MILANO | AREA B | 11 novembre – 20 dicembre 2016

di FRANCESCA CAPUTO

Energia, forza e gioia di vivere esplodono nel nuovo ciclo di lavori di Michael Rotondi, presentato, fino al 20 dicembre 2016, nei nuovi spazi della Galleria Area B a Milano, con la cura di Alberto Zanchetta.

Nature morte che focalizzano l’oggetto della sua ricerca sull’essenza dell’ornamento, intesa come iper-decorazione, ritorno ai generi della pittura e come necessità, nel nostro paesaggio urbano, di benessere e riconciliazione tra uomo e natura, per dirla con Beuys.

Michael Rotondi, Still Life, 2016, tecnica mista su tela, 50x50 cm

Michael Rotondi, Still Life, 2016, tecnica mista su tela, 50×50 cm

Una profusione variegata di piante e fiori, elaborata da antichi erbari, iconografie medievali, settecentesche e contemporanee, ridisegnano in maniera dirompente e volutamente caotica lo spazio espositivo.
Opere di dimensioni e tecniche diverse – smalti, pastelli ad olio, china, spray – realizzate su vari supporti, dalla carta grezza alla tela ai tessuti non intelaiati, che ricordano i batik indonesiani, sono giustapposte ad oggetti prelevati dallo studio dell’artista e vecchie diapositive, in un cortocircuito caleidoscopico tra dimensione personale e collettiva, elaborazione e spontaneità, decostruzione dell’immagine e gesto, materia e forma.

Michael Rotondi, Post-ornamento, Area B, Milano, veduta della mostra.

Michael Rotondi, Post-ornamento, Area B, Milano, veduta della mostra.

L’artista ci aveva già abituati all’accumulo, alla stratificazione, al suo particolare modo di affrontare l’arte con attitudine Punk, una metodologia che traghetta entro il linguaggio visivo, le atmosfere del mondo della musica e dell’illustrazione indipendente, dell’underground e delle subculture, in una commistione di cultura alta e bassa.

Michael Rotondi, Still life, 2015, tecnica mista su tela, 110x66 cm

Michael Rotondi, Still life, 2015, tecnica mista su tela, 110×66 cm

Tutte componenti ancora presenti in queste pitture, che si fanno più mature nell’approccio alla storia dell’arte come un serbatoio di idee da cui attingere. Cespugli palme, fronde, calibrate su toni acidi, cangianti, iridescenti, sono isolati e ingranditi in maniera macroscopica. Inquadrandone i particolari, ne coglie il valore universale del dettaglio.

Emergono da un territorio affastellato di frammenti di pigmenti, materiali, segni, simboli, di motivi decorativi e piani geometrici, attraverso cui l’autore dialoga con modelli orientali, le sperimentazioni degli anni Sessanta di Mario Schifano, l’arte outsider ed altri molteplici richiami.

E diventano più raffinati negli elementi botanici tratteggiati a china su carta da pacchi, trattata come fosse un’elegante opera tessile, oppure un’incisione, una miniatura, un bassorilievo. Un elegante bianco e nero, che talvolta vira nei colori del sottobosco, trasformando i soggetti floreali in un immaginario misterioso, complicato, cupo, dark.

Ripercorrendo sotto una nuova luce quel legame tra astrazione e figurazione, tra ritmi compositivi ed equilibri cromatici, trova una personale via alla costruzione di un immaginario mentale, un erbario interiore mediato dalla visione pittorica.


Post-ornamento. Michael Rotondi
a cura di Alberto Zanchetta

11 novembre – 20 dicembre 2016

Galleria Area B
Via Marco D’Oggiono 10, Milano

Info: +39 02 89059535
info@areab.org

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