fortedigavi.it
www.libarna.al.it
www.resilienzaitaliana.org

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