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CREMONA | Interno18 arte contemporanea | 12 febbraio – 29 marzo 2015

Silvia Mei, Panico, io, nonne, 2014, tecnica mista su carta, 187x150 cmLa galleria Interno18 arte contemporanea di Cremona ospita, fino alla fine del prossimo mese, la giovane artista sarda Silvia Mei (1985) con una mostra personale che presenta al pubblico il suo immaginario forte e vigoroso.
Dopo le mostre al Palazzo delle Stelline di Milano in qualità di vincitrice del Premio Art Gallery e un’importante personale tenutasi nel 2013 alla Molly Krom Gallery di New York, Mei porta a Cremona la visione e l’interpretazione dell’essere umano, tema che nei suoi lavori diventa sempre centrale. Con uno stile energico, che sfiora la brutalità, con colori intensi e pennellate robuste sottolinea l’esuberanza in un colore che si riappropria di una immediatezza che Rossella Farinotti, in un suo testo, ha giustamente definito come primitiva.
Se da una parte nei suoi dipinti troviamo lo slancio invasivo di una natura che cerca un’affermazione, dall’altra a stagliarsi resta il profilo di sagome umane che si contraddistinguono per la schiettezza della loro immediatezza: molti sono, infatti, i riferimenti cui è stato accostato il suo lavoro che si sposta da una riduzione segnica di tipo primitivo alla forte espressività dell’Art brut, dall’infantilismo diretto del Gruppo Cobra alla visionarietà al femminile di Frida Khalo.
Chi osserva i suoi lavori trova l’evidenza di queste eredità che, però, si rigenerano nell’individualità di un codice pittorico che, non immune da un intenso accento di femminilità, rende estremamente personali le sue soluzioni e proposte.

Silvia Mei, Diciassette rose foglie, 2013, tecnica mista su carta, 230x246 cm

Mei guarda al mondo degli affetti e dei ricordi, all’universo della donna, vera protagonista di queste sue opere. La figura femminile, solitaria o presentata in coppie, si eleva in lei ad un valore simbolico forte: si fa maschera colma di difetti, deturpata e quasi offesa da un corollario di elementi che caricano di ombre e presagi quei colori squillanti e vivaci che, ad una prima lettura, ci sembravano tanto spensierati e “leggeri”, giocosi e infantili.
Corvi, insetti, piante che paiono soffocare l’immagine, sono la palesazione di quelle angosce e paure che si sostituiscono alla ridente scelta cromatica: Mei cerca una moltiplicazione del senso delle sue visioni che, senza rincorrere ad aspetti “dark” sofisticati, riescono a moltiplicare non solo il suo vocabolario espressivo, ma anche le possibili strade interpretative di queste figure.
Ad arricchire poi questo linguaggio intervengono altri elementi che, come i capelli aggiunti alle carte colorate, i volti che si sfigurano fino a diventare maschere – richiamo alla cultura sarda delle sue origini –, arti che si ramificano come radici fronde di alberi, accentuano quella visione fantastica e fantasiosa che Mei riesce sempre a rinnovare, rendendola viva, sotto il nostro sguardo. 

Silvia Mei

12 febbraio – 29 marzo 2015

Interno18 arte contemporanea
via Beltrami 18, Cremona
 

Orari: da martedì a sabato 10.30-13.00 e 16.00-20.00; domenica 16.00-20.00; 
lunedì chiuso


Info: +39 0372 751672
info@galleriainterno18.it
www.galleriainterno18.it


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