MILANO | Ca’ di Fra’ | 5 febbraio – 25 marzo 2016

Risale al 1998 il rapporto di lavoro – ma anche di stima e amicizia – tra Riccardo Gusmaroli (1963) e Ca’ di Fra’ di Milano, allorquando il fotografo e artista, dopo una collaborazione con Studio Azzurro, espone, sei anni dopo la prima personale alla Galleria Toselli, nella collettiva in cui la galleria di via Farini riunì, tra gli altri, anche Damien Hirst, Konrad Klapheck, Tano Festa.

Riccardo Gusmaroli, Il Manifesto, 18 settembre 1991, tecnica mista su quotidiano, 59x35 cm Courtesy Archivio Riccardo Gusmaroli / Galleria Ca' di Fra', Milano

In ogni opera di Gusmaroli emerge nettamente il suo sguardo fotografico, che ha influenzato e contaminato ogni sua opera, dai vortici monocromatici di barche alle cartine geografiche, dai francobolli ai meno noti e più vecchi interventi sui quotidiani.
Sono proprio questi lavori, che risalgono agli anni 1990-92, ad essere protagonisti assoluti di questa mostra portando all’attenzione del pubblico una serie e una tipologia di opere, di un artista noto ed apprezzato, che restano però poco esplorate e osservate, nonostante la loro anima racchiuda il cuore pulsante della sua ricerca in un cruciale momento di passaggio, quando l’artista muta il suo orientamento e diventa poeta visivo dopo l’esperienza di fotografo della realtà.
L’azione di Gusmaroli si attiva su un supporto particolarmente significante come le pagine del quotidiano: l’intervento della sua poesia visiva acuisce il meccanismo dell’intima sua riflessione dialogando con le tracce scritte che testimoniano la storia e le vicende del proprio tempo nel tempo stesso del fare dell’artista.

Riccardo Gusmaroli, Repubblica, 22 maggio 1991, tecnica mista su quotidiano, Courtesy Archivio Riccardo Gusmaroli / Galleria Ca' di Fra', Milano

Il giornale che vive solo un giorno, effimero e fugacemente temporaneo, trascorso il suo tempo, in realtà, si consegna ad un altro, prolungato e potenzialmente infinito, che è quello della durevole conservazione delle sue testimonianze, quelle dei fatti, degli accadimenti e delle storie che conserva al suo interno. Questa contrapposizione di valori lo rendono il supporto ideale cui aggiungere anche il messaggio artistico, che amplifica e dilata le riflessioni potenziali che emergono da questo dialogo.
Inoltre, l’immagine pittorica apposta sopra quelle del quotidiano, per Gusmaroli toccano i temi legati alle problematiche della manipolazione della fotografia, che, attraverso i quaranta quotidiani esposti, ben si leggono aprendo una riflessione che oggi è decisamente di grande attualità.

Riccardo Gusmaroli. In principio era un segno

5 febbraio – 25 marzo 2016

Ca’ di Fra’
via Carlo Farini 2, Milano 

Orari: da lunedì a venerdì 10.00-13.00 e 15.00-19.00

Info: +39 02 29002108
gcomposti@gmail.com

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