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SPECIALE ARTE & IMPRESA GRANDI GIARDINI ITALIANI #1

Intervista a Judith Wade, fondatrice di Grandi Giardini Italiani, di Francesca Di Giorgio

Judith Wade, fondatrice Grandi Giardini Italiani

Judith Wade, fondatrice Grandi Giardini Italiani

Nel maggio scorso abbiamo avuto una bella occasione, ci siamo seduti attorno ad un tavolo a parlare di arte, comunicazione e marketing culturale grazie alle testimonianze concrete di imprese che si confrontano con il territorio.
L’invito è partito da Grandi Giardini Italiani, il network che mette in relazione oltre cento giardini e ville d’eccellenza, ognuno con una storia particolare alle spalle, ognuno da intendersi come una parte di quelle best practices da tenere a mente anche in altri ambiti… A quel tavolo erano seduti Judith Wade, fondatrice di Grandi Giardini Italiani, e tre rappresentanti delle realtà che con l’arte contemporanea hanno un legame molto stretto sia per tradizione familiare (Marco Rossini, Direttore di RossiniArtSite e Alfredo La Malfa, Presidente di Fondazione La Verde La Malfa) sia per iniziativa privata, come nel caso di Emanuele Montibeller, Direttore artistico di Arte Sella.
Stiamo parlando di nuovi committenti, collezionisti e gestori di Parchi dalle specie botaniche da far conoscere e preservare, vere e proprie aziende, strutture private che nel loro aprirsi al pubblico confermano l’intuizione di Giulia Maria Crespi, imprenditrice italiana fondatrice del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano: beni culturali come fabbrica di idee e posti di lavoro. Un presupposto che sta alla base dell’azienda pensata da Judith Wade nata da una grande passione che ci siamo fatti raccontare…

Partiamo dall’inizio. Chi è Judith Wade. Quando e come nasce l’idea di mettere in piedi un’impresa culturale privata fondata su una rete di Giardini aperti al pubblico?
Judith Wade, inglese di nascita, studia storia dell’arte a Firenze. Lavora come responsabile marketing e comunicazione nel settore del turismo. Fonda nel 1997 Grandi Giardini Italiani srl con capitale proprio. Come turista ha difficoltà a visitare giardini spesso chiusi o con orari non affidabili. Pensa di poter portare le proprie conoscenze dal settore del turismo al settore dei beni culturali. Il singolo giardino aveva limiti nel promuoversi a livello nazionale ed internazionale. Creare una rete era il modo di ottenere più visibilità e, allo stesso tempo, di potersi confrontare con altre realtà con maggior know how. Allo stesso tempo, creare un brand che garantisse ai turisti orari affidabili ed un alto standard di manutenzione dei giardini. Grandi Giardini Italiani vuole essere, quindi, un marchio di eccellenza.

Villa Trissino Marzotto, Archivio Grandi Giardini Italiani

Villa Trissino Marzotto, Archivio Grandi Giardini Italiani

Negli ultimi vent’anni la cultura della bellezza in Italia è cambiata. Quale crede sia ad oggi il contributo di Grandi Giardini Italiani?
Credo fermamente che il largo pubblico non conoscesse il patrimonio dei beni culturali, ma non per questo non avesse un innato senso della bellezza. Grandi Giardini Italiani si è dedicata ad informare un pubblico più largo sul patrimonio di beni culturali con magnifici giardini, sia di proprietà pubblica sia privata.

In che modo con il progetto ha realizzato la sua idea di network?
Un network dovrebbe servire per unire le forze, e per far circolare più rapidamente le notizie tra una proprietà e l’altra. Serve anche per far conoscere i best practices/Grandi Giardini Italiani.

Tenuta Regaleali, Archivio Grandi Giardini Italiani Foto: Antonio Pistillo

Tenuta Regaleali, Archivio Grandi Giardini Italiani
Foto: Antonio Pistillo

Quali sono stati i primi Giardini ad entrare nella rete? Quali invece le new entries?
I primi dodici giardini erano di proprietà privata: Villa Trissino (di Giannino Marzotto), Villa Cicogna Mozzoni (famiglia Cicogna), Parco di Villa Pallavicino (Principe Domenico Pallavicino). Oggi lavoro anche con La Reggia di Caserta, I Giardini di Boboli, Villa D’Este, con provincie e comuni, banche ed enti.
New entries: Villa Badia (Alessandria), Parco Nocivelli (Brescia), Parco di Levico Terme (TN), Villa Grock (Imperia – SV), Palazzo Colonna (Roma), Villa Tasca (Palermo), Tenuta Regaleali (PA), Fondazione La Verde La Malfa (San Giovanni La Punta – Catania), Casa Cuseni (Taormina).

Nella pratica, quali sono i benefits di far parte della sua “famiglia”?
Essere presenti su un sito dedicato ai migliori giardini in Italia. Essere pubblicati in una guida annuale. Essere promossi attraverso la pubblicazione di brochure distribuite su tutto il territorio nazionale. Di usufruire di servizi di marketing specializzati nel settore del turismo culturale. Di avere una consulenza a 360 gradi per creare eventi culturali.

Giardino di Boboli, Archivio Grandi Giardini Italiani

Giardino di Boboli, Archivio Grandi Giardini Italiani

Ora che il cosiddetto Horticultural Tourism si definisce come trend, possiamo parlare delle cifre che si muovono attorno a Grandi Giardini Italiani e soprattutto delle possibilità occupazionali che ne derivano…
8 milioni di visitatori nel network nel 2016. Circa 1700 persone occupate tra giardinieri e addetti alla recezione turistica. Non ho il numero esatto dell’indotto creato in termini di posti di lavoro per gli esercizi commerciali, entro un raggio di 50 chilometri dal giardino, che certamente hanno beneficiato dell’aumento del numero dei turisti sul territorio.

Ha assistito a delle “rinascite”?
Nessun giardino del nostro network era in stato di abbandono. Quelli che hanno avuto un incremento notevole di visitatori sono stati Parco Sigurtà (Valeggio sul Mincio – VR) e Villa Pisani Bolognesi Scalabrin (Vescovana – PD).

Villa Grock, Grandi Giardini Italiani

Villa Grock, Grandi Giardini Italiani

Abbiamo un’estate davanti… Appuntamenti da segnare in agenda?
Consiglio i concerti sia ai Giardini La Mortella (Forio Isola d’Ischia – NA) sia a Villa San Michele (Anacapri – Isola di Capri, Napoli). Da non perdere ad Acireale (CT) i famosi masterclasses musicali nel giardino di Villa Pennisi.

Intervista tratta dallo Speciale Arte & Impresa su Espoarte #93.

Grandi Giardini Italiani S.r.l.
Villa Erba
Largo Visconti 4, Cernobbio (CO)
www.grandigiardini.it

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