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MILANO | mc2gallery contemporary art | Fino al 29 marzo 2013

di IGOR ZANTI

Capita sempre più di rado di essere colti da un irrefrenabile desiderio di possedere un’opera d’arte, ma quando ci si trova di fronte ai lavori di Yang Yongliang rinasce lo spirito del collezionista e, in un batter d’occhio, viene voglia – novelli Giovanni Panza di Biumo – di comprare, avendone le possibilità, non solo un’opera, ma l’intera mostra.
Questo artista ti trascina nel suo mondo e ti strega. Visitare una sua mostra è un viaggio in un altrove immaginifico, meravigliosamente ironico e inquietantemente raffinato.
Claudio Composti e Vincenzo Maccarone, proprietari della mc2gallery – una delle giovani gallerie milanesi meglio gestite, con un programma sempre ricco di spunti intelligenti – hanno saputo intuire, con la consueta arguzia e con occhio attento, le possibilità di questo giovane artista di Shanghai, supportandolo fin dai suoi primi esordi sulla scena dell’arte europea.
La mostra Silent Valley non è che l’ulteriore conferma di come sia una delle personalità più promettenti del panorama artistico asiatico.

Le opere esposte sono dei trompe l’oeil – inganni visivi – che a un primo e distratto sguardo possono apparire riedizioni fotografiche ispirate allo Shan Shui, la pittura cinese che raffigura panorami o paesaggi naturali, usando pennello e inchiostro in luogo di colori più convenzionali. Solo avvicinandosi, immergendosi in questi paesaggi, si nota che i monti, i fiumi, i laghi, i boschi non sono altro che agglomerati urbani, fiumane di automobili bloccate nel traffico, tralicci che si piegano sotto il peso di cavi dell’alta tensione come salici piangenti.
Uno spaesamento semantico invade lo spettatore che è attratto in questo mondo fantastico, un mondo che necessita di attenzione, un mondo dove il tema dell’urbanizzazione, dello stupro paesaggistico, dell’inquinamento e di una contemporaneità violenta ed onnivora viene trattato con suprema eleganza.
La tradizione fornisce all’artista la sintassi estetica su cui si forma un discorso di estrema contemporaneità, dove il silenzio è solo apparente, dove l’immobilità è solo finzione, dove la dicotomia tra essere e apparire si fa magicamente stupefacente. Imperdibile!

Yang Yongliang. SILENT VALLEY
A cura di Claudio Composti
in collaborazione con FQ Projects, Shanghai

 7 – 29 marzo 2013

mc2gallery
Viale Col di Lana 8 – 4° cortile, Milano

NUOVA SEDE mc2gallery
Via Malaga 4, citofono 72, Milano

Info: +39 02 87280910
mc2gallery@gmail.com
www.mc2gallery.it

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