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VERONA | Isolo17

Intervista a GIOVANNI MONZON di Francesca Di Giorgio

Ha inaugurato una nuova sede, lo scorso 11 ottobre, in un importante palazzo del ‘500, un bellissimo spazio dai soffitti ricchi di decorazioni cinquecentesche e una parete affrescata visibile. Un grande spazio per ospitare opere di gran formato, installazioni, videoarte… Tutto a pochi giorni dall’opening di ArtVerona.
Isolo17 è una “giovane” realtà veronese nata nel 2012 dall’idea di Giovanni Monzon, restauratore con la passione per l’arte contemporanea, e Leonardo Zoccante, neuropsichiatra infantile con un interesse e sensibilità particolari per l’arte dei cosiddetti outsider. «Isolo17 perché il suo primo indirizzo era in Piazza Isolo a Verona, al numero 17. Poi perché richiama, l’idea di Isola come luogo di passaggio e di scambio, come qualcosa che ha a che vedere con Cuba e con i pittori cubani con cui lavoriamo e, tra l’altro, Cuba è la diciassettesima isola per estensione al mondo. Ma nel nostro percorso sono stati fondamentali i consigli e le collaborazioni con gli italiani Lucio Pozzi e Raffaella Formenti, due grandi artisti e persone stupende». Racconta Giovanni Monzon. Nato a Cuba, ma vive in Italia dal 1997 e dal 2000 è cittadino italiano. A Cuba ha studiato Psicologia e Storia. In Italia, dopo aver imparato il mestiere del restauro ligneo antico, ha deciso di aprire un laboratorio e, negli ultimi anni, porta avanti parallelamente i lavori di restauratore e gallerista… È a lui che chiediamo qualcosa di più sui progetti di galleria e sul quel dialogo ininterrotto tra Cuba e l’Italia che ha formato la specificità di Isolo17

Installazione di Raffaella Formenti. ArtVerona 2014. Staff Isolo17 con artista

Attenzione ai giovani talenti, seguire gli sviluppi della pittura contemporanea, focus su artisti italiani e cubani… Puoi raccontarci qualcosa di ognuno di questi punti fondamentali?
Ci piace lavorare con artisti giovani, sostenerli nel loro percorso e avere la soddisfazione di vederli crescere. Bisogna precisare che per Isolo17 il lavoro con artisti italiani è fondamentale: lo spazio è aperto ad esperienze e sperimentazioni con artisti del territorio che rendono dinamica e attraente la nostra proposta culturale.
Un altro particolare interesse per noi riguarda l’arte Outsider. Abbiamo lavorato più volte con artisti outsider e curo personalmente la parte artistica di un evento ideato e organizzato dal mio socio Leonardo Zoccante (neuropsichiatra infantile): Euritmie, Talenti speciali accedono alle arti dedicato all’autismo (il 2 aprile è la giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, ndr).

Ci spieghi perché mettere la cultura cubana in relazione ad artisti italiani?
In Italia purtroppo quando si parla di Cuba si parla solo dei Castro o di politica (che noia!). Ci piaceva l’idea di far conoscere cosa succedeva nel mondo dell’arte, soprattutto nella pittura. Ce n’è tanta e buona. È un peccato che se ne parli poco o non se ne parli affatto. Così come non si parla per esempio dei legami che ci uniscono: l’arte cubana deve molto all’arte Italiana. Quando trionfò la Rivoluzione una delle prime riforme fu quella dell’Educazione. Il Ministero dell’Educazione creò un programma educativo che copiava, per le scienze esatte il sistema tedesco, per le scienze sociali il sistema francese e per l’arte il sistema italiano. Non è un caso che la Scuola Nazionale d’Arte sia stata costruita da architetti italiani e che il cinema cubano sia nato sulla scia del Neorealismo di Cinecittà dei primi registi cubani. I cubani copiarono il meglio che c’era allora.

Opera di Luis Israel Gonzales. Titolo: "Insediamenti".Tra le 10 finaliste del Premio Icona. ArtVerona 2014

Il vostro debutto in Italia?
La prima mostra si chiamava Futurismo nelle Americhe. Un omaggio al Futurismo, nel 2009, per il suo centesimo anniversario. Il progetto fu presentato al Comune di Verona e grazie alla sua approvazione fu esposto nella Galleria Civica Sala Birolli. La mostra era divisa in tre parti ma in sintesi voleva raccontare e far conoscere la vita di un importantissimo pittore cubano d’inizio ‘900: Marcello Pogolotti. Pittore, cieco dall’età di 37 anni, futurista, prima, grande intellettuale, dopo.
Marcello e la sua famiglia sono una delle colonne portanti dell’arte cubana del ‘900. Ancora oggi c’è a La Habana un quartiere chiamato Pogolotti creato da Dino Pogolotti il padre di Marcello.
Nel 2013 abbiamo partecipato alla Settimana della cultura italiana a Cuba (uno degli eventi culturali più importanti dell’Isola) organizzata dalla Ambasciata d’Italia a La Habana, dedicata, quell’anno, al novantesimo di Italo Calvino, nato a Cuba, con il progetto espositivo: Las ciudades sutiles, con gli artisti Ramon Ramirez e Luis Israel Gonzales.

Bienal de La Habana 2015. Opera installazione di un nostro artista: Nadal Antelmo Vizcaino. titolo: "SI" 3x2,5x1 metri, 2015

Isolo17  sarà ad ArtVerona…
Noi saremo sempre ad ArtVerona fondamentalmente per due ragioni:
1) È una delle fiere più importanti di Italia, molto ben organizzata e con un buon pubblico collezionista. L’anno scorso è andata particolarmente bene, uno dei nostri artisti, Luis Israel Gonzales, era fra i dieci finalisti del Concorso Icona con la sua opera Insediamenti.
2) Per noi ArtVerona ha una importanza strategica perché “giochiamo in casa”. Questo ci permette di realizzare progetti espositivi più mirati e ambiziosi. Nel 2014 abbiamo presentato un progetto installativo nella sezione King Kong con l’artista Raffaella Formenti, chiamato: SOStieni un gallerista a distanza.
Di solito ArtVerona diventa la grande chiusura del programma di mostre realizzato durante l’anno (l’anno scorso era dedicato all’architettura e si chiamava: Architettura del comportamento umano) oppure il trampolino di lancio per un nuovo programma espositivo della galleria, come in questo 2015-16 con il tema del Mascolino.
Finiremo la stagione partecipando a The Others a Torino e BAF a Bergamo.

Puoi raccontarci qualcosa degli artisti che avete scelto per ArtVerona?
Cerchiamo di non ripeterci e puntare sempre su nuove proposte. Per ArtVerona abbiamo selezionato sei artisti: Zachari Logan, Jorge Otero, Karlos Perez, Ramon Ramires, Yunier Gomez e Andy Llanes. Titolo del progetto: Teorema del Mascolino. Ognuno di questi artisti rappresenta la mascolinità in modo molto personale e diverso l’uno dall’altro.

ISOLO 17 Contemporary Art
Via XX Settembre 35/a, Verona
www.isolo17.com

Progetti in corso:

Gianluca Balocco. Naked Plants
a cura di Francesca Bacci
dall’11 ottobre 2015

Guido Airoldi. Silenzi Manifesti
a cura di Centro di ricerca ORFEO (Verona)
24 ottobre – 7 novembre 2015

Andy Llanez. Carne y Huesos
a cura di Leonardo Regano
21 novembre – 5 dicembre 2015

Zachari Logan. Teorema del Mascolino
a cura di Leonardo Regano
12 – 31 dicembre 2015

Eduardo Romo. Cantiere Edile
19 – 29 gennaio 2016

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