ROMA | Galleria Honos Art | 3 dicembre 2016 – 21 gennaio 2017

La Galleria Honos Art di Roma inaugura domani la sua prima mostra collettiva interamente dedicata agli artisti da lei rappresentati cui si aggiungono le opere di altri importanti protagonisti della scena contemporanea facenti parte delle sue collezioni.
I quattordici artisti riuniti in questo progetto espositivo attestano, nell’unitarietà e nel confronto, tanto le linee di ricerca dello spazio romano, quanto un’identità personale e, al contempo collettiva, degli artisti, specchio della loro precisa visione del mondo, di un’indicativa presa di posizione sulla storia e di un’interpretazione critica della contemporaneità.

Guido Pecci Di Roma e di latre cose sparse, 2016, installazione Courtesy Galleria Honos Art, Roma

Guido Pecci, Di Roma e di latre cose sparse, 2016, installazione Courtesy Galleria Honos Art, Roma

Questa collettiva tematica – che accoglie anche l’interpretazione della ceramica attuale attraverso le testimonianze di Michele Cossyro, Sabine Pagliarulo e Silvia Celeste Calcagno, maestri riconosciuti a livello europeo – traccia le linee delle scelte e delle selezioni attuate dalla galleria che vuole, quindi, di esporre se stessa attraverso la coralità di voci che si riuniscono in un’unica espressione artistica.
Il percorso proposto non manca di stimolare sensazioni, accertare affinità e marcare le prossimità artistiche che la galleria riscontra nella forza e nella qualità dei linguaggi di quegli artisti che, nell’ampio universo dell’arte contemporanea, ha voluto seguire e individuare come meritevoli di attenzione.
Honos Art, del resto, ha sempre qualificato le proprie proposte con una ricerca e un lavoro fondati su quella validità artistica capace di farsi interprete e portatrice di novità formali e plastiche: la sua costante selezione e analisi delle opere degli artisti, infatti, l’ha condotta ad esprimere, come attesta questa mostra, il valore di una profondità non solo letta come relazione spaziale nel mondo visibile, ma anche come poetica allusione alla dimensione intima e nascosta della percezione e della relazione con la realtà.

Nacho Zubelzu, Trashumancias 12, 2013, carta intagliata su tela 97x136 cm Courtesy Galleria Honos Art, Roma

Nacho Zubelzu, Trashumancias 12, 2013, carta intagliata su tela 97×136 cm Courtesy Galleria Honos Art, Roma

In mostra troviamo questo desiderio di profondità e di esplorazione dell’espressione interiore letto con un raffronto e una contaminazione di suggestioni linguistiche eterogenee che, tra i validissimi “artefici del fare” contemporaneo indicati da Honos Ar, rimandano ad alcune poetiche predominanti come le astrazioni materiche di Renzo Bellanca, quelle minimaliste di Marisa Facchinetti, quelle poetiche di Marjan Fahimi. Abbiamo, inoltre, le sensibili velature di Guido Pecci, il linguaggio del segno e della traccia di Marina Bindella, le visioni prospettiche di Carlo D’Orta e quelle sequenziali di Nacho Zubelzu, ma si incontrano anche le scelte installative di Barbara Vistarini e di Pecci. Questa esposizione non trascura neppure le diverse re-interpretazioni del concetto di figurazione con Alberto Torres Hernández, Carlos Criado e Jesús Herrera Martínez.

Honos presenta Honos. Mostra collettiva
a cura di Juan Carlos García Alía

Artisti: Marina Bindella Carlo D’Orta, Marisa Facchinetti, Marjan Fahimi, Guido Pecci, Alberto Torres Hernández, Sabine Pagliarulo, Barbara Vistarini e in aggiunta Renzo Bellanca, Silvia Celeste Calcagno, Michele Cossyro, Carlos Criado, Jesús Herrera Martínez, Nacho Zubelzu

3 dicembre 2016 – 21 gennaio 2017
Inaugurazione sabato 3 dicembre 2016 ore 18.30 

Galleria Honos Art
Via dei Delfini 35, Roma 

Orario: da martedì a sabato 10.30-19.30; o su appuntamento (+393485828403)

Info: +39 06 31058440
info@honosart.com
www.honosart.com

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