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FANO | Palazzo CorbelliGalleria Carifano | 3 luglio – 10 settembre 2015

La Galleria di Carifano inaugura una mostra il cui progetto ricompone in modo organico e articolato l’itinerario artistico-creativo di Massimo Dolcini (1945-2005) personalità di grande profilo nel contesto della grafica e della comunicazione italiana.
Figura di notevole spessore e complessità, con il suo lavoro ha costituito uno snodo fondamentale nell’affermazione di quella che per lui era la “grafica di pubblica utilità, la grafica al servizio degli utenti” e, nonostante avesse operato in un contesto non “centrale” come le Marche degli anni Settanta, ha saputo diventarne protagonista di prim’ordine.

Massimo Dolcini, Camminata per la pace, 1980, serigrafia

Nella galleria di Palazzo Corbelli, diretta da Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra, si racconta una lettura dalla prospettiva critico-storica del lavoro di Dolcini che, in un particolare momento storico e politico compreso tra il 1971 e il 1989, condusse un lavoro la cui importanza si inquadra in un ambito progettuale assai articolato. Al grande pubblico si presentano le principali opere di Dolcini di cui si legge l’ampio immaginario creativo: grafico, progettista, fotografo, disegnatore, ceramista, imprenditore, didatta, gastronomo, operatore culturale, manager, appassionato uomo civile e artista sono questi i suoi mille volti che ne tracciano la completezza di una personalità di cui si vogliono rivelare la profondità del pensiero e dell’opera.
Dopo aver studiato con Albe Steiner e Michele Provinciali al Corso Superiore di Arte Grafica di Urbino, il suo approccio vuole essere diretto, comunicativo, riconoscibile. È  l’uomo che far “parlare” le istituzioni con i cittadini: nei suoi manifesti, inconfondibili nel segno, che in vent’anni hanno tappezzato i muri di Pesaro, tocca con semplice essenzialità, e per questo efficaci in una comunicazione primaria, ogni sorta di tema, riuscendo a promuovere una comunicazione capillare e dalla forte identità, capace di arrivare a tutti.
Annota Italo Lupi:

“Lo spessore del suo segno prevale sulla tipografia e sul lettering; nei suoi manifesti i colori si inseguono pastosi per giocare su una nuova tavolozza: di lontano si sentono gli echi formali certo non più di Steiner, quanto forse di un Michele Provinciali con la sua eleganza parmigiana e una contemporanea padana solidità, terragna ed empirica.”

Massimo Dolcini, Congresso provinciale dell'A.N.P.I, 1980, serigrafia

Dolcini si considerava “grafico condotto”, un operatore schierato per un progetto sociale cui doveva riservare tutta l’energia del suo talento. Le campagne pubblicitarie, nate per la città di Pesaro, si fecero esempio e modello valido per tutta l’Italia, tanto che il suo studio Fuorischema acquisì anche una fama a livello internazionale.
Dolcini, che seppe seguire i mutamenti imposti dalla storia e dalla società, non rinunciò mai al principio primo della qualità del progetto, e, allargandosi a nuovi collaboratori e sfruttando condizioni economiche favorevoli, fece evolvere la figura di “artigiano-designer” in “impresa di comunicazione”.
Riguardo alle idee degli ultimi anni, annota Mario Piazza, curatore della mostra:

“Le capacità dell’artigiano di scavare in profondità si situano al polo opposto di una società moderna che preferisce la superficialità, la formazione veloce.(…) Il fatto di imparare a svolgere bene un lavoro mette gli individui in grado di governarsi e dunque di diventare bravi cittadini. Il lavoro ben fatto è quindi anche un modello di cittadinanza consapevole. L’attitudine al fare, comune a tutti gli uomini, insegna a governare noi stessi e a entrare in relazione con altri cittadini su questo terreno comune.”

La Fondazione Gruppo Credito Valtellinese pubblica un catalogo, in occasione della mostra di Fano, con un saggio critico dello stesso Piazza, il quale raccoglie una notevole quantità di materiali che, con molti inediti, raccontano la straordinaria figura di Massimo Dolcini.

Massimo Dolcini. La grafica per una cittadinanza consapevole
a cura di Mario Piazza
mostra prodotta e organizzata da Fondazione Gruppo Credito Valtellinese 

3 luglio – 10 settembre 2015
Inaugurazione giovedì 2 luglio ore 19.00 

Galleria Carifano
Palazzo Corbelli
Via Arco d’Augusto 47, Fano (PU) 

Orari: da martedì a sabato 18.30-21.30;
chiuso domenica e lunedì
Ingresso libero,

visite guidate su prenotazione. 

Info: Paola Gennari
+ 39 333 9512 294

Gallerie Gruppo Credito Valtellinese
+39 02 4800 8015
galleriearte@creval.it
www.creval.it



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