ROVERETO (TN) | Mart | 5 novembre 2016 – 19 febbraio 2017

di MATTEO GALBIATI

Abbiamo sempre apprezzato la collaborazione tra istituzioni culturali, soprattutto quando ad essere condiviso è lo sforzo per la realizzazione di una grande mostra, e ci troviamo proprio a sottolineare come, nel progetto monografico dedicato ad Umberto Boccioni (1882-1916) nel centenario della morte, questa proficua condivisione contribuisca alla diffusione e alla conoscenza approfondita dell’opera di questo importante maestro del Novecento.

Umberto Boccioni, Tre donne, 1909-1910 Milano, Collezione Intesa Sanpaolo, Gallerie d'Italia Piazza Scala

Umberto Boccioni, Tre donne, 1909-1910 Milano, Collezione Intesa Sanpaolo, Gallerie d’Italia Piazza Scala

Il Mart di Rovereto (TN) accoglie nei suoi spazi, fino a febbraio del prossimo anno, l’esposizione che era già stata presentata a Palazzo Reale di Milano proponendo, in un nuovo allestimento, i grandi capolavori del maestro del Futurismo che, ancor oggi, suscitano tanta ammirazione e interesse nel grande pubblico. Non si deve commettere l’errore, però, di pensare che aver condiviso una mostra significhi averla ri-presentata identica nei suoi contenuti. Il nuovo progetto non si limita al solo allestimento – più libero ed originale, intrigante nella struttura (anche se a qualcuno può aver fatto storcere il naso) ) a Milano, più museale qui a Rovereto – ma rivede anche i propri contenuti: dalla scelta delle opere alle aggiunte e alle integrazioni, fino alla disposizione del percorso che permette un’altra lettura dell’opera boccioniana la quale, qui, ha anche modo, tra l’altro, di confrontarsi non solo con i capolavori delle collezioni del museo trentino, ma anche con i suoi ricchi archivi (non dimentichiamo nemmeno la vicina casa Depero).

Umberto Boccioni, Sviluppo di una bottiglia nello spazio, 1912, Milano, Museo del Novecento

Umberto Boccioni, Sviluppo di una bottiglia nello spazio, 1912, Milano, Museo del Novecento

La prova grande di Umberto Boccioni. Genio e memoria resta, comunque, il principio fondante dell’intera esposizione che è quello di una ricerca scientifica sulla sua figura. Questa ricerca, iniziata dallo studio e dalla raccolta dei materiali conservati presso la Biblioteca Civica di Verona, dopo questo questo incipit si arriva al risultato di quanto si ammira oggi: una grande e approfondita ricognizione aggiornata sulla figura, l’arte e il pensiero di Boccioni.
I passaggi della mostra, che mette al centro fin dall’inizio il suo Atlante proveniente dalle biblioteca veronese e ricostruito e studiato con cura, per aree tematiche, per suggestioni di riflessione, per raffronti e reciprocità tra opere, lascia trasparire un’indagine che assorbe completamente lo sguardo dello spettatore che si trova avvolto dalla travolgente carica espressiva del segno bocconiano, dalla pittura divisionista di fine Ottocento alla spregiudicata innovazione delle forme scultoree futuriste, sempre avendo il disegno come base e principio chiave ad attraversarne tutta la ricerca.

Umberto Boccioni, Figura, 1915, Milano, Civico Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco

Umberto Boccioni, Figura, 1915, Milano, Civico Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco

Il risultato vero – letto a Milano e confermato qui a Rovereto – è quello di dare strumenti efficaci e precisi per ripensare e rileggere il grande artista e il suo apporto dopo una revisione critica dettata dalle ricerche più recenti condotte attraverso l’approfondito studio che ha preceduto l’organizzazione della duplice esposizione.
Le 5 sezioni (Atlante; Sogno simbolista; Veneriamo la madre; Fusione di una forma con il suo ambiente; Dinamismi) che si incontrano al Mart ci dispiegano le oltre 180 opere proprio secondo un originale sviluppo tematico che lascia non solo traccia dell’apporto, del richiamo, del confronto tra Boccioni e la sua epoca, dell’analisi quasi psicoanalitica sull’artista, ma che rinnova anche, e soprattutto, l’ammirazione e la fascinazione per il suo lavoro, pure in quei visitatori che ne avevano già ammirato a Milano le opere, qui riunite e ampliate assecondando nuove suggestioni e letture. 

Umberto Boccioni. Genio e memoria
a cura di Francesca Rossi
con la collaborazione di Agostino Contò
ricerche svolto dai Musei Civici di Milano
promossa dalla Soprintendenza del Castello Sforzesco
in collaborazione con il Museo del Novecento e Palazzo Reale di Milano 

5 novembre 2016 ― 19 febbraio 2017

Mart
Corso Bettini 43, Rovereto (TN) 

Orari: da martedì a domenica 10.00-18.00; venerdì 10.00-21.00; lunedì chiuso
Ingresso intero €11.00; ridotto gruppi, giovani dai 15 ai 26 anni e over 65 anni €7.00; biglietto famiglia €22.00; gratuito fino ai 14 anni; Amici del museo; biglietto unico 3 sedi Mart, Casa Depero, Galleria Civica intero €14.00, ridotto €10.00 

Info e prenotazioni: Numero verde 800.397760
info@mart.trento.it
www.mart.trento.it

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