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ROMA | Eataly | Fino al 30 settembre 2017

di MATTEO GALBIATI

All’artista Giuseppe Carta (1950) va molto stretta la definizione di iperrealista, un “marchio” di genere da cui precisa di volersi discostare per la natura stessa dell’anima della sua pittura: lui, infatti, non vuole inseguire una spasmodica rappresentazione della realtà generando sulla tela un’ambigua soluzione visiva che seduce, incanta e ammalia nella sua perfezione estrema, la sua pittura, per quanto la dimensione figurativa delle sue nature morte implichi un rapporto stretto con il soggetto e la sua trascrizione veridica, cerca una correlazione più emotiva e sensibile con immagini che, pur dichiarandosi apertamente nella loro essenza, conservano altri valori, altri indizi, altre tensioni.

Giuseppe Carta, I fichi neri, olio su tela, 20x30 cm

Giuseppe Carta, I fichi neri, olio su tela, 20×30 cm

Dopo la mostra nella sede milanese di Eataly l’artista sardo espone ora un trentina di opere – tra sculture policrome in bronzo e oli su tela, di medie e piccole dimensioni – in Germinazioni. I diari della Terra presso la sede di Roma della catena di distribuzione alimentare, cui si aggiunge una grande scultura di melagrana nella scenografica quinta dei fori, impreziosita dal suggestivo sfondo del Colosseo: il rapporto tra cibo, arte e natura torna, quindi, a pronunciarsi nelle opere di Carta con tutto il suo carattere deciso di cui il pennello non riporta solo il rimando “oggettivo” ad un soggetto ben definito, ma attorno a cui sa costruire e tessere una modulata e sottile trama di ricordi, esperienze sensibili, un vivo sottotraccia di memorie intime e personali.

Giuseppe Carta. Germinazioni. I diari della terra, veduta dell'allestimento, Eataly, Roma

Giuseppe Carta. Germinazioni. I diari della terra, veduta dell’allestimento, Eataly, Roma

Qui sta lo scarto con il virtuosismo iperrealista: Carta ha il desiderio di comprendere la natura nelle sue variabili, di conoscerla dipingendola, nonostante poi leghi ad essa il “sapore” di altri orizzonti figurali; ciliegie, limoni, fragole, uva, fichi, melograni, mele e pere, i prediletti peperoncini non sono più solo ritratto di alimenti, ma sono – citando il loro autore – “un cibo per l’anima”. L’artista, nel nostro incontro, ci ha descritto le sue opere con parole intense, accalorate, e non legandosi mai alla sola tecnica, precisa e puntuale, lascia comprendere quella de-contestualizzazione agita come riflessione interiore, portatrice “esecutiva” dell’essenza stessa di una Natura vissuta, non solo amata e rappresentata, perché parte di un bagaglio tangibile di vissuto, di tradizioni, di legami con la terra. Tutti i dipinti si pongono come un “corredo familiare” da condividere, in cui specchiarsi, in cui riconoscersi e in cui ritrovare quel “sapore semplice” per le cose da cui l’oggi ci distrae.

Giuseppe Carta, Germinazioni, 2015-2016, olio su tela, 20x30 cm

Giuseppe Carta, Germinazioni, 2015-2016, olio su tela, 20×30 cm

La perfetta visione, nell’imprecisa definizione del tratto dipinto del colore, concede a Carta di trasmettere allo spettatore il valore dell’attesa: l’immagine del vero non si consuma velocemente, non si “posta”, non si getta nel flusso “social”, ma la si condivide nel valore del tempo. Il tempo del fare – il dipinto o la scultura – e il tempo della Natura con le sue stagionalità s’incontrano nello sguardo ammirato dello spettatore capace ora di apprezzare, nell’immediatezza sincera di queste immagini, il senso della lunghezza, dello scorrere della vita, dell’attesa. Dove l’eccezionale virtù artistica si salda all’imperfezione del vero, che vive, ovvero che cresce, muta, deperisce: la sua “natura morta”, viva, salda la sua passione, da noi condivisa, per la bellezza caduca e struggente – qui ritroviamo un forte e poetico senso romantico del suo fare – dell’esistenza.

Giuseppe Carta. Germinazioni. I diari della Terra
ideazione e organizzazione Ar.Co.It. Arte contemporanea Italiana
in collaborazione con Eataly
partner E20 Progetti | Assicurarte
catalogo edito da E20 Progetti con un’intervista di Pino Cuttaia a Giuseppe Carta 

Fino al 30 settembre 2017

Eataly
Piazzale XII Ottobre 1492, Roma 

Orari: tutti i giorni, negli orari di apertura del negozio
Ingresso libero

Info: +390258316316 (da lunedì a giovedì 9.30-18.00, venerdì 9.30-17.00)
isabella@arcoit.it
anna@arcoit.it
www.arcoit.it

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