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BRESCIA | Pinacoteca Tosio Martinengo | Dal 17 marzo 2018

di MARIACRISTINA MACCARINELLI

Il 17 marzo si è svolta l’inaugurazione della nuova Pinacoteca Tosio Martinengo che, dopo nove lunghi anni, ha aperto i battenti al pubblico con una festa di tre giorni nei quali la cittadinanza ha potuto visitare gratuitamente gli spazi. La riapertura è stata fortemente voluta dal Comune di Brescia e da Fondazione Brescia Musei, con l’importante contributo di Fondazione Cariplo. Oltre alla ristrutturazione architettonica del Palazzo Martinengo da Barco, si è pensato ad un nuovo moderno e tecnologico allestimento che ospita alcuni capolavori restaurati grazie anche ai contributi di donatori privati.

Pinacoteca Tosio Martinengo, veduta delle sale rinnovate, Brescia Foto Christian Penocchio

Pinacoteca Tosio Martinengo, veduta delle sale rinnovate, Brescia Foto Christian Penocchio

Alla base c’è un importante progetto scientifico, iniziato alcuni anni fa, che ha visto, da una parte, la pubblicazione dei due volumi del Catalogo Generale ed è stato dedicato all’indagine sistematica sulle singole opere, con particolare attenzione alla definizione e verifica della provenienza, dall’altro si è concentrato sulla ricostruzione della storia del Museo, intesa come storia delle collezioni e storia degli allestimenti. Il percorso non è quindi solamente cronologico bensì una lettura della storia delle collezioni. Gli elementi che lo caratterizzano sono la selezione e l’ordinamento dei dipinti alla luce delle acquisizioni del Catalogo Generale, l’integrazione tra pittura bresciana e pittura italiana, l’integrazione delle arti decorative all’interno del percorso e l’allargamento del quadro cronologico esteso fino alla prima metà dell’Ottocento, con le grandi commissioni di Tosio e Brozzoni.
Il catalogo è costituito da due volumi, a cura di Marco Bona Castellotti ed Elena Lucchesi Ragni, uno dedicato alle opere comprese tra il XII e il XVI secolo, l’altro a quelle del Seicento e Settecento.

Raffaello Sanzio, Cristo Redentore benedicente, 1505 – 1506 circa, olio su tavola, cm 31.5x25.5, Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo © Fondazione Brescia Musei

Raffaello Sanzio, Cristo Redentore benedicente, 1505 – 1506 circa, olio su tavola, cm 31.5×25.5, Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo © Fondazione Brescia Musei

La Pinacoteca è stata riorganizzata attraverso un nuovo elegante percorso espositivo che si sviluppa su 21 sale e che inizia dallo scalone monumentale dove sono stati collocati i ritratti dei due donatori dai quali prende il nome la pinacoteca stessa: Paolo Tosio di Luigi Basiletti e Leopoldo Martinengo da Barco di Modesto Faustini. La prima sala è dedicata alla pittura del XII –XIV secolo con una sezione che comprende opere di oreficeria, nella seguente possiamo ammirare i capolavori del ‘400 e del ‘500 bresciano con le opere di Vincenzo Foppa, Gerolamo Romanino, Floriano Ferramola e le vetrine che ospitano pregiati esempi di arti decorative con smalti, vetri e ulteriori pezzi di oreficeria. Nelle successive due sale troviamo la pittura del Rinascimento nella Collezione Tosio, in particolare i due preziosi dipinti giovanili di Raffaello l’Angelo e il Redentore Benedicente e i due del Moretto Ritratto di Gentildonna nelle vesti di Salomè e l’Annunciazione.

Pinacoteca Tosio Martinengo, veduta delle sale rinnovate, Brescia Foto Christian Penocchio

Pinacoteca Tosio Martinengo, veduta delle sale rinnovate, Brescia Foto Christian Penocchio

Dalla quinta all’ottava sala è possibile ammirare ancora significativi esempi di pittura bresciana rinascimentale con le opere di Moretto, Savoldo, Lorenzo Lotto e Romanino. Dopo aver attraversato gli spazi dedicati al Manierismo che ospitano gli affreschi di Lattanzio Gambara e quelli dedicati al Ritratto Lombardo del ‘500, giungiamo nella sala dedicata a Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto con la sua pittura di figura. Seguono i vetri veneziani dell’importante collezione Camillo Brozzoni, e la sezione di opere Rococò. Infine le ultime due sale accolgono opere neoclassiche tra le quali è importante ricordare i due grandi quadri di Francesco Hayez I profughi di Praga e Incontro di Giacobbe ed Esaù, la preziosa scultura di Antonio Canova Eleonora D’Este e il Laocoonte di Luigi Ferrari.
Brescia torna finalmente ad essere una meta importante e significativa per coloro che amano la pittura.

Riapertura Nuova Pinacoteca Tosio Martinengo

dal 17 marzo 2018

Pinacoteca Tosio Martinengo
Piazza Moretto 4, Brescia

Orari: da martedì a domenica ore 9.00-18.00; giovedì ore 9.00-22.00; chiuso il lunedì

Info: +39 030 2977833
www.pinacotecatosiomartinengo.com

www.bresciamusei.com

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