REGGIO EMILIA | Collezione Maramotti | fino al 31 luglio 2016

L’artista americana Anna Conway (1973), con la personale Purpose, espone per la prima volta in Europa e, ospite della Collezione Maramotti, presenta quattro nuove opere che, realizzate lo scorso anno, sono state create appositamente per quest’occasione.

Anna Conway, Potential, 2015, olio su lino, 132.8x203.2 cm Courtesy Collezione Maramotti © Anna Conway

Anna Conway, Potential, 2015, olio su lino, 132.8×203.2 cm Courtesy Collezione Maramotti © Anna Conway

La sua pittura segue un metodo particolare e, precisa, metodica, intuitiva e analitica, fonde nella rappresentazione, e in un unico momento, tanto le peculiarità di un’osservazione ravvicinata quanto visioni desunte dalla libera immaginazione.
Importante per l’artista, inoltre, è la stretta relazione che s’instaura tra il luogo e l’immagine pittorica, elementi che le permettono di sottolineare, imprescindibilmente, il tempo esatto, il momento preciso dell’istante della sua osservazione, esercitando una forza potente sull’immedesimazione tra chi guarda, le sue idee e pensieri e il contenuto narrativo ed estetico dell’opera.
Per questo motivo i suoi dipinti potrebbero essere interpretati come veri e propri racconti nati dalla mente di una poetessa, di una sceneggiatrice o di una scrittrice: riflessioni e ispirazioni che diventano atti visivi, che, quotidiani o fantastici, assumono la connotazione della verità. Le figure che popolano e animano le tele sono considerate da Conway come reali, esseri dall’esistenza vera e tangibile, con una storia passata una presente e una futura, colma di quegli interrogativi che ammantano le coscienze di ciascuno di noi.

Anna Conway. Purpose, veduta della mostra, Collezione Maramotti, Reggio Emilia Foto Carlo Vannini Courtesy Collezione Maramotti © Anna Conway

Anna Conway. Purpose, veduta della mostra, Collezione Maramotti, Reggio Emilia Foto Carlo Vannini Courtesy Collezione Maramotti © Anna Conway

Spesso ispirate a persone che ha incontrato, mentre le dipinge e le ritrae entra in un rapporto di conoscenza ancora più intima e sottile, ne conosce potenzialità e desideri, entra in contatto con le debolezze e l’animo, questo infonde alle opere una lettura che oltrepassa la stessa sostanza della rappresentazione per aprire una riflessione sul senso dell’esistenza e della vita che passa attraverso questa peculiare visione del mondo.
Il tempo del dipinto avvolge tutto, dall’istante della sua creazione a quello dell’incontro col pubblico: attimi lenti o veloci s’intrecciano nel carattere immersivo di una palpabile temporalità dinamica. Quanto scorgiamo nelle opere carica lo sguardo di aspettative e tensioni, di cose diveniente, di immanenza latente che sovrasta le nostre attese dominandole.

Anna Conway, Perseverance, 2015, olio su tavola, 76.2x121.9 cm Courtesy Collezione Maramotti © Anna Conway

Anna Conway, Perseverance, 2015, olio su tavola, 76.2×121.9 cm Courtesy Collezione Maramotti © Anna Conway

Il pensiero e il ricordo, infatti, caricano ulteriormente le specificità sensibili delle iconiche interpretazioni pittoriche di Conway che, secondo quanto fa l’uomo da millenni, affida all’arte la decifrazione della vita e dei suoi contenuti, visti e non.
Le quattro nuove opere per la Collezione Maramotti, infine, costituiscono un caso raro ed eccezionale nel contesto della ricerca di Anna Conway che, nonostante negli ultimi quindici anni abbia realizzato solamente ventisei dipinti, sta vivendo un periodo di particolare fecondità.

Anna Conway. Purpose
catalogo con un testo di Mario Diacono e una conversazione tra Anna Conway e Bob Nickas

6 marzo – 31 luglio 2016

Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66, Reggio Emilia  

Orari: mostra visitabile con gli orari di apertura della collezione permanente; giovedì e venerdì 14.30-18.30; sabato e domenica 10.30-18.30;
chiuso il 25 aprile e l’1 maggio
Ingreso libero 

Info: +39 0522 382484
info@collezionemaramotti.org
www.collezionemaramotti.org

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