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LECCE | Ex Conservatorio Sant’Anna | 23 luglio – 4 agosto 2015

Sono undici opere di grande dimensione a comporre la mostra personale di Fosco Grisendi (1976) che Artemide’s Garden Art Gallery presenta all’Ex Conservatorio Sant’Anna di Lecce. Con questi lavori, che si racchiudono negli ultimi due anni di ricerca, alcuni dei quali inediti, l’artista emiliano propone una pittura capace di promuovere messaggi di notevole importanza e un forte senso di disagio interiore, attraverso immagini sintetiche ed essenziali. Grisendi stimola il pubblico attraverso un  gioco di sintesi e rimandi che, senza eccedere mai, consegnano allo sguardo una pittura capace di tessere un dialogo attraverso una spontanea semplicità.
Scrive Chiara Serri nel su testo critico:

Stand your ground, ovvero mantieni la posizione, non arretrare d’un passo. Nasce da un fatto di cronaca americana la nuova produzione di Fosco Grisendi, tesa ad indagare il sottile confine tra verità e menzogna, tra realtà e fiction. Trayvon Martin, diciassettenne afroamericano, viene ucciso all’uscita di un negozio da un colpo di pistola. Il vigilante che gli spara è convinto che il ragazzo sia armato, ma in tasca ha solo un pacchetto di caramelle. Alla fine di un processo che suscita molte proteste e solleva questioni razziali, la guardia viene assolta sulla base della Stand your ground self-defense law, che consente ad una persona armata di uccidere un presunto aggressore in base alla mera percezione di pericolo per la sua incolumità. Una vicenda che colpisce fortemente Fosco Grisendi, portandolo ad approfondire tematiche legate all’uso eccessivo della forza e all’abuso di potere nella società italiana.”

Fosco Grisendi, Stand your ground #3

I modi pittorici di Fosco Grisendi presentano, da una parte, punti di contatto con l’estetica della Pop Art, di Haring e Lichtenstein in modo particolare, per quell’aspetto di sottrazione attuata nell’immagine a renderla immediatamente deducibile, dall’altra troviamo anche il segno di artisti come Van Gogh,  Basquiat e Banksy con cui condivide il segno e la forza espressiva del disagio interiore e dell’inquietudine.
Annota Antonio Zoretti:

“Sospese, sollevate ma attive le figure di Fosco Grisendi. Alcune pensanti, ma solitamente operanti. Rimandano agli antichi atleti greci o romani quelle sportive, altre isolate e dimentiche nell’ambiente. Gli sfondi neri esaltano l’effigie; lo sfondo bianco stuzzica solo il segno. Figuri insieme strani ed animali impressionano un quadro sognante. Attività circensi, da luna park o olimpioniche riempiono insieme gli spazi. Sembrano quasi mute, assenti le figure presenti: impressioni d’un attimo fuggente. Un fermo immagine importante ne esalta il momento; un ventaglio di differenze animate in un flash laddove si ostina a rimaner presente. In questa chiave di lettura è perfetto Fosco Grisendi; il ricordo, la memoria della prestazione  viene esaltata ed evocata nella raffigurazione. Guardare è fermare una dimensione intemporale che torna presente come attimo rimemorato. Una esercitazione artistica, questa, presente a se stessa. Da qui, la nostalgia paradossale tributata a quanto è stato. L’arte, infatti, ferma in un momento (nella fattispecie con una immagine) l’aria avvenuta negli ambienti raffigurati: un ring, una palestra, un ambiente sportivo, un circo o altro. Si fa sempre più evidente in Grisendi la sua sottrazione che, secondo svariate soluzioni, via via si svuota; restituendo la sua poetica in un flash, purificata da tutto l’apparato rappresentativo e descrittivo. La sua operazione con la quale toglie una quantità di immagini lasciando solo un’impronta, un segno, non è una liberazione fine a se stessa. Lo dimostra il fatto che egli intende lasciare una traccia che preceda l’emozione, la sensazione. Grisendi racchiude e isola l’evento, che si separa dall’organismo nell’insieme. Un residuo, insomma, geniale e artistico, lasciando un gesto della sua firma.”

Inaugurerà la mostra il concerto del gruppo dei baffodoro, con un post-rock/shoegaze dall’Emilia industriale: la loro musica, ricalcando di atmosfere malinconiche e sognanti, ricorre all’impiego di visuals, trasformando il concerto in un’esperienza emotiva conturbante e intensa.

Stand your ground. Opere di Fosco Grisendi 
organizzazione Artemide’s Garden Art Gallery
realizza con il sostegno di Arte Rustica Santoro e Ri.Cre.Re.Mo di Antonaci Enrico

23 luglio – 4 agosto 2015
inaugurazione giovedì 23 luglio ore 20.00 con il concerto dei baffodoro

Ex Conservatorio Sant’Anna
Lecce

Orari: tutti i giorni ore 19.00-21.00
Ingresso libero 

Info: Artemide’s Garden Art Gallery (per visite guidate con l’artista)
+39 327 7122999

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