MILANO | Fabbrica Eos | 5 aprile – 4 maggio 2016

Io sono qui è la nuova personale dello scultore milanese Dario Goldaniga da  Fabbrica Eos a Milano.
Oltre a una grande carta e a due gruppi di sculture – un planisfero bronzeo e una coppia di crogiuoli, allusione alla natura alchemica delle pratiche di fusione metallurgica – in mostra nove grandi lastre di lavagna incise. Le lastre di ardesia, così come gli scarti della fusione bronzea impiegati nei lavori precedenti, sono materiali di recupero che l’artista sottrae alla distruzione, reinserendole nel circuito della produzione artistica.

Dario Goldaniga, World Map, 2016, assemblaggio di colature di bronzo, 100x220 cm, esemplare unico

Dario Goldaniga, World Map, 2016, assemblaggio di colature di bronzo, 100×220 cm, esemplare unico

«Come il bricoleur di Claude Levi Strauss, antropologo autore de Il pensiero selvaggio, Goldaniga usa ciò che ha a disposizione, ciò che trova nell’immediato intorno della sua esperienza, per farne l’oggetto di una trasformazione (e di una trasmutazione) che solo riduttivamente possiamo definire “estetica”, ma che, invece, concerne lo sviluppo di una visione più olistica del cosmo e della natura». Scrive Ivan Quaroni nel testo critico.

Goldaniga sceglie i materiali per il loro potenziale evocativo. Le lavagne sono, infatti, oggetti dal forte contenuto simbolico, depositarie di una memoria che sta scomparendo, sostituita da nuovi strumenti tecnologici.
Per anni, nelle nostre scuole, sono state depositarie di un sapere che si costruiva giorno per giorno, per progressive cancellazioni e riscritture, e che forniva un orientamento culturale ed esperienziale alle generazioni future. L’artista trasforma la natura transitoria, eternamente rinnovabile dell’ardesia in una mappa stellare. Sostituisce le nozioni e le informazioni che quotidianamente impartivano gli insegnanti (e i messaggi triviali lasciati dagli studenti nei cambi d’ora e negli intervalli) con un’indelebile planimetria cosmica, una carta d’orientamento astrale, che tra l’altro, evoca le cognizioni degli antichi naviganti.

Dario Goldaniga, Mappa Stellare, 2016, incisioni su lavagna, 270x360 cm, esemplare unico

Dario Goldaniga, Mappa Stellare, 2016, incisioni su lavagna, 270×360 cm, esemplare unico

Per l’artista, la mostra Io sono qui rappresenta la tappa di un percorso di riscoperta del ruolo dell’uomo nel grande disegno dell’universo e, insieme, la rivendicazione della necessità di tornare a misurare il mondo con i parametri della cultura e della sensibilità umane.

«Le Mappe stellari di Dario Goldaniga, che rappresentano gli ultimi esiti della sua produzione plastica, rispondono alla necessità di ricostruire un sistema di orientamento simbolico, capace di ricondurre l’uomo alla sua origine naturale. Ma in fondo, i planisferi assemblati con gli scarti di fusione, come pure le recenti geografie su carta, dove l’artista cauterizza la morfologia terrestre col plasma infuocato delle saldature e le faville roventi della levigatura dei metalli, già alludevano a questa possibilità di ritrovare il senso – letterale e allegorico – di una direzione smarrita». (Dal testo critico: “Geografie siderali” di Ivan Quaroni).

Dario Goldaniga. Io sono qui
a cura di Ivan Quaroni

5 aprile –  4 maggio 2016
Inaugurazione martedì 5 aprile 2016, dalle ore 18.30

FABBRICA EOS
Piazzale A. Baiamonti 2, Milano

Orari: martedì – venerdì 10.30 – 13.00 / 15.30 – 18.30. Sabato su appuntamento

Info:  +39 02 6596532
info@fabbricaeos.it
www.fabbricaeos.it

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