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MILANO | Fondazione Rivoli Due | Fino al 23 maggio 2015

di SILVIA CONTA 

Con IM – Inside the matter per il secondo anno consecutivo la Fondazione Rivoli Due dedica un progetto espositivo al dialogo tra arte e design che si declina attraverso l’interpretazione di due materiali: carta e ferro. In mostra lavori degli artisti Andrea Mastrovito e Gian Maria Tosatti e gli inediti dei designer Dodo Arslan e Riccardo Blumer, a cui si unisce una project room con proposte degli studenti del primo anno del Triennio di Design della NABA – Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano.

veduta della mostra IM INSIDE THE MATTER Percorsi creativi del fare e del pensare contemporaneo, Fondazione RivoliDue, Milano 17 APRILE - 23 MAGGIO 2015

Percorsi creativi del fare e del pensare contemporaneo è il sottotitolo del progetto e già all’ingresso della galleria il visitatore comprende come gli approcci selezionati evidenzino un ampio ventaglio di approcci ai materiali proposti. Alla vista si impone subito ScaccoMatto, il grande lavoro di Dodo Arslan, una libreria in metallo dal sapore minimalista che il designer così definisce: «una libreria-scultura generata intrecciando superfici bidimensionali, rigorosamente e ossessivamente, sino a formare un “tessuto” tridimensionale. Un processo in cui la forma e la funzione si sono avvicendate, inseguite, fino a restituire la forma essenziale del cubo. […] Un cubo che, ruotando nello spazio ed accostato all’infinito, diviene esso stesso scultura»  All’aspetto imponente e compatto, ma allo stesso vivo nella vibrante relazione con la luce, fa da contraltare il lavoro leggero e quasi etereo di Riccardo Blumer, XXI (ventuno) g. (grammi): delle sottili strutture filiformi sorreggono una serie di elementi ellittici, sui quali sembrano poggiate minuscole seggioline di carta colorata. L’osservatore che tenti di afferrarne una, tuttavia, si accorge che le sedie, che appaiono perfettamente in rilievo, sono in realtà soltanto un riflesso e che le piccole sculturine sono all’interno di solidi quasi sferici, proiettate all’esterno da un gioco di specchi. Blumer afferma che «si crea un’instabile relazione tra vista e tatto. L’installazione propone un’area tra design e arte in cui senza un fine etico preciso si combina la complessità dell’uomo per divertimento, meraviglia e prova d’intelligenza. L’occasione di esporre per una fondazione che promuove l’arte, dopo anni di sedie vere, mi ha finalmente permesso di giocare».

Salendo al primo piano dello spazio si entra nella dimensione puramente artistica della mostra: l’occhio è subito catturato dall’installazione di Gian Maria Tosatti, Senza titolo (dream), in cui ad una parete è appeso in verticale un inquietante letto d’ospedale in ferro, scrostato e consunto, che l’artista ha recuperato nell’edificio di un manicomio abbandonato, in cui oggi i clochard vanno a ripararsi dal freddo. Tosatti ha intrecciato un lungo filo bianco sopra al letto e al cuscino, con un andamento volutamente confuso e dalle linee spezzate, a simboleggiare la continuità tra i sogni di tutte le persone che vi hanno dormito. Nella stessa stanza, adagiato a terra in una teca, c’è il lavoro di Andrea Mastrovito, Tristan und Isolde, con i due amanti in abiti moderni e abbracciati. L’opera appartiene ad un ciclo ispirato alla connessione tra amore e morte di cui sono protagoniste altre due coppie tratte dalla letteratura – Giulietta e Romeo, Paolo e Francesca – e una reale, gli scheletri di Valdaro, appartenenti ad una coppia di amanti del neolitico ritrovati in provincia di Mantova, stretti in un abbraccio. L’intera serie è realizzata sovrapponendo moltissimi strati di carta sapientemente ritagliata per dare origine alle figure: «la ricerca sul materiale […] mette in evidenza l’incastrarsi dei vari piani, fino ad ottenere un effetto scultoreo della carta dato non da virtuosismi, ma da sovrapposizioni e da intersezioni dei tagli», spiega Mastrovito.

veduta della mostra IM INSIDE THE MATTER Percorsi creativi del fare e del pensare contemporaneo, Fondazione RivoliDue, Milano 17 APRILE - 23 MAGGIO 2015

Nel seminterrato dello spazio della Fondazione chiude il percorso una project room che accoglie schizzi, disegni, piccoli modellini sperimentali in carta o ferro che riflettono sull’incontro tra forma e materia, realizzati da sette studenti del primo anno del Triennio in Design della NABA – Sara Brambilla, Edoardo Clementi, Ileana Maffei, Dario Sosio, Alexander Imre, Tatiana Titova, Terezia Urdova, seguiti dai docenti Vered Zaykovsky e Marco Bongiorni.

Un progetto, Inside the matter, che grazie alla linearità del suo allestimento consente allo spettatore un intimo dialogo con i lavori in mostra, una riflessione sulle differenze e i punti di tangenza tra arte e design, sottolineando, con la project room, quell’inafferrabile momento che è la nascita dell’idea e quel delicato stato embrionale del progetto in cui esso potrebbe prendere vita per vie diverse, divenendo arte oppure design o un poetico intreccio tra i due.

IM – INSIDE THE MATTER
Percorsi creativi del fare e del pensare contemporaneo

Fondazione Rivoli Due
via Rivoli 2, Milano

Orari: dal martedì al venerdì 16.00-19.00; sabato 15.30 -19.30. In tutti gli altri giorni è possibile visitare la Fondazione su appuntamento

Info: +39 02 84140208
info@rivolidue.org
www.rivolidue.org


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