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PIACENZA | Placentia Arte | 18 gennaio – 18 febbraio 2014 

In occasione della sua seconda mostra personale presso la galleria Placentia Arte l’artista Andrea Contin (1971) presenta al pubblico il suo nuovo progetto in cui lascia emergere espressioni e suggestioni differenti. Con un allestimento particolare e complesso, dove si fondono arti visive, antropologia e psicologia, la mostra muove vari elementi espressi con il video, la fotografia, il disegno, … Ciascuna opera si pone poi, con le proprie peculiarità, in stretto e costante dialogo di reciprocità con ognuna delle altre.

Andrea Contin, Flame (chains), 2013 Foto di scena di Simone Falso Courtesy Placentia Arte, Piacenza

Epicentro dell’intera mostra, e sua forza scatenante, è il fuoco, elemento atavicamente simbolico, che interagisce con la potenza sconosciuta e non visibile della forza interiore dell’individualità. In questo contesto Contin si cala nel ruolo del domatore di fiamme offrendo un’immagine particolarmente potente, quanto irriducibile, nella sua dimensione surreale: analogamente ad altre sue opere, l’artista ricorre, anche in questo caso, alla maschera, strumento per occultare l’identità e mezzo per accedere ad un’alterità nuova.
Nel video Flame (chains), opera che rappresenta il centro dell’intero progetto, agisce, infatti, un enigmatico personaggio statuario, fiero e sacrale, caricaturale e mitico, il quale segna l’aria rarefatta e semi oscura roteando delle catene infuocate che tracciano sfuggenti e intense linee luminose.

Andrea Contin, Psyché, 201, morsa, accendino, dimensioni reali Foto di Simone Falso Courtesy Placentia Arte, Piacenza

Rimando a quest’azione conturbante è una fotografia, che congela un istante dello svolgimento del suo divenire, nel cui scatto restano bloccate le grafie infuocate che Contin marca nell’azione documentata nel vivo.
La mostra prosegue con un secondo video in cui lo sguardo si concentra sul volto di questo personaggio emblematico che viene costantemente trasfigurato dai passaggi luminosi che avvengono davanti a lui, in un continuo e incalzante susseguirsi di emozioni che generano nuovi e altri volti. Troviamo, infine, ancora il fuoco nell’installazione in cui una morsa stringe un accendino bloccandolo sull’accensione della fiamma, questa diviene metafora del fluire della vita e dell’esistenza.
Flame (chains) lascia intercorrere una visione fortemente emotiva che si avvale di un tono comunicativo diretto e semplice. Il codice linguistico di Andrea Contin riesce a superare il livello di analisi razionale per toccare il nervo scoperto della sensibilità più diretta del pubblico.
Le interpretazioni, nate in reazione al suo intervento, sono affidate ai bozzetti di Vittorio Bustaffa e ai testi di Luisa Altafini e Alice Di Lauro e ultimano l’anima del personaggio e ne moltiplicano i molti rimandi che la mostra suscita.

Flame (chains). Andrea Contin

18 gennaio – 18 febbraio 2014 

Placentia Arte
via Scalabrini 116, Piacenza 

Orario: tutti i giorni 16:00-19:00 escluso festivi e lunedì

Info: +39 0523 332414
info@placentiaarte.it
www.placentiaarte.it

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