MILANO | Palazzo Cusani | 15 maggio – 4 giugno 2015

Tema centrale della mostra I’ll Be There Forever. The Sense of Classic, che apre al pubblico domani nel seicentesco Palazzo Cusani nel cuore del quartiere di Brera a Milano, è mettere in luce il dialogo che intercorre tra classico e contemporaneo nelle opere di alcuni tra artisti italiani più significativi dell’attualità della scena artistica internazionale.
Per la sua prima mostra dedicata all’arte contemporanea Acqua di Parma, marchio tra le eccellenze della moda e del gusto italiani, che consolida con questo progetto il proprio impegno al sostegno delle arti e della cultura, ha voluto, quindi, guardare ad una tematica che, come ha messo in luce Cloe Piccoli, direttore artistico di Acqua di Parma Contemporary Art Projects, manifesta una grande attualità: la classicità resta un concetto perdurante e un prezioso strumento di confronto per le ricerche del presente.

Diego Perrone, La fusione della campana, 2007 Courtesy of the artist

Gli artisti scelti per questo progetto – Rosa Barba, Massimo Bartolini, Simone Berti, Alberto Garutti, Armin Linke, Diego Perrone e Paola Pivi – lasciano intercorrere, infatti, nelle loro ricerche un costante riferimento, confronto e rapporto con il “classico” che interpretano e leggono in modo assolutamente personale e individuale.
I’ll Be There Forever. The Sense of Classic scandaglia questa identità specifica del classico-classicità presentandola nelle sue più sfaccettate forme: è, al contempo, stile o citazione per alcuni, atmosfera o ispirazione per altri, configurandosi sempre come elemento presente e talvolta sfuggente, evanescente, o dalla presenza persistente e dichiarata.
Spiega Cloe Piccoli:

“In I’ll Be There Forever il classico non è una serie di norme e costruzioni più o meno prospettiche, genialmente inventate come metodo della visione. Non equilibrio, grazia e armonia. Non l’idea della democrazia Ateniese ai tempi di Fidia, e nemmeno quella dell’uomo al centro dell’universo di Piero della Francesca. O almeno non solo questo. L’idea di classico di I’llBe There Forever, è quella di un processo di sviluppo complesso, che mette in rapporto elementi diversi facendoli dialogare per inventare nuove forme e significati. Ma è anche l’idea del classico come memoria, appartenenza, condivisione come scriveva Calvino: Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati… classici sono libri che esercitano un’influenza particolare sia quando s’impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo.”

Il suggerimento delle loro opere resta, allora, quello di uno scambio dialettico con il classico, non di una mera ripresa dei suoi canoni: tutti i lavori rimandano ad esperienze che non tradiscono le ricerche e le visioni di questi artisti, ne sottolineano, invece, ancor più le peculiarità e le singolarità.

Rosa Barba, The Hidden Conference, installation view

Il classicismo che si racconta in questi interventi – alcuni di grandi dimensioni e tutti pensati per l’occasione – supera e vince il citazionismo d’occasione per evidenziare una consapevolezza, una conoscenza e una coscienza di questo soggetto che vivono coerentemente nella costante pratica e riflessione degli artisti. Classico diventa un patrimonio complesso di valori che nello sguardo, attento e consapevole, riporta una sensibilità eterna che attraversa le epoche.
La sequenza di nuove produzioni volute da Acqua di Parma per le corti, i giardini, le sale dello storico palazzo milanese interpreta efficacemente l’eterna co-relazione tra antico e contemporaneo, tra epoche e luoghi, tra materiali e tecnologie che sostengono questi artisti. Si riattivano agli occhi del pubblico quella speciale dimensione di classicità la cui peculiare alchimia, mai sopita, perdura ancora oggi.
Da segnalare che i giovani artisti e curatori dell’Accademia di Belle Arti di Brera sono protagonisti di un programma di visite guidate appositamente pensato per la mostra.

I’ll Be there forever. The Sense of Classic
a cura di Cloe Piccoli
saggi critici in catalogo di Cloe Piccoli, Alessandro Rabottini, Martin Herbert, Pier Paolo Tamburelli e Paola Nicolin
ideata e prodotta da Acqua di Parma
con il patrocinio di Minitero degli Esteri e della Cooperazione Intenazionale, Ministero dei Beni e delle Attivita Cultirali e del Turismo, Comune di Milano, Accademia di Belle Arti di Brera
allestimento a cura dello studio di architettura Kuehn Malvezzi
grafica Leftloft
supporto tecnico del CESI (Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano) per la realizzazione dell’opera di Alberto Garutti

15 maggio – 4 giugno 2015

Palazzo Cusani
via Brera 15, Milano

Orari: 11.00-20.00
Ingresso libero 

Info: www.illbethereforever.com
www.acquadiparma.com 

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