MILANO | Galleria Monica De Cardenas | Fino al 18 marzo 2017

di CRISTINA CASERO

The fated human desire for sense making. Questa scritta campeggia sui due manifesti che vediamo appena entriamo negli spazi della Galleria De Cardenas, dove è allestita, con grande cura, una mostra personale di Claudia Losi che si intitola Asking Shelter, dal nome del progetto che costituisce il cuore di tutta l’esposizione: una serie di leggere sculture che, realizzate assemblando rami spinosi realizzati in bronzo, rappresentano delle insidiose capanne, metafora di come sia ambivalente e pericoloso il luogo del riparo, della chiusura.

Claudia Losi. Asking Shelter, veduta della mostra, Galleria Monica De Cardenas, Milano

Claudia Losi. Asking Shelter, veduta della mostra, Galleria Monica De Cardenas, Milano

La frase che ci accoglie costituisce indubbiamente un’efficace suggestione, uno spunto di riflessione profonda ma, immediatamente, si traduce anche in una sorta di guida, una possibile chiave di lettura utile non soltanto a capire meglio i lavori in mostra, ma soprattutto per comprendere appieno tutta l’articolata e composita ricerca dell’artista. Losi, infatti, si muove da tempo su di un registro di marca concettuale in cui, però, il pensiero dell’artista si incarna sempre in una prassi complessa, in un fare concreto che le consente di materializzare in opere di differente natura linguistica – la sua coerenza non va certo cercata in una linea stilistica né merceologica – un pensiero forte, che trova la sua ragion d’essere proprio in una continua ricerca di senso, incentrata intorno ai temi che interessano l’autrice e praticata nell’esercizio artistico, in una dimensione concreta che tiene Losi sempre lontana da atteggiamenti intellettualistici o autoreferenziali.
Nell’eseguire con perizia e pazienza i suoi lavori, in un atteggiamento che esso stesso si fa metafora dei tempi lenti della natura, Losi ama spesso agire in una dimensione corale, collaborando con altre persone alla realizzazione delle opere: in questo caso con Silvia Cascione, che ha creato i piccoli animali in argento che si nascondono tra rami spinosi, e Marco Fantuzzi, per le tinture delle preziose stoffe con cui l’artista dà vita ad una coinvolgente foresta di simboli.

Claudia Losi. Asking Shelter, veduta della mostra, Galleria Monica De Cardenas, Milano

Claudia Losi. Asking Shelter, veduta della mostra, Galleria Monica De Cardenas, Milano

Questa esposizione presenta opere recenti che, pur nella diversità, si offrono come ben organizzate in un percorso; questo accade certamente grazie alla successione che ne ha concepito l’artista, che sembra aver pensato alla mostra nei termini di una unica e complessa installazione, ma pure in virtù del fatto che i singoli lavori, differenti, per temi e modalità di realizzazione, in qualche misura si chiamano l’uno con l’altro, dandosi come elementi utili a restituire il quadro di insieme, quasi fossero i vari pensieri che vanno a dar vita ad un ragionamento, le singole tappe di un unico cammino.
Visitando questa mostra siamo accompagnati in un viaggio che sarebbe semplicistico definire nella natura, tout court; Losi, infatti, ci obbliga a fermarci a riflettere sulle fragilità della vita naturale, evidenziando da un lato la delicatezza dei processi che la governano, dall’altro ricordandoci quanto sia ambiguo, mutevole e stratificato nel tempo il nostro rapportarci ad essa.

Claudia Losi. Asking Shelter

18 gennaio – 18 marzo 2017

Galleria Monica De Cardenas
via Francesco Viganò 4, Milano

Orari: da martedì a sabato ore 15.00-19.00

Info: +39 02 29010068
info@monicadecardenas.com
www.monicadecardenas.com

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